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Decreto Fiscale 2019
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9 Ottobre Ott 2018 1900 09 ottobre 2018

Cosa prevede la bozza del decreto fiscale 2019

Blocco degli aumenti della benzina, pace fiscale, rottamazione delle cartelle, fattura elettronica e lotteria degli scontrini: le novità in vista del Consiglio dei ministri del 10 ottobre.

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Mercoledì 10 ottobre è previsto un Consiglio dei ministri alle ore 19, che potrebbe avere all'ordine del giorno il varo del decreto fiscale collegato alla manovra. Fonti di Palazzo Chigi hanno smentito quest'ultima circostanza. In ogni caso i contenuti del decreto sono già noti, anche se sotto forma di bozza ancora priva dell'ok politico del governo. Fatta questa precisazione, ecco quali sono le principali novità che il testo del provvedimento dovrebbe contenere (leggi anche: Tria e Savona su spread e Def).

PACE FISCALE

La pace fiscale dovrebbe essere consentita per tutte le liti tributarie con l'Agenzia delle Entrate, in ogni stato e grado del giudizio, per i ruoli notificati fino al 30 settembre 2018. Per fare la pace con il Fisco sarà necessario presentare domanda entro maggio 2019 e pagare almeno cinque rate trimestrali entro il 2020. Le aliquote da applicare al debito per favorirne l'estinzione potrebbero essere tre: del 6%, 10% e 25%, con un tetto massimo di 500 mila oppure di 1 milione di euro e scaglioni ancora da definire. Problema: secondo il Consiglio nazionale dei commercialisti l'85% delle cartelle rischia di restare fuori, qualora la pace fiscale si applicasse solamente a chi non ha pagato, ma ha comunque dichiarato il proprio debito all'erario.

ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE

La nuova rottamazione delle cartelle esattoriali dovrebbe permettere di pagare i debiti fiscali pendenti dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Potrà aderire, secondo quanto previsto dalla bozza del decreto, anche chi ha già partecipato alla precedente definizione agevolata. Sarà necessario versare il dovuto in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019, oppure in 10 rate consecutive con tasso d'interesse dello 0,3%. Le rate scadranno il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019. Rispetto alle due precedenti rottamazioni il debitore dovrebbe quindi avere condizioni più favorevoli, perché il pagamento potrà essere diluito fino al 2024. Il contribuente potrà estinguere il suo debito, senza corrispondere le maggiorazioni previste e gli eventuali interessi di mora, anche per quanto riguarda le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada.

BLOCCO DEGLI AUMENTI DELLE ACCISE SULLA BENZINA

Il decreto fiscale dovrebbe bloccare gli aumenti delle accise sulla benzina, che scatterebbero altrimenti dal 2019. Gli aumenti, programmati dal governo Renzi, avrebbero dovuto finanziare un'agevolazione per le imprese, la cosiddetta Ace (Aiuto alla crescita economica). Tale agevolazione risulta però superata dall'Ires al 15% per le imprese che investono e assumono, che il governo intende realizzare con la manovra (leggi anche: Il punto su prezzo della benzina e taglio delle accise in Italia).

Cosa dice il decreto fiscale della manovra su tasse e fatture

Soo tante le misure contenute nella bozza di decreto fiscale allegato alla manovra economica : dalla rottamazione ter delle cartelle esattoriali alla ' pace fiscale' per le liti tributarie, dalle norme per la fatturazione elettronica, alla sterilizzazione dell'aumento di alcune accise e l'arrivo di una lotteria degli scontrini dal 2020.

FATTURAZIONE ELETTRONICA

La bozza del decreto fiscale prevede lo slittamento dell'obbligo della fatturazione elettronica a luglio 2019, ma solo per i grandi contribuenti, ossia per coloro che hanno un volume d'affari superiore a 400 mila euro l'anno Si tratta in tutto di circa 260 mila soggetti. Per tutti gli altri ecco la guida completa alla fattura elettronica 2019.

SCONTRINI TELEMATICI E LOTTERIA CONTRO L'EVASIONE

La lotteria degli scontrini per contrastare l'evasione fiscale, prevista dalla manovra 2016 e rinviata più volte, dovrebbe scattare a partire dal 2020. Sempre dal 2020 si introduce lo scontrino telematico, obbligatorio per tutti gli esercenti.

FONDO PER LE VITTIME DEL SALVA-BANCHE

Il decreto fiscale dovrebbe istituire il Fondo per le vittime del salva-banche, con una dotazione di 1,5 miliardi di euro.

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