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Economia
13 Settembre Set 2018 2212 13 settembre 2018

Quando Lega e M5s hanno fatto aumentare lo spread

Ecco, data per data, tutte le dichiarazioni che hanno fatto schizzare il rendimento dei nostri titoli di Stato. Salito di cento punti da maggio a settembre. 

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Quattro mesi di parole e di salite e discese dello spread e quindi dei rendimenti dei nostri titoli di Stato sui mercati finanziari. È da metà maggio che i messaggi del governo gialloverde arrivano a Piazza Affari. L'effetto è quello di aver fatto impennare ossia il differenziale tra il rendimento del Btp decennale e il Bund tedesco, termometro della fiducia sulla capacità dell'Italia di ripagare il debito che a inizio maggio viaggiava attorno ai 150 punti. L'altra conseguenza è di aver spinto all'ingiù le quotazioni, prima di tutto delle banche, che di titoli di Stato hanno pieni i portafogli, e fatto salire i tassi di interesse sui mutui alle famiglie e sui prestiti alle imprese, oltre che ovviamente gli interessi che l'amministrazione pubblica deve pagare per rifinanziare il nostro debito. Ecco, data per data, le tappe del saliscendi assai costoso degli ultimi mesi.

16 MAGGIO - 151 PUNTI

Viene diffusa la bozza, poi smentita, del programma di governo in cui si annuncia la volontà di chiedere alla Bce la cancellazione di 250 miliardi di euro di debito.

28 MAGGIO - 233 PUNTI

Il premier incaricato Giuseppe Conte rinuncia all'incarico dopo le tensioni sul nome di Paolo Savona al ministero dell'Economia, rifiutato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

29 MAGGIO - RECORD A 300 PUNTI

Dopo l'abbandono di Conte, la formazione dell'esecutivo è in alto mare. Tra le ipotesi un governo o guidato da Carlo Cottarelli, un esecutivo Lega-M5S senza Savona o il ritorno al voto.

1 GIUGNO - 226 PUNTI

La nascita del nuovo governo con Giovanni Tria all'Economia raffredda le tensioni.

21 GIUGNO - 238 PUNTI

Alle commissioni parlamentari vengono nominati esponenti anti euro, come Claudio Borghi per la Lega. E intanto Matteo Salvini continua nelle dichiarazioni anti Ue nell'ambito degli sbarchi di immigrati.

3 AGOSTO - 261 PUNTI

Dopo un luglio tranquillo sotto i 240 punti, il differenziale si rinfiamma in attesa di chiarimenti sulle scelte del governo sui conti.

13 AGOSTO - 280 PUNTI E RENDIMENTO OLTRE IL 3%

Pesano le dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio che promette una «dura battaglia» con la Ue sulla manovra e voci di contatti fra governo e Bce per fare fronte alla crisi.

13 AGOST14 AGOSTO - 269 PUNTI

"Vertice" telefonico tra il premier Conte, i vicepremier Di Maio e Salvini e il ministro dell'Economia Tria per annunciare che il governo prosegue sulla «stabilità delle finanze pubbliche» e la «riduzione del debito».

16 AGOSTO - 290 PUNTI

Il vicepremier Salvini dopo il crollo del ponte di Genova afferma: «Sarà il caso di porsi il dubbio se continuare a rispettare i vincoli o mettere davanti a tutto la sicurezza degli italiani. Io scelgo la seconda».

21 AGOSTO - 265 PUNTI

Il premier Conte rassicura ancora sul risanamento del debito pubblico mentre l'agenzia di rating Moody's rinvia in autunno il giudizio sull'Italia.

31 AGOSTO - 290 PUNTI


In serata a mercati chiusi l'agenzia di rating Fitch conferma il rating dell'Italia ma ha cambiato l'outlook da stabile a negativo.

4 SETTEMBRE - 265 PUNTI

Il vertice degli esperti economici della Lega lancia segnali di tranquillità: pieno rispetto delle regole, anche del 3%, nessuna uscita dall'euro e riforme graduali nell'arco della legislatura.

5 SETTEMBRE - 250 PUNTI

Di Maio afferma che la manovra manterrà i conti in ordine e non c'è nessuna contrapposizione con il ministro Tria.

12 SETTEMBRE - 257 PUNTI

Il M5s in pressing sul ministro dell'Economia in vista della legge di Bilancio: «In manovra ci aspettiamo 10 miliardi per il reddito di cittadinanza o chiederemo le dimissioni del ministro Tria», dicono fonti dei pentastellati.

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