Sciopero Ryanair Venerdi 10 Agosto 2018
Aggiornato il 10 agosto 2018 8 Agosto Ago 2018 2018 08 agosto 2018

Sciopero dei piloti Ryanair venerdì 10 agosto 2018

Stop in Germania, Belgio, Irlanda e Svezia. Cancellati 400 voli. I sindacati hanno chiesto migliori condizioni di lavoro e un aumento degli stipendi. Per l'azienda 190 mila euro l'anno sono già soddisfacenti.

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Ryanair deve affrontare un altro sciopero. Questa volta fissato per venerdì 10 agosto 2018, dopo quello del 25 luglio. E si annuncia come il più importante della storia della prima compagnia di volo low cost d'Europa. I piloti sono pronti a non volare in Belgio, Irlanda, Svezia e Germania. La mobilitazione più significativa è quella annunciata dal sindacato tedesco, che ha indetto uno stop dei voli per 24 ore, dalle 3.01 di venerdì alle 2.59 di sabato, solidarizzando con il personale degli altri Paesi, che avevano già lanciato la protesta.

PRENOTAZIONE CAMBIATA SENZA SOVRAPPREZZI

In arrivo dunque disagi per migliaia di turisti - 55 mila gli utenti coinvolti in Germania - a un passo dalle vacanze. Alla decisione della sigla nota come "Cockpit", che riguarda 12 scali in Germania, la dirigenza del gruppo ha reagito cancellando 250 voli. Assieme ai 146, di cui aveva in precedenza annunciato l'annullamento, si arriva dunque a quasi 400 voli disdetti su scala europea. «I passeggeri possono rinviare la partenza cambiando la prenotazione senza pagare alcun sovraprezzo o farsi restituire l'importo del biglietto», è stato spiegato dalla compagnia che, in conferenza stampa a Francoforte, si è mostrata delusa della decisione del sindacato tedesco (leggi anche Come scoprire se Ryanair ha cancellato il tuo volo).

Con 40 ore di preavviso, a metà agosto, l'unico effetto è rovinare le vacanze di migliaia di famiglie che non hanno alcuna colpa

Peter Bellew, dirigente Ryanair

Altri risarcimenti non saranno possibili, dal momento che Ryanair non si sente responsabile delle cause della protesta. Kenny Jacobs, capo marketing del gruppo, ha spiegato: «Questo sciopero non è necessario ed è ingiustificato». E Peter Bellew, altro dirigente, ha detto che «con 40 ore di preavviso, a metà agosto, l'unico effetto è rovinare le vacanze di migliaia di famiglie che non hanno alcuna colpa». I piloti in Germania guadagnano 190 mila euro all'anno: stipendi ritenuti soddisfacenti dalla società. Il sindacato tedesco, invece, non arretra: «Anche nelle prossime settimane e mesi ricorreremo a forme di lotta, che potranno essere spontanee», ha avvertito.

«CONFERMATO L'85% DEI VOLI SU BASE EUROPEA»

Con la vertenza, aperta da gennaio, si vogliono ottenere aumenti di stipendio e migliori condizioni di lavoro. Si teme adesso anche un forte danno di immagine. Jacobs ha provato a rassicurare: «I nostri clienti devono sapere che l'85% dei voli su base europea Ryanair sarà confermato». A fine luglio la mobilitazione degli assistenti di volo aveva portato alla cancellazione di 600 voli in Spagna, Portogallo, Belgio e Italia, colpendo circa 100 mila passeggeri.

DISAGI IN ITALIA, A CIAMPINO CINQUE PARTENZE CANCELLATE

Cinque i voli della compagnia Ryanair cancellati all'aeroporto di Ciampino, su 44 partenze programmate complessivamente dal vettore irlandese, a causa dello sciopero. In particolare sono stati soppressi i collegamenti per Berlino, Charleroi, Colonia. Nello scalo romano non si sono registrati problemi per i passeggeri, avvisati già da alcuni giorni dalla compagnia aerea sulle cancellazioni e assistiti sull'aeroporto dal personale aeroportuale. Allo scalo di Orio al Serio (Bergamo) il bilancio è di sette voli cancellati in partenza e i corrispondenti sette in arrivo: da e per Bruxelles, Dusseldorf e Berlino.

VERSO IL CONTRATTO PER GLI ASSISTENTI DI VOLO

Intanto Fit-Cisl, Anpac e Anpav hanno annunciato che «il 27 agosto inizia una no-stop di tre giorni per creare le basi per definire un unico contratto degli assistenti di volo basati in Italia che lavorano per Ryanair e le agenzie di reclutamento Crewlink e Workforce». La novità è arrivata al termine dell'incontro del 9 agosto con le tre aziende, il secondo dopo la firma degli accordi del 20 luglio. «Tra le richieste delle organizzazioni sindacali», hanno aggiunto Fit-Cisl, Anpac e Anpav, «nella stesura del contratto c'è anche l'obiettivo di diminuire i lavoratori assunti tramite le agenzie e aumentare di conseguenza quelli alle dipendenze dirette di Ryanair».

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