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ECONOMIA
8 Novembre Nov 2018 1919 08 novembre 2018

Per lo Svimez le risorse destinate al reddito di cittadinanza sono insufficienti

Dalla Manovra più benefici per il Mezzogiorno, ma il rallentamento del Pil amplia il gap tra Nord e Sud. E sulla misura simbolo del M5s: «Con i soldi stanziati sarà impossibile dare 780 euro a tutti».

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Gli effetti della Manovra del governo gialloverde avranno una ricaduta positiva soprattutto al Sud, ma le risorse destinate al reddito di cittadinanza non sono sufficienti per arrivare ai 780 euro promessi e con un Pil che rallenta «si riapre la forbice» tra Centro-nord e Mezzogiorno e nel frattempo continua l'esodo dal meridione. Questo il quadro che traccia la Svimez sull''Economia e la società del Mezzogiorno' nel rapporto 2018 presentato alla Camera. La Svimez è un ente privato senza fini di lucro, che fu istituito nel 1946 e ha la mission di studiare «l’economia del Mezzogiorno, per proporre a istituzioni centrali e locali concreti programmi di sviluppo delle Regioni meridionali».

EFFETTI STIMATI SULLA BASE DELLA RIPARTIZIONE TERRITORIALE

«L'impatto dei provvedimenti contenuti nella Manovra sull'evoluzione del Pil al Centro-nord e al Sud, darebbe un impulso positivo nel Mezzogiorno di circa lo 0,3% nel 2019 sull'aumento previsto del prodotto lordo dell'1%, e di poco più dello 0,4% nel 2020 sul Pil allo 0,9% ipotizzato», afferma il rapporto, mentre «nel Centro-Nord, i valori risultano decisamente inferiori, quasi lo 0,2% nel 2019 e 0,24% nel 2020». Svimez spiega di aver stimato «gli effetti della Manovra sia al Centro-nord che nel Mezzogiorno sulla base della ripartizione territoriale degli interventi previsti, sia in termini di minori entrate che di maggiori spese» e così «nel biennio 2019-20 il Sud beneficerà di circa il 40% delle minori entrate e di oltre il 40% delle maggiori spese». Per cui «le misure espansive andrebbero a vantaggio del Mezzogiorno».

SCETTICISMO SUL REDDITO DI CITTADINANZA

Ma per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, la Svimez è scettica, spiegando che servirebbero 15 miliardi per poter dare 780 euro a tutti. «Con le risorse attuali, prendendo a riferimento le famiglie con Isee inferiore a 6 mila euro e pur tenendo conto che circa il 50% potrebbe avere una casa di proprietà, è possibile erogare un sussidio compreso tra i 255 euro per una famiglia monocomponente e i 712 per una con 5 o più componenti, a circa 1,8 milioni di famiglie», recita il rapporto in cui si sottolinea che «ciò avvantaggerà il Mezzogiorno che assorbirà circa il 63% del reddito di cittadinanza». E nel quadro di un rallentamento generale dell'economia italiana, il Pil del Mezzogiorno nel 2018 dovrebbe attestarsi allo 0,8% mentre quello del Centro-Nord all'1,3%, riaprendo così la forbice tra le due aree del Paese, avverte la Svimez, esprimendo preoccupazione per la contrazione della spesa pubblica corrente nel periodo 2008-2017, -7,1% nel Mezzogiorno, +0,5% nel resto del Paese, e denunciando il forte ritardo" accumulato nell'avvio della programmazione dei Fondi strutturali europei per il ciclo 2014-2020.

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