Carige, Mincione rileva 5,4% capitale
Economia
14 Settembre Set 2018 0811 14 settembre 2018

Bankitalia ferma la corsa di Mincione per Carige

Il patto con Spinelli e Volpi deve essere autorizzato dalla Bce entro 15 giorni, in assenza di questo non sono validi i voti sopra la quota del 10%. L'assemblea per il rinnovo del cda è il 20 settembre. Malacalza al 27,5%.

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Grosso guaio per Raffaele Mincione nella sua scalata al controllo di Banca Carige: nella sera del 13 settembre è stata resa nota una lettera di Bankitalia ai "pattisti" - ovvero insieme a Raffaele Mincione gli imprenditori Gabriele Volpi e Aldo Spinelli - in cui si spiega che i tre devono chiedere alla vigilanza l'autorizzazione a superare la soglia del 10% del capitale (il patto vincola un 15,2% di azioni). «In mancanza di autorizzazione, non possono essere esercitati i diritti di voto e gli altri diritti che consentano di influire sulla società» viene specificato nella lettera. Ci sono quindici giorni per rimediare. I pattisti, secondo quanto dichiarato, avrebbero intorno al 20% delle azioni della banca e, secondo rumors, sono pronto a rastrellare in assemblea il voto di altri azionisti per imporre la propria lista che prevede il mantenimento di Paolo Fiorentino nel posto di amministratore delegato.

LA LETTERA DI VIA NAZIONALE

La lettera precisa che la quota vincolata al patto eccede il 10% del capitale e perciò «comporta l'avvio del procedimento autorizzativo», ai sensi della normativa del testo unico bancario, e che «la competenza ad adottare il relativo provvedimento spetta alla Banca Centrale Europea su proposta della Banca d'Italia». «In relazione a quanto precede, d'accordo con la Banca Centrale Europea, si invitano gli aderenti al patto parasociale a inviare a questo Istituto, entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della presente nota, l'istanza di autorizzazione relativamente alla partecipazione congiunta» nella banca, «accludendo la documentazione necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti previsti» dalla normativa, che mira ad assicurare che chi acquista partecipazioni qualificate in una banca sia un soggetto affidabile, trasparente, solido e in grado di assicurare una prudente e sana gestione. Senza istanza di autorizzazione Bankitalia «avvierà il procedimento amministrativo di ufficio».

L'ASSEMBLEA DEL 20 SETTEMBRE

La decisione della vigilanza arriva a una settimana dall'assemblea per la nomina del Cda, in programma il 20 settembre. Il finanziere Mincione, attraverso la sua società lussemburghese POP12, ha presentato una lista di candidati alternativa a quella di Malacalza Investimenti, primo azionista della banca con oltre il 27%, siglando con Spinelli e Volpi un patto di sindacato che vincola gli aderenti a votarla. Contro Mincione è pendente al Tribunale di Genova anche un ricorso d'urgenza presentato da Malacalza Investimenti che chiede di impedire che la lista degli avversari sia messa al voto dell'assemblea, ricorso motivato proprio con il fatto che il patto non disporrebbe dell'autorizzazione della Bce a superare il 10% del capitale.

LA NOTA DI MINCIONE

«La lista presentata dalla Pop 12» del finanziere Raffaele Mincione «rimane in corsa per il rinnovo del Cda di Carige e potrà essere votata da tutti gli azionisti di minoranza» all'assemblea del 20 settembre. Lo rende noto la società Pop 12, ricordando che Bankitalia ha invitato gli aderenti al patto parasociale composto da Pop 12, Lonestar e Spininivest (Mincione, Gabriele Volpi e Aldo Spinelli) a chiedere l'autorizzazione a superare la soglia del 10% del capitale.

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