Missione di Tria in Cina con Panetta

Cosa ha detto Tria dopo il verdetto di Fitch

Il ministro dell'Economia assicura: «Rispetteremo gli impegni europei. Convinceremo le agenzie di rating con i fatti». 

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Fitch, il giorno dopo. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria da Shangai commenta la conferma da parte dell'agenzia del rating del nostro Paese - BBB - con la revisione dell'outlook da stabile a negativo con toni tranquillizzanti. «Come è stato per il rinvio del giudizio da parte di Moody's», ha detto, «le agenzie di rating stanno aspettando le azioni del governo». «Il programma di governo che si sta mettendo a punto risponde alle linee che sono già state più volte espresse ufficialmente, sia dal presidente del Consiglio sia da me», ha spiegato, «evidentemente questo non ha convinto perché erano dichiarazioni. Ma adesso che le azioni nelle prossime settimane si tradurranno in documenti ufficiali del governo, penso che questi giudizi verranno corretti e verranno corretti in senso positivo». Con questo, ha chiarito Tria, «non voglio esprimere nessuna critica alle agenzie di rating che correttamente hanno sospeso il loro giudizio in attesa di vedere i fatti» (leggi anche: le novità della legge di Bilancio 2019).

TRIA: «IN ITALIA NON C'È UNA FINANZA ALLEGRA»

Tria ha criticato alcuni «titoli sui giornali» il cui cui allarmismo «distrae» i mercati internazionali che «pensano che in Italia ci sia la finanza allegra». Il ministro, assicurando che verranno rispettati gli impegni europei, ha quindi ricordato che «sono 20 anni che l'Italia ha un surplus primario ed è un caso unico in Europa. Abbiamo un debito che viene da lontano». Tria ha poi sottolineato come l'Italia abbia «partecipato agli aiuti ad altri Paesi europei che si sono trovati in difficoltà per il loro bilancio, ma non ha mai ricevuto o richiesto un solo euro a sostegno delle proprie finanze». Se però, ha aggiunto, «c'è una campagna in cui si mette in dubbio che uno possa sostenere o pagare gli interessi sul nostro debito, allora è chiaro che può esserci qualche perturbazione. Però scompariranno nel corso del mese prossimo».

Quanto può spendere l'Italia nella legge di bilancio 2019

Quanto può spendere il governo nella prossima legge di bilancio per realizzare la flat tax e il reddito di cittadinanza promessi in campagna elettorale dalla Lega e dai cinque stelle? Non moltissimo, ma la risposta più corretta è: dipende.

Tria, parlando con i giornalisti, ha poi espresso apprezzamento per il commissario Ue agli Affari monetari Pierre Moscovici che, in una recente intervista, lo ha definito «un interlocutore serio e ragionevole». Ma ha messo i puntini sulle i: «Apprezzo le parole gentili di Moscovici che tramite la mia persona sono state estese al governo in un dialogo continuo con la commissione Ue, ma voglio ricordare che il bilancio che verrà messo a punto, gli equilibri di bilancio, non dipendono dal sì o dal no della commissione Ue».

BORGHI: «NON MI RISULTANO NUOVI IMPEGNI CON L'UE»

Alle parole del ministro ha risposto il presidente della commissione Bilancio della Camera leghista Claudio Borghi: «Non mi risulta ci siano impegni nuovi dell'Italia rispetto all'Ue, tranne quelli che devono essere contrattati: sul futuro cominceremo a discutere martedì, con la riunione della Lega. E poi vedremo il da farsi», ha precisato. «Nessuno pensa di fare cose strane ma discuteremo come muoverci per il bene dell'economia italiana, e non siamo soli a volerlo».

1 Settembre Set 2018 1046 01 settembre 2018
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