Marchionne
Fca e il dopo Marchionne
Sergio Marchionne Processo Usa Corruzione
Economia
22 Agosto Ago 2018 0800 22 agosto 2018

Marchionne, Fca e i milioni al sindacato

Nel nuovo documento depositato dall'accusa nel processo in corso negli Usa il nome dell'ex amministratore delegato di Fca. Soldi a Uaw per ottenere accordi per abbattere il costo del lavoro.

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Alphons Iacobelli, l'ex manager americano di Fca accusato di corruzione nei confronti dei sindacalisti di Uaw, riportava per alcune questioni riguardanti proprio i rapporti con i rappresentanti dei lavoratori direttamente a Sergio Marchionne (il manager è stato seppellito in Canada: leggi qui la notizia). L'affermazione è contenuta in un nuovo documento depositato dall'accusa nel processo contro Iacobelli, la cui sentenza è attesa per il 27 agosto e di cui Lettera43.it aveva già dato conto raccontando del presunto regalo di lusso fatto da Marchionne al sindacalista General Holiefield. L'ex capo di Fca, secondo indiscrezioni di stampa, avrebbe omesso di dichiarare la consegna a Holiefield dell'orologio marca Terra Cielo Mare al Fbi durante un interrogatorio in cui gli era stato chiesto se avesse mai fatto doni di lusso a rappresentanti sindacali. Marchionne non è mai stato incriminato per questa vicenda, tuttavia il documento depositato dall'accusa lunedì 20 agosto è il primo esplicito riferimento che il procuratore fa nei confronti dell'ex amministratore delegato morto a Zurigo lo scorso 25 luglio circa la corruzione nei confronti di Uaw per ottenere accordi che limitassero il costo del lavoro. «A causa della condotta di Fca, portata avanti grazie a Iacobelli e altri, decine di migliaia di lavoratori sono stati privati della rappresentanza sindacale di cui avevano diritto e per cui pagavano».

Spunta Marchionne nell'inchiesta Usa sulla corruzione in Fca

Non è chiaro come abbia reagito Marchionne di fronte all'Fbi che gli mostrava le prove del regalo, se abbia detto di essersene dimenticato o abbia invece risposto altrimenti. Per questa dichiarazione, tuttavia, e per il regalo, Marchionne non è mai stato incriminato né per falsa testimonianza né sulla base di una legge federale che vieta regali di valore e scambi di denaro con rappresentanti del sindacato.

LA TESI DELL'ACCUSA: IN 8 ANNI DA FCA 9 MILIONI AL SINDACATO

Il documento dell'accusa, composto di 14 pagine, sostiene che tra il 2009 e il luglio del 2017 da Fiat Chrysler sarebbero transitati più di 9 milioni di dollari verso il National Training Center, una struttura governata dal sindacato insieme all'azienda che avrebbe dovuto impegnarsi a sostegno dei lavoratori e invece era un modo per comprare la compiacenza del sindacato. La vicenda ha anche contorni pittoreschi: scarpe da mille dollari, gioielli, party, orologi italiani di lusso. Lo stesso Iacobelli si sarebbe arricchito personalmente, acquistando per sé una Ferrari e penne da 35mila dollari. Nonostante questo, secondo l'avvocato difensore di Iacobelli la corruzione è precedente l'arrivo del suo assistito e sarebbe continuata anche dopo. L'accusa stessa, nell'ultimo documento depositato, chiede sì una pena severa nei confronti di Iacobelli, ma che tenga altresì conto del fatto che l'ex manger si è dichiarato colpevole e si è impegnato «sinceramente nel tentativo di svelare una vasta corruzione dei rappresentanti dei lavoratori e porre fine ad essa», un'affermazione che smentisce la versione, sostenuta invece da Uaw ed Fca, secondo cui la corruzione riguarderebbe solo pochi singoli casi.

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