Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Spread Borsa Oggi 2 Novembre
Economia
2 Novembre Nov 2018 0819 02 novembre 2018

Le quotazioni di spread e Borsa del 2 novembre

Milano positiva nel giorno dello stress test per le banche. Piazza Affari chiude a +1,07%, trainata dagli istituti di credito. Il differenziale Btp-Bund in discesa a quota 289 punti base. Contrastati i listini europei. Il live.

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Nell'ultima giornata di contrattazioni prima del fine settimana e dopo la lettera con cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella spinge per un accordo con l'Europa sulla manovra, Piazza Affari è andata bene grazie soprattutto all'ipotesi di un accordo commerciale Usa-Cina. Milano ha chiuso in rialzo con un +1,07%%: volano Fca (+4%), in linea con tutto il settore europeo delle auto all'indomani dei dati sulle vendite negli Usa. Corrono anche le banche nel giorno degli esiti dello stress test, con Banca Generali e Fineco (+4,3%), Bper (+4%), Banco Bpm (+3,6), Unicredit (+3,2%), Ubi (+2,6%) e Intesa (+1%). Hanno chiuso le contrattazioni in positivo Moncler (+5,2%), Tim (+1,4%), Mediaset (+0,1%). Seduta in rosso per Astaldi (-2,8%), Carige (-2%), Saipem (-1,4%) e Luxottica (-1,2%). I listini del Vecchio continente hanno ridotto i rialzi dopo l'andamento negativo di Wall Street che ha risentito della decisione dell'amministrazione statunitense sulle sanzioni all'Iran e delle perdite di Apple dopo i conti. L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,28%. In rialzo Francoforte (+0,44%), Madrid (+0,43%) e Parigi (+0,32%). In controtendenza Londra (-0,29%).

SPREAD BTP-BUND SOTTO QUOTA 300

Scende sotto quota 290 lo spread tra il Btp e il Bund. Il differenziale cala a 289 punti base dopo aver aperto la seduta a 297,8 punti. Il tasso sul decennale del Tesoro è in discesa al 3,31%. Oggi ha parlato dell'Italia anche l'agenzia Dbrs escludendo rischi per la stabilità finanziaria, ma segnala uno scenario difficile per la crescita, come confermano i dati dell'indice Pmi.

LE BORSE ASIATICHE SPERANO NELL'INTESA USA-CINA

Volano le Borse asiatiche dopo la telefonata tra il presidente Usa Donald Trump e quello cinese Xi Jinping e le indiscrezioni secondo cui lo stesso Trump avrebbe chiesto ai suoi funzionari di mettere a punto una bozza di accordo commerciale da discutere in occasione del G20 in Argentina. Tokyo ha chiuso in rialzo del 2,56%, Seul del 3,53% Shanghai del 2,7%, Shenzhen del 3,43% mentre Hong Kong, a scambi ancora in corso, avanza del 3,5%. Per le Borse asiatiche si tratta della miglior seduta dall'aprile del 2016. Il portavoce del ministro degli Esteri cinese Lu Kang ha dichiarato che la telefonata tra Xi Jinping e Trump è stata «estremamente positiva». I due leader hanno concordato di «rafforzare gli scambi economici» ha spiegato il portavoce, ma senza dare indicazioni sul possibile sblocco e avanzamento dei negoziati su una soluzione che accantoni l'escalation dei dazi sulle rispettive importazioni.

L'ANDAMENTO DI BORSA E SPREAD IN TEMPO REALE

17.37 - MILANO CHIUDE IN RIALZO

Seduta positiva per la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell'1,07% a 19.390 punti.

16.31 - NEW YORK GIRA AL RIBASSO

Wall Street gira al ribasso, trascinata dalla cattiva prestazione di Apple e dalle sanzioni Usa all'Iran, due aspetti che sembrano oscurare i positivi dati sul lavoro e il disgelo con la Cina. Dopo due ore di contrattazioni il Dow Jones perde lo 0,40%, il Nasdaq l'1,17% e l'indice S&P500 lo 0,63%.

16.09 - L'EUROPA RIDUCE I RIALZI

Le Borse europee riducono i rialzi con Wall Street in territorio negativo. Piazza Affari (+1,2%) guida i listini del Vecchio Continente spinta dalle banche e da Fca. Si riduce lo spread tra Btp e Bund tedesco che torna sotto quota 290 a 289 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,32%. Sempre in rialzo l'euro sul dollaro che viaggia a 1,1414 a Londra. L'indice euro stoxx guadagna lo 0,4%. In positivo Francoforte (+0,8%), Parigi e Madrid (+0,5%) e Londra (+0,1%). Marciano bene i comparti delle auto (+2%) e le banche (+1,3%), queste ultime in attesa dei risultati dello stress test. A Piazza Affari volano Moncler (+5,4%) ed Fca (+4,4%). Le banche procedono con rialzi medi di oltre il 3%. Andamento positivo anche per Tim (+1,2%).

15.26 - CARIGE DEBOLE A PIAZZA AFFARI

Carige debole a Piazza Affari dopo che il Sole 24 Ore ha scritto che il Cet1 della banca ligure, soggetta agli stress test semplificati della Bce, sarebbe sceso sotto il 5,5% nello scenario avverso, soglia che in passato rappresentava il cuscinetto minimo di capitale da conservare per passare il test. Le azioni cedono il 2,08% a 0,0047 euro, in controtendenza rispetto all'andamento positivo del listino e delle altre banche. L'esito degli stress test condotti direttamente dalla Bce - che oltre a Carige riguardano Mediobanca, Iccrea, Bper, Credem, Popolare di Sondrio - non verrà reso noto al mercato né determinerà 'bocciature'. I risultati verranno utilizzati dalla Bce nell'ambito dello srep, la valutazione con cui ogni anno la Bce fissa i requisiti patrimoniali minimi che una banca deve rispettare.(

15.16 - L'EUROPA STABILE IN RIALZO

Le Borse europee proseguono in stabile rialzo dopo l'avvio contrastato di Wall Street. I mercati festeggiano al disgelo tra Usa e Cina sul fronte commerciale. Piazza Affari lima il rialzo ma resta tra i migliori listini del Vecchio Continente. Si mettono in mostra i titoli del comparto automobilistico e le banche, queste ultime in attesa degli esiti dello stress test. Sul fronte valutario è in rialzo l'euro sul dollaro che si attesta a 1,1419 a Londra. In crescita l'indice d'area stoxx 600 che avanza dell'1%. In rialzo Francoforte (+1,5%), Milano (+1,3%), Parigi (+1,2%), Madrid (+0,9%) e Londra (+0,7%). Il comparto delle auto guadagna il 2,5% con Fca (+4,7%), Volkswagen (+3,8%), Peugeot (+3,5%) e Renault (+2,1%). Bene anche le banche (+1,6%) con Banco Bilbao (+3%), Ing (+2,1%), Banco Santander (+1,5%) e Bnp Paribas (+1%). Gli istituti di credito italiano viaggiano in positivo con rialzi medi del 3%.

14.38 - WALL STREET IN CHIARO-SCURO

Apertura contrastata per Wall Street, col Dow Jones che guadagna lo 0,47% e il Nasdaq che perde lo 0,20%. In territorio positivo l'indice S&P500 che sale dello 0,33%

14.06 - LE TURBOLENZE POLITICHE EUROPEE NON TURBANO I MERCATI

Le Borse europee proseguono in rialzo dopo la proposta dei ministri delle Finanze di 10 Paesi nordici di riformare l'eurozona con una stretta sul fondo Salva Stati ed una maggiore responsabilità dei singoli Stati sulle perdite. In attesa di Wall Street, dove i futures sono positivi, i mercati brindano al disgelo tra Usa e Cina sul fronte commerciale. Nel Vecchio continente vola il comparto delle auto (+3,2%) e si mette in luce quello finanziario (+1,5%). L'euro sul dollaro si attesta a 1,1422 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 guadagna l'1%. Piazza Affari (+1,6%) è maglia rosa tra i listini europei. In positivo anche Francoforte (+1,3%), Parigi (+1,2%), Madrid (+0,9%) e Londra (+0,6%). Nel comparto dell'auto vola Fca (+5,4%). Performance positiva anche per Volkswagen (+3,6%), Peugeot (+3,5%), Renault (+2,6%) e Porsche (+3,4%). Tra i finanziari bene Commerzbank (+3,4%), Unicredit (+2,5%), Banco Bilbao (+2,8%), Ing (+2,5%) e Societe General (+2,2%). A Piazza Affari il comparto delle banche prosegue in modo tonico con rialzi medi del 3%

11.40 - MILANO CAPOFILA IN EUROPA

Piazza Affari si posiziona in testa alle Borse europee in una seduta positiva per tutto il Vecchio Continente, che come l'Asia beneficia dell'onda lunga delle prove di pace con cui Usa e Cina stanno cercando di seppellire la guerra commerciale che le contrappone. Il Ftse Mib sale dell'1,6% davanti a Francoforte (+1,4%), Parigi (+1,3%) e Londra (+0,8%), nonostante i dati deludenti sul comparto manifatturiero italiano, che ha visto l'indice pmi scendere ai minimi da quattro anni. Il clima più disteso sui mercati agevola anche lo spread Btp-Bund, che scambia a 288 punti base. Sui listini si mettono in luce i titoli del lusso e delle auto, in scia all'allentamento delle tensioni commerciali. A Milano corrono Moncler (+5,4%), Fca (+4,7%), grazie anche ai dati sulle immatricolazioni Usa, Cnh (+4%). Bene anche i bancari nel giorno dei risultati dello stress test: Banco Bpm avanza del 3,7%, Bper del 2,9%, Mps del 2,8% e Unicredit del 2,3%.

11.00 - LO SPREAD SCENDE SOTTO QUOTA 290

Scende sotto quota 290 lo spread tra il Btp e il Bund. Il differenziale cala a 289 punti base dopo aver aperto la seduta a 297,8 punti. Il tasso sul decennale del Tesoro è in discesa al 3,32%.

10.07 - MILANO RALLENTA (+1,1%) DOPO L'INDICE PMI

Piazza Affari ripiega dai massimi di avvio seduta dopo la diffusione dell'indice manifatturiero pmi, sceso ai minimi dal dicembre 2014, mentre lo spread Btp-Bund si mantiene attorno a 293 punti base.

10.02 - L'EUROPA CORRE COL DISGELO CINA-USA

Borse europee in spolvero a un'ora dall'avvio delle contrattazioni con le prove di pace tra Usa e Cina sul fronte commerciale che risvegliano l'appetito degli investitori per il mercato azionario. Parigi e Francoforte avanzano dell'1,5%, Londra dello 0,8% mentre Milano sale dell'1,1%, ripiegando dai massimi di seduta dopo che l'indice pmi manifatturiero ha subito la maggior flessione da almeno quattro anni. Si allenta la tensione sullo spread Btp-Bund, che scende a 294 punti base. Gli investitori aspettano a breve anche i dati sull'andamento del comparto manifatturiero nell'Eurozona mentre nel pomeriggio sono attesi dagli Usa i dati sulla bilancia commerciale, sull'occupazione e sugli ordinativi industriali. A livello settoriale corrono i titoli dei semiconduttori (+3% l'indice Stoxx di settore), le auto (+2,8%) e l'abbigliamento e il lusso (+3,1%), che beneficia delle speranza della fine della guerra commerciale Usa-Cina.

9.55 - INDICE PMI: MANIFATTURA ITALIA AI MINIMI DA 4 ANNI

Contrazione oltre le stime per l'attività del settore manifatturiero in Italia ad ottobre, che segna il ritmo di crescita più debole da quattro anni a questa parte. L'indice Pmi rilevato da IHS/Markit scende a 49,2 punti da 50 di settembre contro stime per un calo 49,7. Si tratta del livello più basso da dicembre 2014. Quota 50 è la soglia di demarcazione tra espansione e contrazione del ciclo.

9.35 - BANCHE IN POSITIVO, BALZO FCA SULLE IMMATRICOLAZIONI USA

Piazza Affari in forte rialzo in avvio di seduta, in linea con gli altri listini europei dopo l'exploit delle Borse asiatiche, risollevate dai segnali di disgelo tra Usa e Cina sul fronte commerciale. L'indice Ftse Mib avanza dell'1,5% con Banco Bpm (+4,77%) che guida il rimbalzo delle banche nel giorno in cui verranno resi noti i risultati dello stress test. In luce anche Fca (+4,2%) dopo i buoni dati sulle immatricolazioni negli Usa mentre Moncler (+5,5%) e Ferragamo (+3,3%) beneficiano del dialogo Usa-Cina. Il calo dello spread Btp-Bund a 292 punti base aiuta Bper (+2,6%), Ubi (+2,5%), Unicredit (+1,9%) e Intesa (+1,7%). Brillano anche Brembo (+3,2%), Pirelli (+3%) e Prysmian (+4%), indicata da Morgan Stanley tra i titoli che potrebbero rimbalzare e offrire soddisfazione. Deboli Eni (-0,3%) e Terna (-0,04%) mentre Stm (+3%) non risente delle previsioni deludenti di Apple.

9. 12 - LO SPREAD CALA ANCORA

Spread in deciso calo nei primi scambi della giornata. Il differenziale scende ora a 292 punti base dopo aver aperto a 297,8. Il tasso sul titolo decennale del Tesoro è al 3,35%.

9.12 - TUTTA L'EUROPA CORRE

Corrono in avvio di seduta le Borse europee, spinte dalle speranze di un accordo tra Usa e Cina che ponga fine alla guerra commerciale avviata dal presidente Donald Trump. Francoforte ha aperto in progresso dell'1,46%, con l'indice Dax a 11.636 punti, Parigi dell'1,2%, con il Cac 40 che segna 5.147 punti, mentre Londra sale dello 0,91%, con il Ftse 100 a 7.179 punti.

9.07 - PIAZZA AFFARI IN APERTURA GUADAGNA L'1%

Apertura in deciso rialzo per Piazza Affari, in scia alla corsa dei listini asiatici e alle speranze di un accordo che ponga fine alla guerra commerciale tra Usa e Cina. Il Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,97%, a 19.371 punti.

8.30 - L'EUROPA SI METTE IN SCIA DELL'ASIA

I segnali di disgel tra Trump e la Cina fanno correre anche sia i future sulle Borse europee, la cui apertura è attesa in deciso rialzo, che quelli su Wall Street. E riportano gli investitori, dopo un mese di ottobre disastroso per le Borse mondiali, ad orientarsi verso asset rischiosi abbandonando "safe haven" come lo yen, in calo su tutte le principali valute, e i Treasury americani, i cui rendimenti sono in rialzo di oltre 4 punti base. «I commenti positivi del presidente Trump sulle tensioni tra Usa e Cina stanno facendo sorridere i mercati nel breve termine», ha commentato a Bloomberg Tai Hui, capo delle strategie per l'area Asia-Pacifico di Jp Morgan Asset Management. «Mentre siamo ancora cauti su una piena soluzione alle recenti tensioni nel medio termine, la ripresa del dialogo tra Washington e Pechino è per ora è sufficientemente buona per gli investitori».

8.07 - APERTURA STABILE PER LO SPREAD

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile sotto i 300 punti, a 297,8, contro i 298 punti base della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,37%.

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