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Economia
14 Settembre Set 2018 1046 14 settembre 2018

Il debito pubblico sale a 2.341 miliardi e tocca un nuovo record

La Banca d'Italia ha diffuso i dati di luglio, i primi del governo giallo-verde. Il rosso è aumentato di 18,4 miliardi rispetto al mese precedente. Continua la fuga di investitori esteri dai Btp.

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Torna a salire a luglio il debito pubblico. Secondo quanto informa la Banca d'Italia, è aumentato di 18,4 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.341,7 miliardi e toccando un nuovo record. L'aumento, spiega Via Nazionale, è dovuto all'incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (31,6 miliardi, a 80 miliardi), che ha compensato l'avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche (15,1 miliardi); scarti e premi all'emissione e rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e la variazione tassi cambio (totale 1,9 miliardi).

CONTINUA LA FUGA DI INVESTITORI ESTERI

Prosegue l'uscita degli investitori stranieri dai titoli di Stato italiani. A giugno, secondo quanto si ricava dalle tabelle della Banca d'Italia, i soggetti non residenti detentori di titoli della Repubblica sono scesi da 698 milioni a 664 milioni (sul totale di quasi 2.000 miliardi di euro) dopo che già a maggio si era registrata diminuzione rispetto ad aprile (722 miliardi). Va ricordato come una parte dei titoli in mano a non residenti siano in realtà di proprietà di soggetti italiani che investono attraverso fondi o gestioni basate all'estero.

AUMENTA IL DEBITO DELLE AMMINISTRAZIONI CENTRALI

Nel mese di giugno il debito era sceso a 2.323 miliardi, con un calo rispetto ai 2.327 di maggio. Con riferimento alla ripartizione, spiega la Banca d'Italia, per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 20,4 miliardi e quello delle amministrazioni locali è diminuito di 2 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato. A luglio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 49,4 miliardi, in aumento del 4,8 per cento rispetto allo stesso mese del 2017. Nei primi sette mesi del 2018 le entrate tributarie sono state pari a 236,5 miliardi, in aumento dell'1,4 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; al netto di alcune disomogeneità contabili si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole.

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