Carige: Fitch taglia rating
Economia
10 Ottobre Ott 2018 1838 10 ottobre 2018

Fitch taglia il rating di Carige

L'abbassamento del giudizio sul merito del credito dell'istituto genovese riflette l'idea dell'agenzia che «il fallimento della banca sia una reale possibilità».

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L'agenzia Fitch il 10 ottobre ha tagliato il rating di lungo termine di Carige a CCC+ da B- e il viability rating a CCC+ da B- con prospettive negative. L'abbassamento del giudizio sul merito del credito dell'istituto genovese riflette l'idea di Fitch che «il fallimento della banca sia una reale possibilità dal momento che sarà una sfida per l'istituto rafforzare il capitale, il che potrebbe alla fine portare a un intervento del regolatore». Fitch evidenzia come la banca non soddisfi al momento i requisiti di Pillar 2 sotto il profilo patrimoniale e che l'emissione di strumenti Tier 2 per raggiungere tali obiettivi è da considerare difficile alla luce delle mutate condizioni di mercato per le banche italiane. Il riferimento è alla crescita dello spread che diminuisce ulteriorimente il capitale della banca e rende difficile e costosa l'emissione di obbligazioni. Nonostante il primo azionista (Malacalza Investimenti) abbia dichiarato di voler supportare la banca, esso non ha espresso un deciso impegno a sottoscrivere l'intero prestito obbligazionario Tier 2 che la banca prevede di emettere.

BANCARI IN RIPRESA MA CARIGE ARRANCA

Mercoledì il calo dello spread a 295 punti in concomitanza con la nuova presentazione del ministro dell'Economia Giovanni Tria in parlamento dopo la bocciatura dell'Ufficio parlamentare di bilancio (leggi anche: cos'è e come funziona l'Upb) ha spinto i bancari tranne Carige in negativo alla vigilia del consiglio d'amministrazione (leggi anche: le quotazioni in Borsa e lo spread del 10 ottobre 2018).

LA LISTA MALACALZA PIÙ VOTATA IN ASSEMBLEA

Il 20 settembre scorso la lista presentata dalla famiglia Malacalza, prima azionista dell'istituto genovese con il 27,5% delle quote, era stata la più votata nell'assemblea in cui si decideva il destino della banca con il 52,58% dei voti. Rispetto alla proposta della cordata guidata da Raffaele Mincione, quella di Malacalza è più orientata a mantenere la banca indipendente per qualche anno prima di un'eventuale integrazione. Proprio questa linea potrebbe essere sttaa motivo di preoccupazione per l'agenzia di rating ed aver portato al downgrading.

LA NOTA DELLA BANCA

Carige, preso atto della bocciatura di Fitch, precisa in una nota che «nelle interlocuzioni con i Regulators non è mai stato espresso alcun riferimento a una eventuale possibilità di fallimento». La banca sottolinea inoltre che l'agenzia non ha tenuto conto dei progressi realizzati dopo l'assemblea sulla governance e sul sostegno finanziario degli azionisti e «si riserva, quindi valutazioni sull'operato di Fitch». L'istituto evidenzia poi che «il Cet1, indice che misura la solvibilità della banca, è in linea con i requisiti previsti dalla Vigilanza».

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