Spread Btp Bund in calo a 190 punti
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Le quotazioni di Borsa e spread del 10 ottobre 2018

Il differenziale Btp Bund a 295 punti base. Piazza Affari chiude in rosso a -1,71% trascinata dalle auto. Crollano i titoli del lusso. In ribasso i listini europei. Crolla Wall Street.

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Seduta in altalena per Piazza Affari, che dopo essere stata a metà giornata maglia rosa tra i listini europei, è crollata sul finale, allineandosi alla debolezza delle altre piazze europee e soprattutto a quella di Wall Street. Il 10 ottobre è stato un martedì nero per la Borsa americana. Il Dow Jones chiude perdendo il 3,10% a 25.612,13 punti, il Nasdaq cede il 4,08% a 7.422,05 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,27% a 2.786,22 punti. Sono crolli pesantissimi per essersi verificati in un giorno solo. In serata, un funzionario della Casa Bianca ha provato a gettare acqua sul fuoco: «L'economia americana è forte», ha spiegato, aggiungendo che il calo sperimentato a Wall Street è una «correzione in un mercato al rialzo. E' probabilmente salutare e passerà». Il presidente Donald Trump è stato informato sull'andamento dei listini americani: una giornata così negativa non si vedeva dallo scorso febbraio. E tuttavia, nonostante le rassicurazioni, va detto che era stato lo stesso presidente americano a criticare la scelta della Fed di andare verso un rialzo dei tassi, mossa per altro ineludibile dopo i lunghissimi anni di tassi zero per combattere la crisi.

IL BORSINO ITALIANO

Il Ftse Mib ha chiuso a -1,71%, trascinato al ribasso dal settore automotive: in calo Ferrari (-8,14%) con Fca (-5,5%) sulle voci di un'imminente cessione di Magneti Marelli a Kkr. Male Pirelli (-5,98%) e Brembo (-5,86%).. A Milano soffre anche il lusso, sui timori di un rallentamento dei mercati cinesi e dopo che Morgan Stanley ha tagliato la raccomandazione sui titoli del settore: Moncler crolla (-10,85%), ma perdono anche Campari (-4,94%), Ferragamo (-4,24%) e Luxottica (-3,76%). Altalena per Astaldi, che è tornata a perdere (-17,47%), con Salini Impregilo che ha ceduto il 3,11%. Bene Bper (+2,18%) e Atlantia (+1,72%) mentre notizie di stampa danno per vicino il closing dell'operazione su Abertis. In rosso le Borse del Vecchio continente: Francoforte ha perso il 2,21%, Parigi il 2,11% e Londra l'1,27%.

SPREAD SOTTO QUOTA 300

Il timore era che lo spread Btp-Bund potesse subire una nuova impennata dopo aver toccato quota 315 nella giornata di martedì 9 ottobre: in avvio di contrattazioni, in effetti, il differenziale ha immediatamente sfondato il muro dei 300 punti, issandosi a 302. Ma, nel corso della mattinata, il differenziale è tornato sotto la soglia dei 300 punti, per poi chiudere a 295 punti base, con un rendimento del decennale italiano al 3,50%.

ASTA DEI BOT A 1 ANNO: ASSEGNATI TITOLI PER 6 MILIARDI, TASSO A 0,949%

l Tesoro ha assegnato tutti i sei miliardi di euro di Bot a un anno offerti in asta oggi, con tassi più che raddoppiati. Il rendimento medio è salito a 0,949% da 0,436% del collocamento di settembre. Frena la domanda che ha raggiunto i 9,763 miliardi di euro con un rapporto di copertura in discesa a 1,63 da 1,91 dell'asta del mese scorso.

CALANO I TITOLI DI STATO NEI PORTAFOGLI DELLE BANCHE

Tornano a calare, ad agosto, i titoli di Stato nei portafogli delle banche italiane. Scorrendo le tabelle della Banca d'Italia sono scesi a 364 miliardi di euro contro i 373 miliardi di luglio quando erano saliti rispetto ai 370 di giugno. I soli Btp sono passati ad agosto dai 265 miliardi ai 256 miliardi di euro.

CHIUSURA POSITIVA PER LE BORSE ASIATICHE

Hanno chiuso in rialzo le principali Borse di Asia e Pacifico dopo il dato sugli ordini di macchinari (+6,8%) e di fabbrica (+6,6%) in Giappone, indicativi di un prosieguo della crescita degli investimenti industriali. In rialzo Tokyo (+0,16%), e Sidney (+0,14%), debole Seul (-1,12%), chiusa per festività Taiwan. Contrastate Hong Kong (+0,52%), Shanghai (-0,35%) e Mumbai (+0,9%), ancora in fase di contrattazioni. Negativi i futures sull'Europa, positivi invece quelli Usa. In arrivo la produzione industriale della Francia, e del Regno Unito, di cui è attesa anche la bilancia commerciale, mentre dagli Usa sono attese le richieste di mutui, gli indici dei prezzi le scorte e le vendite all'ingrosso, con previsioni al rialzo su tutti i fronti.

L'ANDAMENTO DELLA BORSA E DELLO SPREAD IN TEMPO REALE

22 - NEW YORK CHIUDE IN FORTE CALO

Wall Street crolla. Il Dow Jones chiude perdendo il 3,10% a 25.612,13 punti, il Nasdaq cede il 4,08% a 7.422,05 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,27% a 2.786,22 punti.

17.40 - PIAZZA AFFARE CHIUDE IN CALO (-1,71%)

L'indice Ftse Mib della Borsa di Milano chiude in netto calo (-1,71%) sotto la soglia del 20.000 punti, a 19.719.

17.20 - MILANO AMPLIA IL CALO

Si approfondisce il calo del Ftse Mib che cede l'1,5%, in linea con le altre piazza europee (Londra -1%; Parigi -1,9%; Francoforte -2%), tutte pesanti in scia a Wall Street, dove il Nasdaq cede il 2,2% e il Dow Jones l'1,4%.

17.15 - WALL STREET PEGGIORA, DJ A -1,4%

Wall Street accentua le perdite. Il Dow Jones perde l'1,41% a 26.060,7 punti, il Nasdaq cede il 2,13% a 7.573,69 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,41% a 2.839,37 punti.

16.47 - A WALL STREET Il DOW JONES PERDE L'1,11%, IL NASDAQ L'1,62%

Wall Street procede negativa. Il Dow Jones perde l'1,11% a 26.134,08 punti, il Nasdaq cede l'1,62% a 7.613,52 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,89% a 2.854,84 punti

16.13 - MILANO PRECIPITA A - 1,08%

Precipita Piazza Affari, invertendo tendenza con il Ftse Mib in calo dell'1,08 per cento. Sono i titoli del settore auto a pesare sul listino con Ferrari in calo del 6,6%, Brembo del 5,4%, Pirelli del 5,2% e Fca del 4,8 per cento.

16.04 - IL PETROLIO A 75-76 DOLLARI AL BARILE (+22 SUL 2017)

L'Unione petrolifera, secondo quanto ha appreso l'agenzia Ansa, ha rivisto al rialzo la stima per il 2018, da una forchetta di 17-21 miliardi prevista a dicembre scorso alla nuova, e più salata, di 21-22 miliardi. La 'bolletta' sarà dunque in consistente aumento rispetto a quella del 2017 (17,5 miliardi). La stima si basa sulla proiezione del prezzo del Brent per una media annua di 75-76 dollari/barile (contro i 54 del 2017).

15.30 - WALL STREET APRE NEGATIVA

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,10% a 26.406,49 punti, il Nasdaq cede lo 0,54% a 7.696,11 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,28% a 2.872,75 punti.

13.52 - EUROPA DEBOLE, PIAZZA AFFARI PIATTA MA IN TESTA

Borse europee deboli ad eccezione di Milano (Ftse Mib +0,2%) e Madrid (+0,02%) al traguardo di metà seduta. I futures Usa girano al rialzo in vista dell'intervento del presidente della Fed Jerome Powell a Washington. Il calo dello spread a 290 punti in concomitanza con la nuova presentazione del ministro dell'Economia Giovanni Tria in Parlamento spinge i bancari. Le vendite si concentrano invece sui titoli del lusso, bocciati di Morgan Stanley che teme un calo di redditività, da Moncler (-6,15%) a Kering (-5,1%), da Lvmh (-4,62%) a Ferragamo (-4,39%) e Burberry. Segno meno per gli automobilistici Pirelli (-2,54%), Ferrari (-2,57%) ed Fca (-1,39%), prossima alla cessione di Magneti Marelli a Kkr, secondo le indiscrezioni di Bloomberg.

12.21 - MILANO TIENE (+0,2%)

Si mantiene in rialzo Piazza Affari (+0,2%) con lo spread sotto quota 300 punti (296,9 per l'esattezza) mentre il ministro dell'Economia Giovanni Tria spiega in Parlamento la nota di aggiornamento al Def. Salgono i bancari Bper (+2,63%), Banco Bpm (+2,23%), Intesa (+1,64%) e Unicredit (+1,11%), insieme a Poste (+1,85%) e Generali (+1,46%). In luce anche Atlantia (+2,27%), sotto pressione invece Moncler (-6%), Ferragamo (-4,56%) e Cucinelli (-4,2%), dopo il taglio alla raccomandazione sul settore del lusso da parte di Morgan Stanley. Nuovi minimi per Carige (-3,85%), mentre risale la china Mps (+1,35%). Prosegue il congelamento di Astaldi (-12,94% teorico), contrastate le partecipate del Tesoro Eni (+0,7%), Enel (invariata), Saipem (+1%), Snam (+0,68%), Leonardo (-0,44%) e Italgas (-0,09%), in attesa di discutere eventuali anticipi sugli investimenti in Italia con il premier Giuseppe Conte.

10.57 - MORGAN STANLEY TAGLIA LE RACCOMANDAZIONI SUL LUSSO

Morgan Stanley ha tagliato la propria raccomandazione sui titoli del settore del lusso invitando gli investitori a 'sottostimarli' nei loro portafogli a causa di un previsto rallentamento degli utili. Immediata la conseguenza su Lvmh (-4,08%), nonostante la recente trimestrale favorevole, kering (-5,1%), Richemont (-2,59% e, in Piazza Affari, Moncler (-4,92%), Ferragamo (-3,61%) e Cucinelli (-2,4%). Secondo gli analisti di Morgan Stanley le azioni delle varie 'griffe' sono "soggette a un generale rallentamento della crescita rispetto al valore", in quanto il settore appare "stressato" dalle recenti vendite di titoli e la fiducia dei consumatori cinesi sembra ormai "aver raggiunto i massimi".

10.36 - LO SPREAD RISCENDE SOTTO QUOTA 300

Ha azzerato il calo Piazza Affari, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi sceso a 296 punti, sotto la soglia psicologica dei 300. L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,05% a 20.74 punti, superando così il gradino dei 20 mila, spinto da Intesa Sanpaolo (+2%), che ha ripreso quota con Unicredit (+1,44%). Bene Bper e Poste (+1,78% entrambe), Banco Bpm (+1,17%) e Ubi Banca (+0,65%), mentre prosegue la caduta di Carige (-3,85%) ed Mps (-2,41%), entrambe su nuovi minimi.

10.06 - EUROPA DEBOLE

Procedono in calo le principali borse europee dopo un'avvio poco mosso, nonostante il dato sulla produzione industriale in Francia migliore delle stime. Madrid (-0,8%) è la peggiore, preceduta da Parigi (-0,54%), Francoforte (-0,34%), Londra (-0,3%) e Milano (-0,18%), piuttosto volatile, come lo spread tra Btp e Bund tedeschi sceso a quota 302 punti, in attesa del nuovo passaggio in Parlamento del ministro dell'Economia Giovanni Tria per un'ulteriore illustrazione della nota di aggiornamento al Def. Negativi i futures Usa, in attesa dei dati macro positivi e di un dibattito pubblico a cui partecipa il presidente della Fed Jerome Powell alle 16 americane all'Atlantic Festival di Washington. Le vendite si concentrano sui titoli del lusso, dopo la bocciatura di Morgan Stanley sul settore, da Lvmh (-4,43%) a Kering (-4,86%), da Burberry (-4,44%) a Moncler (-4,55%). In controtendenza i bancari Ing (+1,14%), Barclays (+1,1%) e Credit Agricole (+0,8%), mentre accelerano Intesa (+0,99%) e Unicredit (+0,64%).

09.53 - PIAZZA AFFARI VOLATILE

Appare volatile Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi, con l'indice Ftse Mib (-0,4%), che oscilla tra un calo dello 0,7% e la parità. Riprende fiato Intesa (+0,1%) che gira al rialzo dopo una partenza debole a seguito dello spread tra Btp e Bund sopra i 300 punti, in vista del nuovo passaggio in parlamento del ministro dell'Economia Giovanni Tria per spiegare la nota di aggiornamento al Def. Bene Generali (+1,11%), Saipem (+0,54%), Atlantia (+0,55%) e Tim (+0,5%). Sotto pressione Moncler (-5,45%), nonostante la raccomandazione di 'tenere' il titolo di Banca Imi, Recordati (-1,95%), Ubi Banca (-1,82%)Fca (-1,9%) e Banco Bpm (-1,18%). Nuovi minimi per Mps (-1,11%), inverte la rotta Carige (-1,92%) mentre non riesce a fare prezzo Astaldi (-11,77% teorico), congelata per eccesso di volatilità. In ordine sparso le partecipate del Tesoro Eni (+0,3%), Enel (-0,79%), Poste (+0,28%), Saipem (+0,58%), Snam (-0,71%), Leonardo (-2,03%) e Italgas (-0,44%), in attesa di discutere con il premier Giuseppe Conte eventuali anticipi sugli investimenti in Italia.

9.13 - EUROPA POCO MOSSA IN APERTURA

Apertura poco mossa per le principali Borse europee. Francoforte è invariata a 11.976 punti, Parigi ha guadagnato lo 0,01% a 5.319 punti, mentre Londra ha ceduto lo 0,14% a 7.227 punti.

9.08 - BANCHE SOTTO PRESSIONE IN APERTURA

Deboli i principali titoli bancari in apertura di seduta in Piazza Affari, con lo spread tra Btp e Bund a quota 305 punti. Ubi ha perso il 2,77%, Bper il 2,35% Intesa ha ceduto l'1,45%, Banco Bpm l'1,84% e Unicredit l'1,27%. Giù anche Mps (-1,32%), in controtendenza Carige (+1,92%).

10 Ottobre Ott 2018 0828 10 ottobre 2018
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