Crollo Ponte Morandi Genova
Crollo del ponte Morandi
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Economia
16 Agosto Ago 2018 0836 16 agosto 2018

Le conseguenze del crollo di Genova su Atlantia

Il gruppo proprietario di Autostrade risponde al governo sul ritiro della concessione: «Scelta senza contestazioni». Di Maio insiste: «Con 40 morti non pagheremo penali». Il titolo crolla a Piazza Affari.

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Giornata di lacrime e sangue per Atlantia, il gruppo proprietario di Autostrade per l'Italia, che ha chiuso in Borsa con un calo del 22,26% a 18,3 euro dopo una seduta costantemente sottopressione. Nella giornata del 16 agosto sono stati bruciati 4,2 miliardi di capitalizzazione che ora si attesta a 15,2 miliardi. Sostenuti anche i volumi di scambi con 33 milioni di pezzi passati di mano, ben oltre la media delle settimane scorse. La tragedia di Genova e la posizione del governo sulle concessioni ha evidentemente spaventato tutto il settore autostradale che ha chiuso in rosso con Sias (-7,3%), Astm (-10,5%) ed Autostrade Meridionali (-2,9%). Atlantia aveva diramato una nota per rispondere all'annuncio da parte del governo della procedura per il ritiro della concessione, dopo il crollo del Ponte Morandi. L'annuncio «è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria e in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell'accaduto». Dopo le parole di Di Maio e Toninelli è però arrivata anche una precisazione del M5s che ha corretto il tiro: «Quel ponte necessitava di una profonda manutenzione da decenni! Bene ha fatto il ministro delle Infrastrutture, a evocare, qualora ce ne siano le condizioni, anche il ricorso alla revoca della concessione e alle eventuali multe connesse ad inadempienze». Anche la Lega di Matteo Salvini ha provato a calmare le acque, sostenendo che da Autostrade il governo ora chiede solo un aiuto per i familiari delle vittime, i feriti e gli sfollati, mentre le altre decisioni possono essere posticipate (leggi anche: Spread e Borsa di Milano il 16 agosto 2018 dopo il crollo del ponte).

L'IMPATTO DEL GOVERNO SULLE AZIONI ATLANTIA

Nella nota di Atlantia si leggeva anche che in caso di revoca o decadenza della concessione «spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili». Nel comunicato è stato sottolineato che «le modalità» dell'annuncio del governo di revoca delle concessioni avranno impatti sulle sue azioni e obbligazioni. «Atlantia», si legge ancora, «pertanto continuerà a supportare la controllata Autostrade per l'Italia nelle interlocuzioni con le Istituzioni in questa delicata fase avendo riguardo anche alla tutela dei propri azionisti e obbligazionisti con una corretta e tempestiva informazione al mercato» (Leggi anche: Quanto costa la revoca della concessione ad Autostrade).

SENZA CONCESSIONE POSSIBILE RIMBORSO BOND

Un eventuale ritiro delle concessioni permetterebbe ai sottoscrittori delle obbligazioni della concessionaria di ottenere il rimborso anticipato dei propri titoli. Ne sono certi gli analisti di Creditsights, citati da Bloomberg, che hanno declassato il debito di Autostrade per l'Italia a "underperfom" dopo il disastro e la decisione del governo di avviare le procedure per il ritiro della concessione. Il prospetto del programma di emissioni a medio-lungo termine di Autostrade, ha ricordato Creditshights, afferma che i bondholder hanno un'opzione di vendita (put option) nel caso di «ritiro o revoca» della concessione ad Autostrade per l'Italia o di un singolo contratto di concessione. Secondo gli analisti, questo un eventuale rimborso non costituirebbe un evento di default anche per i bond della controllante Atlantia. Creditsights si aspetta «significative penalizzazioni finanziarie e risarcimenti» a carico di Autostrade per effetto del crollo del Ponte Morandi.

BENETTON: «FAREMO DI TUTTO PER LA VERITÀ»

Edizione Srl, holding della famiglia Benetton e azionista di riferimento di Atlantia, partecipata tramite la società di diritto italiano Sintonia, «farà tutto ciò che è in suo potere per favorire l'accertamento della verità e delle responsabilità dell'accaduto». Lo si legge in una nota in cui la società «a nome dei suoi azionisti e del suo management, esprime profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti nel tragico crollo avvenuto a Genova». Dura invece la presa di posizione del vicepremier Luigi Di Maio: «Nello Sblocca Italia nel 2015 fu inserita di notte una leggina che prolungava la concessione a Autostrade in barba a qualsiasi forma di concorrenza. Si è fatta per finanziare le campagne elettorali. A me la campagna non l'ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti», ha detto dopo un vertice con il premier Giuseppe Conte in prefettura a Genova.

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