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7 Novembre Nov 2018 1618 07 novembre 2018

Quando fare i versamenti per aderire alla pace fiscale

I primi termini scadono martedì 13 e venerdì 23 novembre. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure a rate. Le cose da sapere.

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Per fare la pace fiscale il tempo stringe. La prima data utile per aderire alla sanatoria è infatti quella di martedì 13 novembre, termine entro cui occorre versare l'importo, privo di sanzioni e interessi, per l'accertamento con adesione sottoscritto ma non perfezionato al 24 ottobre 2018. Mentre entro venerdì 23 novembre bisogna versare gli importi per l'invito al contraddittorio con istruttoria ancora pendente al 24 ottobre; per l'avviso di accertamento, rettifica o liquidazione; e per l'atto di recupero credito non ancora impugnato (leggi anche: Cosa c'è nel testo definitivo del decreto fiscale).

CONDIZIONI FAVOREVOLI PER IL CONTRIBUENTE

È bene ricordare che la pace fiscale consente la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento non ancora definiti al 24 ottobre 2018, giorno in cui il decreto fiscale varato dal governo M5s-Lega è entrato in vigore, nello stato del procedimento in cui si trovavano alla medesima data. Come scrive la stessa Agenzia delle Entrate sul proprio sito web, le condizioni sono particolarmente favorevoli per il contribuente, in quanto «non è prevista solo una riduzione delle sanzioni, ma l’esclusione integrale delle stesse e degli interessi». Per fruire della sanatoria basta quindi pagare solo il capitale, vale a dire i tributi e gli eventuali contributi oggetto del procedimento di accertamento.

LE DATE DA SEGNARE SUL CALENDARIO

I termini entro cui effettuare il versamento necessario per il perfezionamento della definizione agevolata sono diversi in base al tipo di atto. Il termine di versamento dell’importo dovuto scade:

  • il 13 novembre 2018 per l’accertamento con adesione sottoscritto ma non perfezionato al 24 ottobre 2018;
  • il 23 novembre 2018 per l’invito al contraddittorio per il quale l’istruttoria era ancora pendente al 24 ottobre 2018;
  • il 23 novembre 2018 per l’avviso di accertamento, l’avviso di rettifica o di liquidazione, l’atto di recupero credito, non impugnato ed ancora impugnabile al 24 ottobre 2018, oppure, se più ampio, entro il termine che alla medesima data era pendente per l’eventuale impugnazione dell’atto oggetto di definizione.

PAGAMENTO IN UN'UNICA SOLUZIONE OPPURE A RATE

Il versamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo. La prima rata deve essere versata entro i termini riportati qui sopra. Quelle successive devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre. Sull’importo delle rate successive alla prima, sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine di versamento della prima rata. Per conoscere le modalità di versamento, si rimanda ai chiarimenti pubblicati online dall'Agenzia delle Entrate.

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