Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Indici Borsa Spread Oggi
Economia
9 Novembre Nov 2018 0842 09 novembre 2018

Le quotazioni di Borsa e spread del 9 novembre 2018

Piazza Affari chiude pesante (-0,88%). Male Tim, Fincantieri e Leonardo dopo le trimestrali. Il differenziale Btp-Bund torna a salire e si stabilizza a 299 punti. Negativi anche i mercati europei. Asia in rosso.

  • ...

Giornata negativa per la Borsa di Milano: il 9 novembre l'indice Ftse Mib è partito con un -0,64% per poi calare ancora nel corso della seduta e chiudere -0,88%, peggior mercato del Vecchio continente. Cade dopo i conti Fincantieri (-15,69%) così come Leonardo (-8,79%) e Tim (-4,83%) con i primi nove mesi in rosso per 800 milioni di euro, a causa della svalutazione per 2 miliardi di euro dell'avviamento. Nuovo tonfo per Carige (-9,76% a 0,0037 euro) nell'ultima seduta prima del cda, chiamato lunedì 12 novembre ad approvare la trimestrale e a decidere sul subordinato necessario a rafforzare il total capital ratio. Di contro salgono Ferragamo (+2,06%), A2a (+1,63%), Atlantia (+1,34%) che ha accantonato 350 milioni di euro quale stima preliminare degli oneri direttamente collegati al crollo del ponte di Genova. Continua poi a salire Snam (+1,02%) sull'effetto del piano al 2022. Particolarmente in difficoltà Tim (-5,8%), che dopo la diffusione dei conti ha faticato a entrare negli scambi. Chiusura debole anche per i listini europei: Parigi ha ceduto lo 0,48% con il Cac 40 a 5.106,75 punti. Francoforte piatta a +0,02% con il Dax a 11.529,16 punti. Londra ha perso lo 0,49% con il Ftse 100 a 7.105 punti.

SPREAD BTP BUND SFIORA I 300 PUNTI BASE

Tensione per lo spread tra Btp e Bund, che durante la giornata è tornato sopra i 300 punti base, per poi chiudere la settimana in rialzo a 299 punti base (l'8 novembre aveva chiuso a 294 punti base). Il rendimento del titolo italiano a 10 anni si attesta al 3,39%. Il vicedirettore generale di Bankitalia Luigi Signorini ha avvertito come l'aumento del differenziale sia già «costato al contribuente quasi 1,5 miliardi di interessi in più negli ultimi sei mesi» e che nel 2019 potrebbe pesare «oltre 5 miliardi».

ASIA IN RIBASSO DOPO FED E MIDTERM

I mercati azionari asiatici sono in ribasso dopo il risultato post-elettorale di Wall Street e dopo che la Fed ha confermato che continuerà ad aumentare i tassi di interesse, aprendo la porta a una nuova stretta in dicembre. I listini cinesi risentono del calo delle banche dopo che il governo di Pechino sta pensando di imporre che una quota dei nuovi prestiti sia destinata alle imprese private, con il rischio che il sistema possa accumulare npl.

L'ANDAMENTO DI BORSA E SPREAD IN TEMPO REALE

18.15 - PER CARIGE NUOVI MINIMI IN BORSA

Nuovo tonfo di Carige in Borsa. Nell'ultima seduta prima del Cda, chiamato lunedì 12 novembre ad approvare la trimestrale e a decidere sul subordinato necessario a rafforzare il total capital ratio, il titolo ha lasciato sul terreno il 9,76% a 0,0037 euro, su nuovi nuovi minimi, già rivisti alla vigilia quando la caduta aveva sfiorato il 9 per cento. Le condizioni dei mercati non aiutano l'emissione da almeno 200 milioni di euro che serve a Carige a ripristinare i coefficienti patrimoniali come richiesto dalla Bce, alla quale entro fine mese mese l'istituto genovese deve presentare il piano di conservazione del capitale. In mancanza di prospettive per collocare il bond presso gli investitori il varo dell'emissione dipende dalla disponibilità dei maggiori soci, non solo i Malacalza ma anche Raffaele Mincione e Gabriele Volpi.

17.30 - MILANO CHIUDE IN FLESSIONE

Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,88% a 19.258 punti.

16.10 - L'EUROPA RESTA IN RIBASSO

Le Borse europee confermano il rosso con Milano che resta la peggiore (Ftse Mib -0,92% a 19.250 punti) dopo l'apertura negativa di Wall Street con l'orientamento della Fed di stringere ancora sui tassi del dollaro. L'indice paneuropeo stoxx lascia sul terreno mezzo punto con le vendite che piegano in particolare l'energia. Tra le singole Piazze Londra cede lo 0,63%, Parigi lo 0,58%, Madrid lo 0,49%, Francoforte è piatta (-0,04%). A Piazza Affari maglia nera resta Fincantieri (-12,5% a 1,19 euro) dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi. Nel paniere principale si confermano le vendite su Leonardo (-6,7%) e Tim che perde il 5,8% con i conti dei primi nove mesi in rosso per 800 milioni di euro, a causa della svalutazione per 2 miliardi di euro dell'avviamento. Dopo la trimestrale Mps si assesta con un marginale -0,36%. Buon passo per Ferragamo (+1,8%) così come per Italgas (+1,87%), Terna (+1,96%) e Fineco (+1,31).

15.32 - WALL STREET APRE NEGATIVA

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,28% a 26.117,37 punti, il Nasdaq cede lo 0,82% a 7.467,70 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,55% a 2.791,75 punti.

14.37 - L'EUROPA CONTINUA FIACCA

L'attesa per l'avvio di Wall street dopo le indicazioni della Fed 'congela' le Borse europee sui cali della mattina, con il peso della discesa del prezzo del petrolio sui dubbi per la crescita cinese: Milano resta di qualche frazione la peggiore con un ribasso dell'1% dopo aver toccato un calo minimo di un punto percentuale e mezzo, Londra, Parigi e Madrid cedono lo 0,8% mentre Francoforte perde mezzo punto. Piazza Affari è frenata anche dallo spread con la Germania che ondeggia attorno a quota 300, con Fincantieri sempre in scivolata (-11% a 1,2 euro) dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi. Resta molto debole Leonardo (-7%), Tod's (-6%) e Tim, che perde il 5,5%. Dopo la trimestrale molto volatile Mps, che entra ed esce dall'asta di volatilità e segna ora un rialzo dell'1,6%. Bene Ferragamo, che sale del 2,5%.

12.15 - MILANO RIMANE LA PEGGIORE IN EUROPA

Avvicinandosi alla boa di metà giornata, Piazza Affari si conferma pesante (Ftse Mib -1,2%) e la peggiore in Europa, dove Madrid perde lo 0,9%, Parigi lo 0,8%, Londra e Francoforte entrambe lo 0,6%. Su tutti i listini del Vecchio continente pesa l'orientamento della Fed di stringere ancora sui tassi del dollaro con i futures sull'avvio di Wall street negativi, mentre Milano accusa anche il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e diverse trimestrali deludenti. Tra i titoli principali, Fincantieri è rientrata agli scambi normali e cede l'11% dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi, Leonardo perde l'8%, Tim il 6% faticando a conservare quota 0,5 euro. Bene invece Ferragamo (+2,6%) e Unipol (+2%), con Mps che è stata brevemente posta in asta di volatilità al rialzo dopo la diffusione della trimestrale ed è rientrata agli scambi normali in aumento del 2% per poi ridurre la corrente di acquisti.

11.45 - PEGGIORANO FINCANTIERI, LEONARDO E TIM

Si amplia la corrente di vendite in Piazza Affari su Fincantieri, posta in asta di liquidità in calo teorico dell'8%. Breve stop al ribasso anche per Leonardo, tornata agli scambi normali in calo dell'8%, e per Tim, che perde il 5,5%. L'indice Ftse Mib cede l'1,2%. Tutti i gruppi sotto la corrente di vendite hanno presentato ieri i conti a mercati chiusi, con Leonardo che ha visto una redditività deludente soprattutto per l'effetto cambi, Fincantieri un margine operativo lordo del terzo trimestre leggermente inferiore alle stime e con un 'mix' nettamente differente rispetto alle previsioni, mentre Tim paga soprattutto la mega svalutazione da due miliardi sull'avviamento.

10.59 - MILANO PEGGIOR LISTINO D'EUROPA

Il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e diverse trimestrali deludenti pesano su Piazza Affari, che resta la peggiore Borsa europea in avvio di giornata: a Milano l'indice Ftse Mib perde l'1,1%, con Madrid in calo dello 0,8%, Parigi dello 0,7%, Francoforte dello 0,6% e Londra di mezzo punto percentuale. Tra i gruppi principali, male soprattutto Fincantieri (-7%), Leonardo (-6%) e Tim (-4%) dopo i conti. Nel credito deboli Banco Bpm (-3,5%) e anche Intesa, che cede due punti. (ANSA).

10.11 - EUROPA PROCEDE DEBOLE

I primi scambi confermano l'avvio negativo delle Borse europee dopo che la Fed ha ribadito che continuerà ad aumentare i tassi di interesse, con l'ipotesi di una nuova stretta in dicembre: Londra cede lo 0,6%, Parigi e Francoforte lo 0,7%, Madrid lo 0,9% e Milano è la peggiore in calo dell'1,2%. In Piazza Affari, dove pesano anche le tensioni sui titoli di Stato italiani in questa fase di braccio di ferro con la Ue sulla manovra e di moniti della Bce, ancora molto male Tod's (-6,6%), Leonardo e Fincantieri (-6% entrambe dopo i conti), e Tim, che scivola del 4% dopo i conti e la svalutazione dell'avviamento domestico per 2 miliardi. Male anche Banco Bpm e Azimut che ondeggiano anch'essi attorno a un calo di quattro punti percentuali, in rialzo invece dell'1% Italgas, Unipol e Snam.

09.37 - MILANO CONTINUA A SCENDERE IN BORSA

La Borsa di Milano cede lo 1% a pochi minuti dall'avvio delle contrattazioni, appesantita da Leonardo (-4,2%), Tim (-3,8%) e Banco Bpm (-3,2%), tutte in sofferenza dopo i conti. Cede anche Cattolica Assicurazioni (-2,3%) che stamattina che presentato i risultati dei nove mesi. Giù Azimut (-3,3%), Moncler (-2,7%) e Stm (-2,7%). Male, fuori dal Ftse Mib, Banca Carige (-4,8%) che la prossima settimana presenterà i conti ma che soprattutto dovrà dare indicazioni sulle misure di rafforzamento di capitale. In netto rialzo invece Salvatore Ferragamo (+2,5%), che nell'ultimo trimestre ha visto ricavi in aumento del 3,9%, segno, ha spiegato il ceo Micaela Le Divelec Lemmi, che iniziano a vedersi segnali positivi rispetto alla strategia implementata dalla società. Bene anche Unipol (+1,11%) dopo i buoni risultati annunciati a mercati ancora chiusi, Snam (+1,4%), Italgas (+1%), Terna (+0,78%) e A2a (+0,75%).

09.21 - TUTTA EUROPA IN NEGATIVO

Apertura negativa per le Borse europee nell'ultimo giorno di contrattazioni della settimana. A Parigi l'indice Cac 40 cede lo 0,55% a 5.103 punti. A Francoforte il Dax lo 0,33% a quota 11.489 punti. A Londra il Ftse 100 si posiziona sui 7.140 punti in apertura. A pochi minuti dalla apertura degli scambi cede mezzo punto.

09.16 - TIM ENTRA E PERDE IL 4,8%

Tim entra in contrattazione in Borsa, dopo non essere riuscita a scambiare per alcuni minuti, e cede il 4,8% a 0,51 euro, appesantita dalla perdita di 800 milioni registrata nei primi nove mesi dell'anno e dalla revisione dell'outlook sul debito a fine anno. Il titolo è arrivato a perdere fino al 5,8%.

09.11 - TIM NON RIESCE A FARE PREZZO

Tim non riesce a scambiare a Piazza Affari in avvio di seduta, dopo che il gruppo di tlc ha archiviato i conti dei primi nove mesi in rosso per 800 milioni di euro, a causa della svalutazione per 2 miliardi di euro dell'avviamento, ed ha avvertito che non rispetterà il target di un debito netto pari a 2,7 volte l'ebitda previsto per la fine di quest'anno. Il titolo, l'unico del Ftse MIb che ancora non scambia, segna un calo teorico del 5,28%.

09.01 - PIAZZA AFFARI IN ROSSO, SPREAD IN RIALZO

La Borsa di Milano apre in negativo a -0,64%, con lo spread in rialzo a 297 punti.

08.33 - BORSE ASIATICHE IN ROSSO

I mercati azionari asiatici sono in ribasso dopo il risultato post-elettorale di Wall Street e dopo che la Fed ha confermato che continuerà ad aumentare i tassi di interesse, aprendo la porta a una nuova stretta in dicembre. I listini cinesi risentono del calo delle banche dopo che il governo di Pechino sta pensando di imporre che una quota dei nuovi prestiti sia destinata alle imprese private, con il rischio che il sistema possa accumulare npl. Tokyo ha perso l'1,05%, appesantita anche dalle prese di profitto dopo i recenti rialzi, Seul ha ceduto lo 0,3% e Sydney lo 0,1%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso