Presidente Consob Nava Dimissioni
Economia
13 Settembre Set 2018 1927 13 settembre 2018

Il presidente della Consob Nava ha presentato le dimissioni

Il passo indietro ratificato dal vertice della Commissione riunito appositamente. I capigruppo di Lega e Cinque stelle avevano sollevato il nodo dell'incompatibilità.

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Il presidente della Consob, Mario Nava, ha rassegnato le dimissioni: il vertice della Commissione, riunito per decidere se accettarle, le ha confermate. Il 12 settembre, in una nota congiunta, i capigruppo di Lega e Movimento 5 stelle alla Camera e al Senato erano tornati a sollevare la questione della incompatibilità tra il distacco dagli uffici tecnici della Commissione europea e la guida di una autorithy nazionale, come la Consob italiana, chiedendo a Nava di dimettersi per sensibilità istituzionale. Alla guida della Consob torna così Anna Genovese, in qualità di consigliere anziano, e con gli altri commissari verrà garantita la piena operatività dell'Authority fino alla scelta del nuovo presidente.

«UN CHIARO SEGNALE DEL MANCATO GRADIMENTO POLITICO»

«La richiesta di dimissioni per "sensibilità istituzionale", da parte dei quattro capigruppo di Camera e Senato dei due partiti di maggioranza», ha spiegato Nava, «è un segnale chiaro e inequivocabile di totale non gradimento politico. Il non gradimento politico limita l'azione della Consob in quanto la isola e non permette il raggiungimento degli obiettivi sopra ricordati». «La questione legale della mia posizione amministrativa», ha aggiunto, «è stata decisa e validata da ben quattro istituzioni, Commissione europea, presidenza del Consiglio, presidenza della Repubblica e Corte dei Conti, e non necessita miei commenti ulteriori. La questione è quindi solo politica. La Consob è indipendente, ma non può essere isolata. Consob deve poter lavorare non solo con le altre autorità indipendenti, ma anche con le istituzioni politiche».

«Apprendiamo con soddisfazione la decisione di Mario Nava di rassegnare le dimissioni», hanno dichiarato esprimendo sddisfazione i deputati M5s della Commissione Finanze della Camera. «Un atto dovuto, conseguente al contributo informativo e alla pressione che, senza mai fermarci, abbiamo realizzato in questi mesi. Questo lavoro di pulizia permetterà di garantire ai risparmiatori un efficace ed imparziale controllo del sistema finanziario nazionale. La nostra vittoria è dedicata a loro». Su Facebook ha celebrato il passo indietrio anche Luigi Di Maio: «Complimenti a chi nel Movimento 5 stelle non ha mai mollato su questa battaglia. Adesso vi prometto che nomineremo un servitore dello Stato e non della finanza internazionale. Volteremo pagina assicurando alla Consob un presidente che possa esercitare pienamente e liberamente il suo ruolo».

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