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Economia
12 Ottobre Ott 2018 0932 12 ottobre 2018

Carige valuta un'aggregazione

Il titolo corre in Borsa dopo il cda in cui viene ribadita la cessione di Npl ed emissione di bond, mentre in una prossima riunione si valuterà un'operazione «con una banca d'investimento».

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Il cambio di rotta di Carige dopo la bocciatura di Fitch e il crollo in Borsa piace ai mercati che il 12 ottobre hanno premiato il titolo con un rimbalzo record del 10% in apertura, per poi ripiegare verso un più 8,7% (qui la diretta dei mercati). Nel consiglio d'amministrazione che si è chiuso la sera prima, il board ha annunciato che «intende verificare tutte le modalità di turn-around operativo, valutando in una prossima riunione consiliare l'individuazione di una banca di investimento per esplorare possibili aggregazioni». Si tratta di un vero e proprio dietrofront dopo la vittoria nell'assemblea del 20 settembre della lista Malacalza che, rispetto a quella di Mincione, aveva dichiarato di voler intraprendere la via di un rafforzamento dell'istituto come realtà autonoma di livello regionale prima di possibili aggregazioni. «Ferma restando la data prevista del 30 novembre 2018 per la presentazione del Capital Conservation Plan (per la quale non è stata richiesta alcuna deroga) - viene aggiunto - il cda ha dato poi mandato all'amministratore delegato di predisporre un piano di azione che garantisca il rispetto entro fine anno anche dei parametri di Overall Capital Requirement».

AVANTI CON LA CESSIONE DEGLI NPL ENTRO FINE ANNO

Inoltre la banca si è impegnata a raggiungere gli obiettivi posti dalla Bce per il 2018 in tema di cessione di crediti deteriorati. «Nell'ambito dell'esecuzione dell'Npe Strategy, e creando pertanto le condizioni per traguardare ampiamente la decisione di Banca Centrale Europea del dicembre 2016 in merito all'entità massima di Npl lordi detenibile a fine 2018 - viene spiegato - il Cda ha dato oggi mandato all'a.d. per la finalizzazione dell'accordo con Bain Capital Credit LP, nell'ambito della trattativa in esclusiva annunciata il 7 agosto» per la cessione «di un portafoglio di posizioni Unlikely To Pay (Utp) fino a 400 milioni di euro di gross book value (Gbv) che consentirà di portare l'ammontare di Npe al di sotto dell'obiettivo di 4,6 miliardi di euro stabilito dalla Bce per fine 2018».

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