Crollo Ponte Morandi Genova
Crollo del ponte Morandi
Ponte Morandi Danni Imprese Genova
Economia
7 Novembre Nov 2018 2007 07 novembre 2018

Quanti sono i danni alle imprese per ponte Morandi

Secondo la Camera di Commercio ligure ammontano già a 422 milioni. E intanto si complicano i piani per la ricostruzione: per il servizio bilancio del Senato potrebbero esserci problemi di copertura.

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Genova conta i danni: secondo una stima della Camera di commercio ligure ammontano già a 422 milioni di euro i costi sostenuti da imprese e professionisti a causa del crollo di Ponte Morandi. La stima arriva nel giorno in cui è stata effettuata l'installazione sul troncone Ovest del Ponte Morandi dei sensori che permetteranno a molte delle imprese chiuse precauzionalmente dopo il 14 agosto di riaprire i battenti e rimettere in moto le macchine. In base a un'ordinanza del Comune di Genova, le aziende riceveranno il nulla osta al rientro al lavoro dopo alcune verifiche della protezione civile e previa adozione delle misure imposte dall'ordinanza, ma dovranno sospendere le attività in caso di allerta meteo. Le regole imposte sono ovviamente stringenti: ogni azienda dovrà avere al suo interno un responsabile per eventuali evacuazioni che dovranno avvenire in 240 secondi, e in ogni edificio non potranno trovarsi più di 50 persone contemporaneamente.

IL SOPRAVVISSUTO ARDINI QUERELA AUTOSTRADE

A testimonianza del fatto che le ferite causate dalla tragedia tardano a rimarginarsi c'è la testimonianza Gianluca Ardini, uno dei sopravvissuti del crollo del ponte Morandi, rimasto appeso col furgone per quattro ore con al fianco il collega Luigi Matti Altadonna morto sul colpo, che oggi spiega: «Elaborare quanto successo è complicato. La testa va ancora lì, anche se adesso il mio bimbo mi distrae. È una ferita che si rimarginerà tra tantissimo tempo e farà male, come ogni cicatrice. Ma andremo avanti». Il giovane imprenditore nei giorni scorsi ha presentato una querela contro Autostrade tramite il suo avvocato Chiara Antola: «Spero che si faccia giustizia, che l'inchiesta sia rapida e che non ci vogliano i soliti 10 anni per arrivare alla fine perché questo è stato un omicidio plurimo e un tentato omicidio verso di me».

DA ROMA CATTIVE NOTIZIE SULLE COPERTURE DEL DECRETO

Sul fronte politico se da Palazzo Tursi, sede del municipio genovese, è arrivata la buona notizia dell'apertura delle imprese nella zona rossa, di segno opposto sono le indicazioni che arrivano da Palazzo Madama, a Roma, in cui si sta esaminando il Decreto Genova. Il Servizio bilancio del Senato ha infatti espresso riserve sulla consistenza economica di alcuni articoli del decreto Genova, in particolare sulla capacità dello Stato di anticipare i fondi per la costruzione del viadotto nel caso in cui Autostrade non pagasse.

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