Andrea Enria Vigilanza Bancaria Bce
Economia
7 Novembre Nov 2018 1725 07 novembre 2018

Chi è Andrea Enria, nuovo presidente della Vigilanza bancaria Bce

L'italiano è stato preferito alla vicegovernatrice della Banca centrale irlandese, Sharon Donnery, finora data per favorita.

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Andrea Enria, attualmente al vertice dell’Autorità bancaria europea (Eba), è stato scelto dal consiglio direttivo della Banca centrale europea come nuovo presidente dalla Vigilanza bancaria. L'italiano è stato preferito alla vicegovernatrice della Banca centrale irlandese, Sharon Donnery, finora data per favorita.

ORA L'IRLANDA PUNTA AL VERTICE DELLA BCE

Pochi giorni fa l’assenza del leghista Marco Zanni all’Europarlamento aveva fatto mancare il voto decisivo perché Enria venisse indicato come successore più accreditato di Daniele Nouy, in uscita a fine 2018. In lizza c'era anche il francese Robert Ophele. Ma dopo le audizioni il presidente della Consob francese è uscito di scena e Roberto Gualtieri, presidente della Commissione per i problemi economici e monetari dell’Europarlamento, ha inviato a Francoforte i nomi di Enria e Donnery, alla pari. Una situazione che era parsa svantaggiare Enria, perché il voto mancante di Zanni - che se ci fosse stato avrebbe portato Enria in pole position - era sembrato tradire un appoggio piuttosto tiepido da parte delle autorità italiane. Ora che l’Italia ha conquistato la Vigilanza e l’Irlanda l’ha persa, si apre la strada per una nomina del banchiere centrale irlandese Philip Lane al vertice della stessa Bce. Ma in campo per il post-Draghi c'è anche il tedesco Jens Weidmann.

IL CURRICULM DI ENRIA

Laurea in Bocconi e master in Economia a Cambridge, dopo 10 anni come economista in Banca d’Italia e una breve esperienza, nel 1995, in qualità di consigliere dell’allora primo ministro Lamberto Dini, Enria ha sviluppato la sua carriera tra Francoforte e Londra. Tra il 1999 e il 2004 ha infatti lavorato alla supervisione bancaria presso la Banca centrale europea a Francoforte. Nel 2004 è diventato il primo segretario generale del nuovo Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (Cebs), con sede a Londra. Dopo una parentesi, tra il 2008 al 2010 come responsabile della Vigilanza bancaria presso la Banca d’Italia, sotto la guida del governatore Mario Draghi, nel 2011 è poi salito al vertice dell’Autorità bancaria europea a partire dalla sua nascita, incarico che gli è stato riconfermato a fine 2015.

IL RUOLO NELLA GESTIONE DELLA CRISI DELLE BANCHE EUROPEE

Enria ha guidato l’Autorità - organismo dell’Unione europea che ha il compito di assicurare il set di regole prudenziali efficaci e uniforme nel settore bancario europeo - nella fase dello scoppio delle tensioni sul debito e della crisi delle banche europee, tra il boom dello sviluppo regolatorio e la nascita nel 2014 della vigilanza bancaria unica sotto l’Ssm della Bce. In questo quadro, l’Eba è stato l’ente che ha emanato le linee guida sia dell’Asset quality review del 2014 come degli stress test che ogni due anni mettono alla prova il settore bancario europeo, e che in passato hanno messo in evidenza le lacune di capitale delle italiane Mps e delle ex Popolari venete.

PROFILO EUROPEO CHE TRASCENDE GLI INTERESSI NAZIONALI

Chi lo conosce definisce Enria un italiano dal profilo europeo, attaccato al Paese ma con una concezione del proprio ruolo che trascende gli interessi nazionali. Attento agli equilibri del sistema e quando necessario all'approccio graduale di riforma del settore bancario europeo, ma mai morbido con le banche quando si è trattato di mettere a nudo le loro fragilità. Con diversi episodi di confronto con l'Italia, come nel primo stress test sulle banche e le regole sullo smaltimento degli Npl. Ora si trasferirà a Francoforte, dove dopo il via libera dell'Europarlamento e del Consiglio dell'Ue sarà da gennaio 2019 per cinque anni il successore di Daniele Nouy. Sposato, originario di La Spezia, classe 1961, Enria è noto per il carattere molto gentile e affabile, ma anche per l'estrema riservatezza.

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