Atac: Tribunale,ok a concordato
Economia
Aggiornato il 12 novembre 2018 10 Novembre Nov 2018 1800 10 novembre 2018

Tutti i numeri dell'Atac, dai dipendenti al parco mezzi

Undicimila lavoratori. Una rete di 260 linee. Vetture vecchie (in media di 13 anni) e inquinanti (il 77% va a gasolio). Dalle corse soppresse ai debiti: l'azienda dei trasporti romana in cifre.

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Sarà sembrato un contrappasso dantesco: una volta tanto, l'11 novembre, il destino dei mezzi pubblici dell'Atac è stato nelle mani dei cittadini romani e, tra ritardi e corse soppresse, non è accaduto il contrario. Come già anticipato nella nostra guida al referendum, infatti, domenica 11 novembre si è votato e da quella consultazione poteva cambiare profondamente il corso del trasporto pubblico urbano capitolino. Il referendum su una eventuale liberalizzazione del servizio non ha raggiunto il quorum, ma perché si è arrivati alla drastica decisione di far esprimere la popolazione?

1. I NUMERI DELL'ATAC: 11 MILA DIPENDENTI E 1,3 MILIARDI DI DEBITI

Dal primo gennaio 2010, in seguito alla fusione con Met.Ro S.p.A. e Trambus S.p.A., l'Azienda per i Trasporti Autoferrotranviari del Comune (Atac) che, attualmente, conta più di 11 mila dipendenti (con un tasso di assenteismo del 12,3%) è diventata il primo gruppo di trasporto pubblico in Italia. Copre un´area di 2.365 chilometri quadrati con oltre 4 milioni di spostamenti quotidiani lungo una rete di 260 linee (250 delle quali relative ad autobus, filobus, o bus elettrici, e le restanti 10 relative a tram e metro) articolate in 8.357 fermate. Atac è una partecipata, posseduta per intero da Roma Capitale. Attualmente, ha debiti per 1,3 miliardi di euro congelati però dal concordato preventivo (un procedimento fallimentare a cui si può accedere per provare a risanare la propria situazione), che nel bilancio semestrale 2018 gli ha consentito di registrare, per la prima volta dopo anni, un attivo di 5,2 milioni di euro. Nel complesso, Atac però è costata ai romani 7 miliardi di euro in 9 anni, tra perdite e sussidi.

2. IL CONFRONTO CON ATM: DALL'AREA AI MEZZI

Grazie ai dati che emergono dal report “Economia e Finanza delle principali Società Partecipate dai maggiori Enti Locali” di Area studi Mediobanca, è possibile raffrontare le differenze di gestione tra l'Atac e l'altro grande gruppo "tpl" (trasporto pubblico locale) italiano: la milanese Atm, che copre un’area di gran lunga inferiore (657 km quadrati) ma ha dalla sua 2 mila mezzi. Tra il 2011 e il 2015 il numero di dipendenti dell'Atac è lievemente diminuito, passando da 12.503 a 11.857, mentre Atm assumeva (da 9.379 a 9.695 – non dimentichiamo che era il periodo di Expo), eppure a Roma diminuiva pure il fatturato, che scendeva dagli 837 milioni di sette anni fa agli 815 milioni del 2015. Nello stesso periodo, i grafici di Atm si impennavano, passando da 763 milioni a 891. Non c'è raffronto nemmeno a produttività: nel 2015 le vetture di Atm hanno percorso 183,9 milioni di chilometri rispetto ai 150,3 milioni di Atac, nonostante la rete meneghina copra un'area di gran lunga inferiore.

Guida al referendum Atac dell'11 novembre

All'elettore verranno sottoposte due domande. La prima riguarda l'affidamento dei servizi di trasporto tramite gare pubbliche: Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia mediante gare pubbliche, anche ad una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e della ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?

3. IL PARCO MEZZI: ETÀ MEDIA DI 13 ANNI

Questi numeri, in realtà, non permettono di scorgere i veri problemi che affliggono Atac, scritta in altri rapporti. Per farli emergere è sufficiente prendere in mano i bilanci: «Si evidenziano le criticità inerenti la condizione del parco mezzi, come noto caratterizzato, specie nel settore di superficie, da una elevata età media e da un insufficiente tasso di disponibilità per l’esercizio, a loro volta influenzati anche da fattori esogeni quali il perdurare di una situazione di strutturale limitazione delle risorse provenienti da fonti esterne per effettuare investimenti», è possibile leggere già in un documento del 2016. Secondo gli ultimi dati, Atac dispone di 2.670 vetture (-4,2% rispetto al 2016). I mezzi di superficie sono 2.063 (-5,1% rispetto al 2016), di cui 1.899 autobus e 164 tram, mentre la dotazione della metropolitana è di 101 treni per un totale di 607 vetture (-0,8% rispetto al 2016). L'età media globale è di 13 anni. Età destinata a salire per i tram, tutti o quasi immatricolati trent'anni fa (32,5 anni). Il record longevità spetta però ai mezzi in servizio sulla tratta Giardinetti – Roma: 61 anni di media.

4. L'INQUINAMENTO: IL 77% DEL PARCO VETTURE VA A GASOLIO

Un parco mezzi vecchio è, per forza, anche altamente inquinante. Secondo un documento del 2016, il 77% del parco vetture di superficie è alimentato a gasolio e solo il 23% della flotta utilizza un carburante ad impatto ambientale ridotto (elettrico/metano). I mezzi Euro 4 ed Euro 5 rappresentano solo un terzo della flotta Atac (35%), costituita in gran parte da veicoli in classe Euro 3 o inferiore (62%) immatricolati diverse decadi fa. Non a caso, quotidianamente, dalle rimesse escono solo tra i 1.200 e i 1.300 autobus, mentre gli altri restano in officina, in perenne attesa dei pezzi di ricambio. Nel 2017 i mezzi non utilizzabili per guasti sono risultati circa 4 veicoli al giorno ogni 10 in dotazione (813 veicoli in media fermi nei garage). Ma, dei 1.300 circa che riescono a varcare i cancelli delle rimesse, molti lo fanno arrancando e, come sanno bene i passeggeri, sono destinati a esalare l'ultimo respiro con vistosi sbuffi di fumo dal radiatore dopo poche fermate. Basta spulciare gli articoli di cronaca locale per scoprire che, dall’inizio del 2018 a oggi, sono 21 gli autobus che hanno preso fuoco.

5. LE CORSE SOPPRESSE: NEL 2017, QUASI 1,5 MILIONI

Altri numeri significativi sono racchiusi nel report "Il trasporto pubblico locale a Roma – 2017" e discendono direttamente da quelli sull'anzianità di servizio del parco mezzi. Lo scorso anno la differenza tra servizio effettuato e programmato ha sfiorato il 14%. Le corse Atac soppresse hanno raggiunto la cifra di 1.407.502 (+27,6% rispetto al 2016). «Le corse soppresse sul servizio metro sono 112.315, in fortissimo aumento rispetto all’anno precedente (+41,4%), mentre le corse di superficie soppresse ammontano a 1.295.187, anche queste in sensibile aumento (+26,5%) rispetto al 2016». La causale “Guasti alle vetture” ha inciso per circa il 45% sul totale delle corse di superficie Atac soppresse nel 2017, “Mancanza di materiali” per il 35%. Nel periodo 2012-2017 i mezzi di superficie Atac sono diminuiti del 12,3%. Non tutti sanno che a Roma opera già una società privata, Roma Tpl, che ha in gestione circa il 20% del totale del servizio capitolino concentrato nelle periferie: ebbene i mezzi di questa Cooperativa a responsabilità limitata nel medesimo periodo sono più che raddoppiati (+132,0%).

6. IL TREND: UN SERVIZIO A SINGHIOZZO E IN CALO COSTANTE

«Nel 2017», si legge nel report, «Atac e Roma Tpl hanno garantito complessivamente 173,2 milioni di vetture-km (numero di vetture utilizzate per i km percorsi da ciascun mezzo), valore minimo degli ultimi anni e in calo del 3,8% rispetto al 2016. Il massimo della produzione recente è stato raggiunto nel 2012 con 190,7 milioni di vetture-km; da allora si sono persi in totale 17,5 milioni di vetture-km (-9,2%), soprattutto per effetto della riduzione della produzione di superficie Atac (-21,6 milioni di vetture-km, pari al -20,4%, per bus e tram rispetto al 2012)». E, ancora: «La produzione erogata è scesa consistentemente a partire dal 2012. Il servizio di metropolitana è sì cresciuto nel tempo, ma non di pari passo con la produzione programmata; nell’ultimo anno, in particolare, la produzione effettuata sulle linee metropolitane è scesa del 5,6% a fronte di una programmazione stabile (+0,4%)». Solo l’andamento della produzione di Roma Tpl, rilevano i tecnici del Comune, appare in linea con la tendenza della programmazione «con l’unica eccezione del 2017 (anno in cui ad una programmazione stabile è corrisposta una produzione in calo del 5,5%».

Sarebbe un errore credere che, quelle snocciolate finora, siano cifre poco importanti. Costituiscono anzi l'ossatura dell'accordo stretto col Comune. L'attuale contratto di servizio sottoscritto nel settembre 2015 tra l'Atac e il Campidoglio (e che l'amministrazione ha rinnovato fino al 3 dicembre del 2021), impone un minimo di produzione di 101 milioni di chilometri percorsi dai mezzi di superficie e 8,88 milioni di chilometri coperti dalle metropolitane. Chilometri che i mezzi malandati di Atac non macinano più dal 2012, con un nuovo record negativo sull'inefficienza datato proprio 2017. Si potrebbe dunque essere di fronte a un inadempimento contrattuale.

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