Cottarelli, rialzo tassi costa 800 mln
Economia
30 Agosto Ago 2018 2051 30 agosto 2018

Quanto ci costa lo spread secondo Cottarelli

Balzo in avanti dei rendimenti nell'asta Btp del 30 agosto. Intanto secondo l'Osservatorio sui conti pubblici le tensioni sui mercati generano una maggior spesa per interessi di 6 miliardi nel 2018-2019.

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L'aumento dello spread (qui gli indici di giornata) inizia a pesare concretamente sul bilancio pubblico italiano: l'asta di Btp del 30 agosto ha fatto il pieno, ma con rendimetni tornati ai livelli di quattro anni fa, con un balzo che in alcuni casi è di oltre mezzo punto. Intanto l'Osservatorio sui conti pubblici italiani guidato da Carlo Cottarelli ha fatto i conti di quanto ci costa lo spread: complessivamente, se si prende a riferimento il periodo maggio-agosto, l'aggravio per il bilancio pubblico è di 898 milioni nel 2018 e di 5,1 miliardi nel 2019, per un totale di 6 miliardi. I numeri dell'asta: per i 2,25 miliardi della terza tranche del Btp decennale con scadenza 1 dicembre 2028 il rendimento sale al 3,25% dal 2,87% dell'asta di fine luglio (+37 punti base), e tocca così i massimi da marzo 2014. Più netto l'aumento per la prima tranche del Btp quinquennale scadenza 1 ottobre 2023, con il rendimento che balza di 63 punti base al 2,44%: il massimo da marzo 2014. Sono stati poi collocati anche due CCTeu per 1,75 miliardi. Il tutto, in uno scenario difficile come dimostra la crisi argentina.

TRIA: TORNERÀ IL SERENO. IL PD: COSTI PIÙ ALTI PER 1,5 MILIARDI

I nuovi rendimenti, anticipati qualche giorno fa da un analogo rialzo dei Ctz di 63 punti base, non ha sorpreso il ministero dell'Economia. Il tasso sul decennale è oltre il 3% già da qualche settimana sul mercato secondario, si fa notare da via XX Settembre. Il rialzo, si spiega, è legato al clima di incertezza sia a livello internazionale che nazionale, ma - come sottolineato più volte da Giovanni Tria - con la Nota di aggiornamento al Def e con la legge di bilancio il Tesoro è convinto che si tornerà ad una situazione di stabilità. L'asta - è la valutazione - non è comunque andata male, la richiesta è stata elevata, il che significa che l'Italia è ancora considerata un buon investimento. Certo non la pensa così Marco Leonardi del Dipartimento economia del Pd che calcola e pubblica sui social: «Diciannove aste del governo Conte sono costate 1,5 miliardi in più (prezzi più bassi) di 19 aste del governo Gentiloni per gli stessi titoli. Se non hanno soldi per pensioni o flat tax è solo colpa del governo».

ATTESA PER IL VERDETTO DI FITCH SUL RATING ITALIANO

L'attesa dei mercati è a strettissimo giro per il pronunciamento di Fitch sull'Italia che chiuderà la settimana lavorativa ma anche, a breve termine, sull'azione di politica economica del Governo M5s-Lega alla prova della prossima manovra. Fitch si esprime venerdì 31 agosto sul rating sul debito italiano (oggi "BBB", un gradino sopra al livello di "non investment grade") dopo aver sottolineato nel suo ultimo report sull'Italia che il contratto di governo tra Lega e M5s «aumenta i rischi per il profilo di credito sovrano» ma anche che «molto dipenderà dalla capacità del governo di realizzare il suo programma».

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