Tria
8 Agosto Ago 2018 1013 08 agosto 2018

Tria: «Primi passi su Flat Tax e reddito di cittadinanza»

Intervistato dal Sole 24 Ore il ministro dell'Economia ha confermato che verranno rispettati i vincoli Ue. Verso una riforma dei bonus fiscali e degli 80 euro di Renzi. Avanti con la Tav e gli interventi pubblici.

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«Per rassicurare investitori e famiglie non bisogna rinviare le riforme strutturali, ma dare certezze sulle prospettive, e dimostrare che il Paese è in grado di crescere. Per questo è decisivo il rilancio degli investimenti pubblici e l'avvio effettivo degli interventi su fisco e reddito di cittadinanza, che sono compatibili con i vincoli di finanza pubblica». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, in un'intervista proposta in apertura di prima pagina sul Sole 24 Ore in cui assicura: «Il percorso di riduzione del debito non è messo assolutamente in discussione».

VERSO UNA RIFORMA DEI BONUS FISCALI

«Per superare la sfiducia dei mercati finanziari», ha spiegato il ministro Tria, «bisogna dimostrare di avere un'economia che cresce». Per quanto riguarda il confronto con Bruxelles, il ministro si dice «fiducioso sulla possibilità di evitare una correzione che frenerebbe troppo la crescita». Tria fa sapere che al ministero si lavora su una serie di possibili interventi fiscali per avviare la riforma dell'Irpef anche per le persone fisiche, finanziandola con un maxi-riordino dei bonus fiscali che potrà comprendere anche il bonus Renzi da 80 euro.

SI PENSA A INCENTIVI PER I CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO

«Bisogna fare in modo», ha continuato, «che nessuno perda mentre una serie di contribuenti hanno benefici in un'ottica pluriennale». Possibili anche revisioni di tax expenditures per le imprese, ma «iper e super-ammortamento sono stati efficaci e vanno confermati». Per le imprese, ha aggiunto, «gli effetti delle norme sul lavoro andranno visti in un'ottica complessiva, con misure che in manovra potranno introdurre incentivi ai contratti a tempo indeterminato».

SI LAVORA PER EVITARE L'AUMENTO DELL'IVA

Sulle clausole di salvaguardia, Tria ha spiegato che «tutte le simulazioni su cui lavoriamo si basano sul mancato aumento dell'Iva». «Stiamo studiando anche gli interventi previdenziali, ha detto Tria sulle pensioni, «con il vincolo che non incidano in modo troppo pesante sulla curva della spesa a medio e lungo termine». Il ministro è intervenuto anche sull'allarme spread: «Lo spread è influenzato da vari fattori. Il primo è il rallentamento dell'economia. Una maggiore incertezza sul futuro allarga i differenziali perché spinge gli investitori su titoli più sicuri. Non mi risulta però che ora ci sia una "fuga" dai titoli italiani. Ci sono piuttosto operazioni su futures e cds e ad agosto, quando i mercati sono più sottili, bastano anche piccoli movimenti per dare fluttuazioni di prezzo».

TAV E GRANDI OPERE NON VANNO MESSE IN DISCUSSIONE

Sulla Tav, ha detto anche, «penso siano in gioco anche questioni simboliche che si possono risolvere, questa come altre grandi opere fanno parte di piani di infrastrutturazione europei che non vanno messi in discussione. Ma per far ripartire l'economia bisogna guardare alla massa di opere e investimenti pubblici diffusi sul territorio. Sulle opere più grandi bisogna poi costruire un ruolo più attivo delle grandi aziende a partecipazione pubblica come Enel, Eni e Ferrovie e di Cassa depositi e prestiti».

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