AGENZIA SPAZIALE ITALIANA
Economia
18 Ottobre Ott 2018 1655 18 ottobre 2018

L'Agenzia spaziale italiana nella top ten dei migliori pagatori

L'ente che guida la nostra politica aerospaziale onora le sue fatture in soli 20 giorni, per un ammontare di 174 milioni di euro all'anno. Il direttore generale Anna Sirica: «Impatto fortissimo sul sistema economico».

  • ...
Anna Sirica, direttore generale dell'Agenzia spaziale italiana.

Tra gli enti della Pubblica amministrazione più virtuosi per quanto riguarda i tempi di pagamento dei fornitori, spicca al quinto posto l’Agenzia spaziale italiana (Asi). La classifica è stata stilata dal ministero dell'Economia, confrontando gli importi delle fatture più elevate con il tempo medio di pagamento. Tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le loro fatture entro 30 giorni dalla data di ricevimento, fatta eccezione per gli enti del Servizio sanitario nazionale, il cui termine massimo è di 60 giorni. L'Agenzia spaziale italiana fa decisamente meglio, con tempi medi di pagamento attorno ai 20 giorni, per un ammontare complessivo di 174 milioni di euro all'anno.

EFFICIENZA E INNOVAZIONE, BINOMIO VINCENTE

Anna Sirica, direttore generale dell’Asi, ha commentato così: «I tempi di pagamento sono un importante indice della performance della Pubblica amministrazione, con un impatto fortissimo sul sistema economico visto che il tema dei debiti insoluti nei confronti dei fornitori, che sono anche contribuenti, assume a volte connotazioni drammatiche». Ma com'è stato possibile ottenere questo risultato? I segreti, ha spiegato Sirica, sono due: «La chiara volontà di rendere un servizio efficiente al sistema industriale dello spazio, obiettivo che fa parte della nostra mission, e un innovativo progetto a supporto della trasformazione digitale dell’ente, che fa leva sul cloud computing per sostenere l’automazione dei processi, recuperando efficienza e migliorando la condivisione e l’accesso alle informazioni».

COMPETENZE ELEVATE PER IL SISTEMA DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dal 2014 le attività dell’Agenzia spaziale italiana sono sempre più rivolte allo sviluppo della space economy e quindi al servizio di una più vasta platea di clienti istituzionali e commerciali. Oggi l'Asi è in grado di mettere a disposizione degli operatori interessati tutti i dati derivanti dalla ricerca economica e scientifica, che sono elementi fondamentali per mantenere alta la competitività dell’intero sistema spaziale nazionale. E i risultati sono tangibili: nel triennio 2014-2016 il settore spaziale italiano ha assunto a tempo indeterminato 675 nuovi addetti, il 3% al netto del turnover. Di questi molti sono entrati nel sistema delle piccole e media imprese, portando con loro un livello di formazione decisamente elevato. Il 66%, infatti, è costituito da laureati, il 7% da dottori di ricerca, il 3% da titolari di master.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso