Spread Btp Bund in calo a 190 punti
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11 Ottobre Ott 2018 0819 11 ottobre 2018

Le quotazioni di Borsa e spread dell'11 ottobre 2018

Milano chiude a - 1,84% Differenziale Btp-Bund a 304. Male i titoli bancari. In negativo anche gli altri listini europei.

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Dopo il mercoledì nero di Wall Street, l'11 ottobre s'è aperto con le cattive notizie in arrivo dalle Borse asiatiche. Prima Tokyo ha segnato la maggiore contrazione da febbraio degli indici azionari statunitensi (il Nikkei ha ceduto il 3,89% a quota 22.591,10), poi le principali piazze europee hanno aperto col segno meno per viaggiare in territorio negativo per tutta la giornata. La Borsa di Milano ha chiuso pesante a - 1,8% in linea con gli altri listini europei che risentono dell'andamento negativo di Wall Street. Gli investitori guardano con timore agli effetti che le tensioni commerciali avranno sui conti delle società ed il rialzo dei tassi d'interesse da parte della Fed. Chiude in rialzo lo spread tra Btp e Bund a 304 punti, con il rendimento del decennale italiano in crescita al 3,55%. A Piazza Affari soffrono le banche con Carige (-6%) in profondo rosso nel giorno del cda dopo il taglio del rating da parte di Fitch. Male anche Mps (-3,8%), Intesa e Fineco (-2,4%) e Unicredit (-1,8%). Crollano anche i petroliferi con il prezzo del greggio in calo. In fondo al listino principale Tenaris (-4%). Male anche Saipem (-3,2%), Eni (-2,7%), Snam (-2,2%) e Italgas (-1,4%). Affonda Astaldi (-19,3%) dopo che per la gran parte della seduta non è riuscita a fare prezzo. Giù Mediaset (-2,5%) mentre Tim (-0,2%) chiude debole. In controtendenza Stm (+1,9%), unico titolo in rialzo.

Perché Wall Street è crollata

Il 10 ottobre Wall Street ha chiuso la sua peggiore seduta degli ultimi otto mesi, trascinando in rosso listini asiatici ed europei. A pesare è stata l'ondata di vendite sui tecnologici, che ha affondato i listini americani già preoccupati per il balzo dei rendimenti sui Treasury e l'impatto dei dazi sulle trimestrali.

SPREAD BTP-BUND OLTRE QUOTA 300

La tensione non ha risparmiato i titoli di Stato italiani, con lo spread che - sull'onda dell'avvertimento di Fitch sulla manovra - ha aperto in rialzo oltre quota 300 punti base. Dopo le aste di Btp andate in porto al completo seppur rendimenti in forte crescita, il differenziale ha chiuso a 304 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,55%

L'ANDAMENTO DELLA BORSA E DELLO SPREAD IN TEMPO REALE

18.07 - WALL STREET RECUPERA

Wall Street recupera le perdite, con il Nasdaq che gira in territorio positivo dopo essere arrivato a perdere oltre l'1%. Il Dow Jones arretra dello 0,39% a 25.498,56 punti, il Nasdaq sale dello 0,18% a 7.431,21 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,54% a 2.770,55 punti. Fra i singoli titoli cala dell'1,67% JPMorgan in attesa della trimestrale. Amazon perde il 2,21%, mentre Apple sale dello 0,44%. In rialzo anche Google e Facebook, che guadagna rispettivamente lo 0,83% e l'1,54%. Twitter sale dello 0,67%.

17.37 - PIAZZA AFFARI CHIUDE PESANTE (-1,84%)

Piazza Affari chiude la seduta pesante con il Ftse Mib che cede l'1,84% a 19.356 punti, in linea con gli altri listini europei che risentono dell'andamento negativo di Wall Street.

Cos'è il bear market, mercato ribassista in cui è finita Piazza Affari

Si chiama bear market ed è la fase ribassista di mercato in cui siamo tecnicamente piombati. Bear cioè "orso", quello che ha metaforicamente sferrato la sua zampata sulla Borsa di Milano. L'indice Ftse MIb, con la perdita dell'1,8% archiviata giovedì 11 ottobre 2018, è finito in questa situazione, appesantito dalle preoccupazioni sul bilancio del governo italiano.

17.12 - LA BORSA AMERICANA PEGGIORA

Wall Street peggiora. Il Dow Jones perde l'1,11% a 25.314,16 punti, il Nasdaq cede lo 0,72% a 7.367,41 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,14% a 2.753,92 punti.

16.46 - WALL STREET VOLATILE

Wall Street volatile all'indomani del suo calo maggiore degli ultimi otto mesi. I listini americani si muovono in territorio positivo e negativo alla ricerca di una stabilita' che non riescono pero' a trovare. Il Dow Jones perde lo 0,35% a 25.506,39 punti, il Nasdaq sale dello 0,05% a 7.424,90 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,36% a 2.776,09 punti.

16.33 - PIAZZA AFFARI RALLENTA

La Borsa di Milano rallenta e cede l'1,2%, in linea con gli altri listini europei che risentono dell'andamento negativo di Wall Street dopo il tonfo di ieri. A Piazza Affari soffrono le banche ed i titoli legati al petrolio dopo il calo del prezzo del greggio. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 304 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,56%. Male Carige (-4%), nel giorno del cda dopo il taglio del rating da parte di Fitch. In rosso anche Mps (-2,6%), Intesa (-1,9%) e Banca Generali (-2,6%). Tra i petroliferi soffre Tenaris (-3,4%) con Saipem (-3%) ed Eni (-2,1%).

16.01 - WALL STREET GIRA IN POSITIVO

Wall Street gira in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,10% a 25.613,45 punti, il Nasdaq avanza dello 0,53% a 7.457,65 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,07% a 2.787,54 punti.

15.55 - LISTINI EUROPEI ANCORA GIÙ

Le Borse europee proseguono in calo con l'avvio in terreno negativo di Wall Street, dopo il tonfo di ieri dei listini americani. Piazza Affari (-0,6%) lima le perdite con lo spread tra Btp e Bund a 303 punti ed il rendimento del decennale italiano al 3,56%. Gli investitori guardano con timore agli effetti che le tensioni commerciali avranno sui conti delle società ed il rialzo dei tassi d'interesse da parte della Fed. L'euro sul dollaro si attesta a 1,1568 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 cede l'1%. In rosso Londra (-1,1%), Parigi (-0,8%), Francoforte (-0,4%) e Madrid (-0,5%). In forte calo il settore energetico (-2%) con il prezzo del petrolio in calo. Proseguono la seduta in negativo Total (-1,6%), Repsol (-2,6%) ed Enagas (-1,1%). Male anche le banche europee con Ubs (-3,3%), Credit Suisse (-2,8%), Credit Agricole (-1,7%), Bnp Paribas (-1,5%) e Banco Santander (-1%). A Piazza Affari in calo Tenaris (-4%), Saipem (-3,5%), Eni (-1,9%) e Snam (-0,4%). Giù Carige (-4%), nel giorno del cda e dopo il taglio del rating da parte di Fitch. Astaldi, dopo che per la gran parte della mattinata non è riuscita a fare prezzo, entra agli scambi e viene subito sospesa con un calo teorico del 14% a 0,6120 euro.(ANSA).

15.35 - WALL STREET APRE NEGATIVA

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,41% a 25.505,91 punti, il Nasdaq cede lo 0,37% a 7.393,60 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,34% a 2.776,13 punti.

13.27 - MILANO A -1%, SPREAD A 307

Borse europee sotto pressione coi futures di Wall Street negativi che fanno temere un'altra seduta pesante sui listini americani all'indomani del mercoledì nero che ha contagiato l'Asia. Oltre alle prese di profitto sugli indici Oltreoceano in fase di ripiegamento dai massimi, a impensierire gli investitori sono un altro rialzo dei tassi da parte della Fed e l'impatto sui conti aziendali della guerra dei dazi con la Cina. Mentre Londra e Parigi perdono circa l'1,5% e Francoforte l'1,3% a Milano (Ftse Mib -1,06%) resta sullo sfondo la manovra con lo spread osservato speciale (a 307 punti) che risponde senza strappi al collocamento, andato tutto in porto, di Btp per 6,5 miliardi e rendimenti in crescita. Sono in rialzo le banche, guidate da Ubi (+1,02%) e Banco Bpm (-0,6%) ma fuori dal listino principale non si arresta la caduta di Carige (-8,16%) nel giorno del Cda. Maglia nera resta Tenaris (-4,08%). Male anche il lusso con Ferragamo (-3,4%9 e Moncler (-2,74%) .

12.03 - I LISTINI EUROPEI PEGGIORANO, MILANO RESTA NEGATIVA (-1,1%)

Si appesantiscono le Borse europee sulla scia delle cadute registrate dai listini di Usa e Asia e in vista di una nuova possibile correzione a Wall Street dove gli indici nelle ultime settimane viaggiavano sui massimi. Londra guida i cali (-1,84%), seguita da Parigi (-1,55%) e Francoforte (-1,48%) e da Milano (-1,1%). Qui tuttavia tengono le banche con Ubi +0,03%, Unicredit +0,07% e Bper +0,14% e lo spread, a 306 punti base, dopo le aste di Btp andate in porto al completo seppur rendimenti in forte crescita. A pesare sul listino sono più i petroliferi a causa del calo del greggio: Saipem -4,21%, Tenaris -3,88. Tra i peggiori si conferma poi Azimut (-3,3%) all'indomani dei dati sulla raccolta a settembre e si unisce Ferragamo (-3,22%) in una brutta seduta per il lusso. Fuori dal listino principale Carige cede l'8%.

11.20 - RENDIMENTO DEL BTP A TRE ANNI AI MASSIMI DAL 2013

Il rendimento del nuovo Btp a tre anni ottobre 2021, venduto oggi in asta per 3,5 miliardi di euro, è volato al 2,51%, massimo dal settembre 2013.

11.00 - SPREAD A 310 PUNTO PRIMA DELL'ASTA

Lo spread tra Btp e Bund sale a 310 punti base dai 295 di ieri, con un rendimento che al 3,60% segna un nuovo massimo dal febbraio 2014. Il mercato è in attesa dell'asta da 6,5 miliardi complessivi sui Btp a tre anni (nuova emissione), 7, 15 e 30 anni.

9.40 - SHANGHAI CHIUDE A -5,22%

Le Borse cinesi in picchiata per l'ondata di vendite in scia alle pesanti perdite di Wall Street: l'indice Composite di Shanghai cede il 5,22%, a 2.583,46 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 6,45%, fermandosi a ridosso dei minimi intraday, a quota 1.293,90.

9.35 - MILANO LIMITA I DANNI

Lo scossone, partito da Wall Street tra i timori per la stretta sui tassi e gli effetti sugli utili societari dalla guerra dei dazi, e che ha contagiato l'Asia, pesa anche in Europa ma senza panico. Piazza Affari, in linea con gli altri listini del Vecchio Continente, cede l'1%. Le vendite più aggressive colpiscono sul listino principale Ferrari (-3,66%) con Fca (-2,84%), Saipem (-3,135), Moncler (-2,36%) e Leonardo (-2,63%), meno le banche che già hanno patito le incognite della manovra e la cavalcata dello spread, che viaggia a 302 punti base in attesa dell'asta di Btp per 6,5 miliardi di euro. Soffre, alla luce dei dati sulla raccolta e di mercati che danno poche soddisfazioni, il risparmio gestito: Azimut -3,25%, Mediolanum e Banca Generali entrambe -2%. Tra i piccoli stop per Carige (-10,2%) bocciata di Fitch. Tengono nell'energia i difensivi Italgas (invariata), Snam (-0,05%), Enel (-0,14%) e Terna (-0,39%) oltre a Campari (-0,38%). Astaldi intanto non riesce far prezzo (-16% teorico).

9.20 - APERTURA NEGATIVA PER TUTTE LE BORSE EUROPEE

Apertura negativa per tutte le Borse europee: Parigi cede l'1,5%, Francoforte l'1,31% e Londra a pochi minuti dall'apertura è in ribasso dell'1,26%.

9.00 - MILANO APRE IN CALO DELL'1,27%

Piazza Affari apre in calo e cede l'1,27% a 19.469 punti.

8.45 - EURO IN RIALZO SUL DOLLARO

Quotazioni dell'euro in rialzo alle prime battute sui mercati. La moneta unica europea passa di mano a 1,1542 dollari contro gli 1,1520 di ieri sera a Wall street. Contro lo yen la moneta unica vale 129,60.

8.40 - LO SPREAD APRE IN RIALZO SOPRA I 300 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 303 punti contro i 295 della chiusura di ieri con un rendimento al 3,57%.

8.37 - I LISTINI CINESI PERDONO FINO AL 5%

L'ondata di vendite partita alla vigilia da Wall Street ha travolto in mercati asiatici. Il risultato è il calo del 3,89% di Tokyo e gli scivoloni non inferiori di Hong Kong (-3,79%) e dei listini cinesi Shanghai e Shenzhen (-4,91% e -5,96%), tutti a sedute ancora aperte.

8.23 - STABILI LE QUOTAZIONI DELL'ORO

Quotazioni dell'oro poco mosse sui mercati asiatici dove il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.192,7 dollari l'oncia senza sensibili variazioni rispetto alla vigilia quando aveva registrato un rialzo dello 0,4%.

4.40 - BEZOS PERDE OLTRE 9 MILIARDI DI DOLLARI

Il crollo di Wall Street impoverisce i 500 paperoni mondiali, che vedono andare in fumo 99 miliardi di dollari. Il più 'colpito' - secondo l'indice dei miliardari di Bloomberg - è Jeff Bezos che brucia in una seduta 9,1 miliardi di dollari, e vede scendere la sua fortuna a 145,2 miliardi di dollari.

2.22 - TOKYO APRE IN FORTE RIBASSO

La Borsa di Tokyo apre la seduta in forte calo, seguendo la maggiore contrazione degli indici statunitensi da febbraio, con gli investitori che vendono i titoli del comparto tecnologico, e anticipano ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, negli Usa. Il Nikkei cede l'1,96% a quota 23.045,19, con una perdita di 460 punti. Sul fronte dei cambi lo yen torna a rivalutarsi rapidamente sul dollaro a 112, e sull'euro a 129,30.

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