Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borda Tempo Reale Spread Oggi
Economia
8 Novembre Nov 2018 0829 08 novembre 2018

Le quotazioni di Borsa e spread del 8 novembre 2018

Piazza Affari parte in rialzo e poi gira in negativo e chiude a -0,57%. Il differenziale tra Btp e Bund sale a 294 punti. Crollano Carige e Unicredit, volano Banco Bpm, Poste e Tim. Contrastati sua i listini del Vecchio continente sia quelli asiatici.

  • ...

Dopo una apertura positiva, grazie all'ottimismo su alcune trimestrali migliori del previsto, Piazza Affari nel corso della mattinata dell'8 novembre è girata in negativo dopo che Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit italiano e ha parlato di crescita incerta per il nostro Paese. L'indice Ftse Mib ha chiuso la giornata perdendo lo 0,57%, peggiore Borsa di giornata in Europa. A pensare anche le incertezze di Wall street e il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e qualche trimestrale deludente. Tra i titoli principali, debole Unicredit (-3,8% finale a 11,35 euro) dopo i conti con target rivisti in lieve calo. Vendite anche su Mediaset, che ha perso il 3,6% in parallelo allo scivolone del 7% a Madrid di Mediaset Espana su una trimestrale con ricavi inferiori alle stime. In calo del 2,7% Salvatore Ferragamo, in ribasso del 2,2% Pirelli. Forte invece Banco Bpm (+3% a 1,84 euro) premiata anche dalla possibile vendita di Npl e della piattaforma di servicing, Poste in rialzo finale del 2,1% e Tim dell'1,3%. Nel paniere a minore capitalizzazione, Tod's ha ceduto il 10% dopo i conti, Carige l'8% e Maire Tecnimont il 7,7%. Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa: Londra ha concluso in aumento dello 0,3%, mentre Francoforte ha perso lo 0,4% e Parigi lo 0,1%.

SPREAD BTP BUND SOPRA I 290 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund è tornato a crescere, chiudendo a 294 punti, contro i 288 della chiusura del 7 novembre. Il rendimento del decennale italiano al 3,39%

TOKYO IN NETTO RIALZO, BORSE CINESI IN DIFFICOLTÀ

La Borsa di Tokyo intanto, ha chiuso la seduta in netto rialzo, seguendo il rally degli indici azionari statunitensi, sostenuti dai risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Il Nikkei avanza dell'1,58% a quota 22.486,92, con un guadagno di oltre 400 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è invariato sul dollaro a 113,60, e sulla moneta unica a quota 129,80. Le Borse cinesi cedono nel finale e terminano la seduta in calo, malgrado i dati sull'interscambio commerciale di ottobre positivi nel mezzo dello scontro dei dazi tra Usa e Cina: l'indice Composite di Shanghai cede lo 0,22%, a 2.635,63 punti, quello di Shenzhen scivola a 1.333,98 (-0,48%). Il surplus commerciale in Cina è sceso a 34,01 miliardi di dollari, sotto i 36,89 miliardi di ottobre 2017 e le attese dei mercati di 35 miliardi. Su base annua, l'import è salito del 21,4% (a 131,83 miliardi), più del 14% atteso e del 14,3% di settembre. L'export è cresciuto del 15,6% (a 159,72 miliardi), contro il +11% stimato alla vigilia e il +14,3% di settembre. Il surplus verso gli Usa è di 31,78 miliardi di dollari, in calo sul record di settembre di 34,13 miliardi: l'export verso gli Usa è salito del 13,3% a fronte del 13% di settembre. Lo yuan si è indebolito di 98 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità a 6,9163: il renminbi, a ridosso della chiusura dei listini azionari, segna uno spot rate di 6,9269 (+0,14%).

L'ANDAMENTO DI BORSA E SPREAD IN TEMPO REALE

22.00 - CHIUSURA IN CHIAROSCURO PER WALL STREET

Chiusura in altalena per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,04% a 26.190,61 punti, il Nasdaq perde lo 0,53% a 7.530,89 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,25% a 2.806,81 punti.

17.30 - MILANO CHIUDE IN NEGATIVO

Seduta negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,57% a 19.429 punti.

17.02 - PIAZZA AFFARI FRENA ANCORA

In vista della chiusura Piazza Affari rallenta, in sintonia con le altre Borse europee: l'indice Ftse Mib cede lo 0,7%, con tutti gli altri mercati principali che oscillano sotto la parità mentre Londra segna un rialzo dello 0,3%. A Milano scivolano sempre Tod's (-10%) e Maire Tecnimont (-7%), molto deboli Carige, Mediaset e Unicredit in calo del 4%. Pirelli e Intesa perdono circa due punti percentuali, mentre Fineco sale del 2,9%, Tim, Poste e Mps di due punti.

15.57 - WALL STREET ANCORA DEBOLE

Wall Street debole in attesa della Fed, che comunicherà le proprie decisioni di politica monetaria alle 2.00 ora locale, le 20.00 italiane. Il Dow Jones perde lo 0,02% a 26.181,02 punti, il Nasdaq cede lo 0,31% a 7.547,48 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,12% a 2.810,20 punti. Dalla riunione della Fed non sono attese novità, con la banca centrale che secondo il 90% degli analisti lascerà i tassi di interesse invariati. L'attenzione è però nel cercare di intravedere le prossime mosse e la possibilità di una stretta, la quarta nel 2018, a dicembre.

15.51 - TESLA CORRE IN BORSA

Tesla in rialzo a Wall Street con la nomina di Robyn Denholm alla presidenza al posto di Elon Musk. I titoli Tesla salgono del 2,33%.

15.44 - MILANO RESTA FIACCA

Mercati azionari del Vecchio continente ancora incerti dopo il dato delle richieste di disoccupazione negli Stati Uniti in linea con le stime e l'avvio debole di Wall street: Londra sale dello 0,4%, Madrid di poche frazioni di punto mentre Francoforte e Parigi si muovono in terreno marginalmente negativo. Piazza Affari (Ftse Mib -0,3%) è la più debole di giornata anche sul ritorno di qualche tensione sui titoli di Stato italiani con Tod's in calo del 10% dopo i conti e Maire Tecnimont passata in asta di volatilità in ribasso del 9% dopo la trimestrale. Male anche Carige (-6%), Unicredit che scivola del 4% sui conti e Mediaset, che perde il 3,5% con lo scivolone dell'8% di Mediaset Espana su ricavi trimestrali inferiori alle attese. Bene invece Banco Bpm (+4%) premiata anche dalla possibilità di vendita di Npl fino a 8,6 miliardi e della piattaforma di servicing, mentre Tim sale del 2,8% sull'ipotesi di accordo con Open Fiber e Poste è in aumento del 2,4% dopo i conti.

15.36 - WALL STREET APRE IN CALO

Apertura in calo per Wall Street in attesa della Fed. Il Dow Jones perde lo 0,18% a 26.129,07 punti, il Nasdaq cede lo 0,45% a 7.536,88 punti mentre lo S&P500 lascia sul terreno lo 0,31% a 2.805,68 punti.

12.48 - VOLA AEFFE (+6%), MALE TOD'S (-11%)

Aeffe, nota per marchi come Alberta Ferretti, Philosophy, Moschino, Pollini e Cédric Charlier, vola in Borsa con il titolo in rialzo del 6% a 2,48 euro. La società ha archiviato i nove mesi con l'utile in crescita del 35% e ricavi +12,6%. Cresce dell'11,2% l'Italia, che rappresenta metà del fatturato. In forte calo Tod's (-11%), dopo i conti del terzo trimestre in linea con le attese ma con gli analisti che vedono l'outlook deludente sia sul fatturato che sui margini.

12.09 - UNICREDIT PEGGIORA IN BORSA (-4%) DOPO I CONTI

Unicredit peggiora in Borsa a Milano e cede il 4% a 11,33 euro mentre il Ftse Mib è in calo dello 0,6%. Unicredit è in fondo al listino principale dopo i conti e le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In perdita la gran parte del comparto bancario. In rosso Carige (-2,2%), Ubi (-1,4%) e Intesa (-1,3%). Piatta Mps (-0,07%). In controtendenza Banco Bpm (+7%), dopo i conti migliori rispetto le aspettative, e Fineco (+1,2%).

11.48 - LE BORSE EUROPEE GIRANO IN NEGATIVO

Le Borse europee girano in negativo in attesa dell'avvio di Wall Street dove i futures sono in negativo. I mercati sembrano aver esaurito l'effetto del voto di medio termine negli Usa. E sullo sfondo arrivo le stime della Commissione europea che ha rivisto a rialzo il deficit italiano. Sul fronte valutario in lieve calo l'euro sul dollaro a 1,1420 a Londra. L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,2%. La Borsa di Milano (-0,6%) è la peggiore dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit. Male anche Francoforte (-0,2%), Parigi (-0,1%) e Madrid (-0,01%). In controtendenza Londra (+0,08%). A Piazza Affari peggiora Unicredit (-3,4%), con le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In calo anche Ubi (-1,4%) e Intesa (-1,1%). Limano i rialzi Banco Bpm (+7,8%) e Poste (+2%).

11.21 - MILANO GIRA IN NEGATIVO

Piazza Affari, dopo un avvio in cauto rialzo, gira in negativo e cede lo 0,4% dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit italiano con le 'prospettive di crescita soggette ad elevata incertezza'. Vola Banco Bpm (+8,5%), dopo i conti migliori delle aspettative. Procede in forte rialzo anche Poste (+4,2%), dopo i risultati positivi dei primi nove mesi. Rallenta Unicredit (-2,6%), con le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In calo anche Mediaset (-2%) mentre e' in rialzo Tim (+0,1%).

10.07 - BANCO BPM TORNA AGLI SCAMBI IN RIALZO

Banco Bpm torna agli scambi in Borsa con il titolo che avanza del 7,2% a 1,92 euro dopo conti superiori alle attese degli analisti finanziari. Nei primi nove mesi si è registrato un utile netto di 525 milioni di euro e nel trimestre 172 milioni.

10.57 - L'EUROPA PROSEGUE IN POSITIVO

Le Borse europee proseguono in moderato rialzo dopo l'esito del voto di medio termine negli Stati Uniti. L'attenzione degli investitori si sposta ora sulla riunione della Fed dalla quale non dovrebbero esserci novità sui tassi d'interesse. Si guarda con interesse anche al prossimo incontro tra Usa e Cina per trovare un accordo dopo le tensioni per i dazi. Sul fronte valutario l'euro è in lieve calo sul dollaro si attesta a 1,1425 a Londra. In positivo l'indice d'area Stoxx 600 che guadagna lo 0,5%. In rialzo Londra (+0,3%), Parigi e Francoforte (+0,2%) e Madrid (+0,1%). I listini del Vecchio Continente sono trainati dal comparto finanziario (+0,7%) dove si mettono in mostra Commerzbank (+5,9%), Sociètè Generale (+3,4%), Barclays e Credit Agricole (+1,5%). Bene anche gli energetici dove avanzano Shell (+0,8%), Total (+0,5%) e Repsol (+0,8%).

10.02 - LE TRIMESTRALI TRAINANO PIAZZA AFFARI

La Borsa di Milano prosegue in rialzo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,3% a 19.605 punti. Gli investitori guardano con ottimismo alla stagione delle trimestrali. Positivo il comparto delle banche con Banco Bpm (+7,4%) che vola dopo i conti superiori alle attese. Lo spread tra Btp e Bund torna su quota 290 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,36%. In rosso Unicredit (-1,3%), dopo i conti che vedono un utile netto di 2,16 miliardi di euro, in calo del 53,7 sulle stesso periodo del 2017 (+4,7% la crescita rettificata). In calo anche Tim (-0,7%), nel giorno del cda, e Mediaset (-1,2%). In rialzo Poste (+4,7%) che ha chiuso i nove mesi dell'anno con un utile a 1,05 miliardi (+45,9%) e con il gruppo che ha confermato un dividendo pari a 0,44 euro per azione, in aumento del 5% su base annua. Tra le banche si mettono in mostra Mps (+1,3%), Bper (+1,2%) e Fineco (+1,1%). In luce il comparto energetico con Saipem (+1,2%), Snam (+0,4%), dopo il nuovo piano strategico, ed Eni (+0,2%)

9.28 - L'EUROPA APRE IN RIALZO

Le Borse europee aprono in rialzo in scia con Wall Street. Tra gli investitori c'è aria di ottimismo dopo in voto di medio termine negli Stati Uniti ed in vista dell'incontro a fine mese tra Trump e Xi Jinping per trovare una soluzione sul fronte commerciale. Previsto per oggi il bollettino economico della Bce. L'euro sul dollaro si attesta a 1,1437 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 avanza dello 0,43%. Bene Francoforte (+0,43%), Londra (+0,19%), Parigi (+0,18%) e Madrid (+0,16%).

9.22 - UNICREDIT IN DIFFICOLTÀ, VOLANO LE POSTE

Unicredit cede in Borsa il 2% a 11,55 euro dopo i conti dei primi nove mesi dell'anno con un utile netto di 2,16 miliardi di euro, in calo del 53,7 sulle stesso periodo del 2017 (+4,7% la crescita rettificata) con azioni decisive non ricorrenti nel terzo trimestre che ha registrato utili per 29 milioni di euro. Poste, invece, vola con il titolo che avanza del 3,9% a 6,95 euro, dopo i conti dei primi nove mesi con l'utile netto a 1,05 miliardi (+45,9%) e nel terzo trimestre a 321 milioni (+50%). Per il 2018 il gruppo ha confermato un dividendo pari a 0,44 euro per azione, in aumento del 5% su base annua e programma di portare l'indice di solidità patrimoniale Solvency II dal 172% di settembre fino a circa il 210% con misure proattive di gestione del capitale.

9.08 - MILANO APRE IN RIALZO: +0,18%.

Avvio positivo per la Borsa di Milano. Il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,18% a 19.576 punti.

8.28 - SPREAD IN RISALITA A 290

Lo spread tra Btp e Bund è tornato in apertura intorno a quota 290. Il differenziale tra i due titoli si attesta a 290,1 punti base contro i 288 della chiusura del 7 novembre. Il rendimento si attesta al 3,36%.

7.33 - TOKYO CHIUDE IN NETTO RIALZO: +1,82%

La Borsa di Tokyo intanto, ha chiuso la seduta in netto rialzo, seguendo il rally degli indici azionari statunitensi, sostenuti dai risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Il Nikkei avanza dell'1,58% a quota 22.486,92, con un guadagno di oltre 400 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è invariato sul dollaro a 113,60, e sulla moneta unica a quota 129,80.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso