Starbucks Milano Prezzi
Economia
7 Settembre Set 2018 1000 07 settembre 2018

I prezzi di Starbucks a Milano sono esagerati?

Lunghe code all'apertura del caffè di Howard Schultz, ma è già polemica sul costo della tazzina: 1,80 euro l'espresso, 4,50 il cappuccino. Le associazioni dei consumatori insorgono.

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A giudicare dalla coda chilometrica nel giorno dell'inagurazione, lo sbarco di Starbucks a Milano è destinato a essere un successone. Ma nella terra dove cappuccinio e cornetto sono religione riuscirà davvero il marchio del frappuccino a fare proseliti? I prezzi tanto per cominciare sono già finiti nel mirino delle associazioni dei consumatori e gli esercenti si dicono sicuri che il tanto atteso caffè di Howard Schultz finirà per far rivalutare gli italiani il costo e la qualità dell'espresso a cui sono abituati.

IL CODACONS: «FUORI MERCATO IL CAPPUCCINO A 4,50 EURO»

Il Codacons ha presentato un esposto all'Antitrust «per verificare la correttezza della pratica commerciale posta in essere» da Starbucks nel suo primo punto vendita in Italia. I prezzi praticati sono «lontanissimi dalla media praticata a Milano dove per un espresso si spende in media 1 euro e 1,30 euro per il cappuccino», è la denuncia, contro 1,80 per il caffè e 4,50 per il cappuccino fissati dall'azienda americana. «Si tratta di tariffe senza dubbio fuori mercato, che possono rappresentare un danno per gli utenti italiani che vogliono provare l'esperienza di consumare un caffè da Starbucks, e devono sottostare a listini decisamente elevati», è la posizione dell'associazione, «pertanto abbiamo deciso di presentare un esposto all'Antitrust affinché verifichi la correttezza della pratica commerciale posta in essere».

UNIONE CONSUMATORI: «IL CAFFÈ COSTA L'80% IN PIÙ DELLA MEDIA»

«Bene l'apertura di Starbucks, siamo sempre per una maggiore concorrenza. Peccato che il prezzo del caffè espresso sia decisamente esagerato, l'80% in più rispetto alla media milanese», è stata l'eco Unione nazionale consumatori. In una nota il presidente Massimiliano Dona ha riordato che il caffè viene venduto a 1,80 euro se espresso, 3,50 euro all'americana, per poi salire per caffè più sofisticati. Secondo i dati ufficiali dell'Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, prosegue la nota, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima, e da Starbucks, quindi, si paga mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. «Se a questo aggiungiamo che il caffè espresso fatto a casa, utilizzando 7 grammi di miscela, costa mediamente 12 centesimi, ecco che andare da Starbucks ci costa il 2471% in più», ha concluso Dona. Non miglior sorte, ricorda l'Unione Consumatori, tocca al cappuccino, venduto da Starbucks a 4,50 euro, contro una media milanese di 1,34 euro (+235,8%) ed una quotazione massima di 1,60 euro (+181%).

FIPE: «STARBUCKS? I CONSUMATORI RIVALUTERANO I PREZZI DEI BARI»

«I nostri bar non temono il confronto», ha gonfiato il petto Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) secondo la quale con l'arrivo di Starbucks «i consumatori avranno anche l'opportunità di valutare meglio il prezzo di una tazzina di caffè al bar così da evitare dannose e ricorrenti polemiche». Secondo i dati forniti da Fipe, oggi sono 149.154 i bar in attività in tutta Italia, con un volume di affari di 18 miliardi di euro.

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