Wall Street Perche Crollo
Economia
11 Ottobre Ott 2018 0916 11 ottobre 2018

Perché Wall Street è crollata

Il balzo dei rendimenti sui titoli di Stato americani. La politica monetaria più stringente da parte della Fed. La tensione tra Usa e Cina. Le ragioni del mercoledì nero.

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Il 10 ottobre Wall Street ha chiuso la sua peggiore seduta degli ultimi otto mesi, trascinando in rosso listini asiatici ed europei. A pesare è stata l'ondata di vendite sui tecnologici, che ha affondato i listini americani già preoccupati per il balzo dei rendimenti sui Treasury e l'impatto dei dazi sulle trimestrali. Il forte calo ha alimentato i timori degli investitori che, nell'incertezza, iniziano a sospettare che la battuta d'arresto non sia uno stop momentaneo. La Casa Bianca non si è detta preoccupata: «È una correzione in un mercato al rialzo, probabilmente è salutare. Passerà». I «fondamentali dell'economia americana sono solidi» grazie alle politiche di Donald Trump, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders. Il presidente, parlando di «correzione che aspettavamo da tempo», ha colto l'occasione per attaccare la Fed: «È impazzita», ha detto, criticandone la politica monetaria e ribadendo la propria contrarietà ai rialzi graduali dei tassi di interesse.

UN QUADRO COMPLICATO DA MERCATI IMMOBILIARE E AUTO

La seduta a Wall Street si è chiusa in profondo rosso. Il Dow Jones ha perso il 3,10%, più di 800 punti, a 25.612,13 punti. Il Nasdaq il 4,08% a 7.422,05 punti in quella che è stata la sua seduta peggiore dalla Brexit. Lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 3,27% a 2.786,22 punti. I tecnologici sono stati i titoli più colpiti e hanno vissuto la giornata peggiore dal 2011, con gli investitori che si sono spostati verso titoli ritenuti più sicuri. Un cambio di rotta innescato dal balzo dei rendimenti sui titoli di Stato americani e dalla politica monetaria più stringente da parte della Fed. Fattori che sono andati a complicare un quadro già difficile, tra il rallentamento del mercato immobiliare e le vendite di auto, ritenuti indicatori dello stato di salute dell'economia americana. Soprattutto, pesa l'alzarsi dei toni nella guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina. Le tensioni in Europa, con tutte la piazze finanziarie del Vecchio continente in rosso e Milano in calo, hanno contribuito ad aumentare il nervosismo degli investitori, che attendono con impazienza la stagione delle trimestrali ormai dietro l'angolo.

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