Lira Turca Crisi Imprese Italiane
Economia
10 Agosto Ago 2018 1129 10 agosto 2018

La crisi della lira turca e l'impatto sulle imprese italiane

Ankara è un mercato prioritario per l'export del nostro Paese. L'interscambio totale sfiora i 20 miliardi di euro.

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Dalle banche alle infrastrutture, dalle auto alle autostrade: la Turchia è da anni un mercato importante per le imprese italiane, con un interscambio totale che sfiora i 20 miliardi di euro e investimenti di gruppi del calibro di Pirelli, Fca e Unicredit. Un «mercato prioritario» per l'export italiano secondo la definizione della Sace, la società di assicurazioni degli esportatori. Inevitabile che si senta anche in Italia l'impatto della crisi della lira che colpisce il Paese, riflesso di un rischio politico crescente vista la spaccatura fra il presidente Erdogan, protagonista di una riforma costituzionale giudicata troppo autoritaria, e i partner occidentali a partire dagli Stati Uniti (leggi anche: Cosa sta succedendo con la lira in Turchia).

LE ATTIVITÀ DI UNICREDIT, FCA E PIRELLI

Unicredit è azionista di peso di Yapi Kredi, con una quota dell'81,9% detenuta attraverso la joint venture paritaria con Koc Group. Fca è presente da decenni con lo stabilimento di Bursa-Tofas (Instanbul), con decine di migliaia di veicoli prodotti. Da 50 anni è in Turchia anche Pirelli, che ha concentrato la produzione nello stabilimento di Izmit, a 100 chilometri da Instanbul, costato 170 milioni di euro di investimenti negli ultimi anni, la produzione di due milioni di pneumatici industriali l'anno destinati ai mercati di Europa, Medio Oriente e Africa.

CEMENTO, AEREI ED ELICOTTERI

Cementir ha investito in Turchia dal 2001 oltre 530 milioni di dollari acquisendo Cimentas e Cimbeton. Leonardo, tramite Alenia Aermacchi, è in qualche modo toccato dalla crisi turca in quanto contribuisce alla produzione dell'F-35 (che vede 30 ordini dalla Turchia con opzione per altri 70 velivoli) e partecipa a una commessa importante: 30 elicotteri da parte di Turkish Aerospace al Pakistan. Tanti i progetti italiani nel Paese, a partire dal comparto infrastrutture-costruzioni-logistica: come quelli di Salini Impregilo nella costruzione di due autostrade, la Kinali-Sakarya e la Tarsus-Adana-Gaziantep, in un impianto idroelettrico, nella linea ad alta velocità che collega Ankara ad Istanbul, nella depurazione delle acque a Istanbul.

ITALIA QUINTO PARTNER COMMERCIALE DELLA TURCHIA

E poi c'è l'export dell'Italia, nel 2017 quinto partner commerciale con 19,8 miliardi di dollari di interscambio totale (+11,1% rispetto al 2016), di cui 11,3 miliardi di dollari in esportazioni e 8,5 miliardi di dollari in importazioni e una quota di mercato del 5,1%.

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