Sole24ore Inchiesta Rinviati Giudizio
Economia
16 Novembre Nov 2018 1619 16 novembre 2018

Verso il rinvio a giudizio di Napoletano, Treu e Benedini per il Sole24Ore

La procura di Milano chiude le indagini sui conti truccati alla testata di Confindustria e gli abbonamenti fittizi. Verso il processo ex direttore, ex ad ed ex presidente.

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Arriva a un punto di svolta l'inchiesta sugli abbonamenti falsi al Sole 24 Ore, svolta che Lettera43.it aveva qui anticipato. La procura di Milano ha chiuso le indagini in vista della richiesta di rinvio a giudizio di Roberto Napoletano, ex direttore editoriale del quotidiano e ritenuto amministratore di fatto del gruppo, e di Donatella Treu e Benito Benedini, rispettivamente ex ad ed ex presidente. Le accuse sono false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo. Stralciata la posizione di altri sette indagati accusati di appropriazione indebita per i quali si profila una richiesta di archiviazione. I sette, infatti, avrebbero restituito il maltolto e chiesto il patteggiamento. Chiusa l'indagine anche nei confronti dell'azienda, che quindi rischia di andare a processo per violazione della legge 231 del 2001, per cui sono previste pesanti sanzioni economiche.

I 100 MILA ABBONAMENTI DIGITALI FITTIZI

Si va quindi al processo per la vicenda dei 100 mila abbonamenti digitali fittizi stipulati attraverso una società di diritto inglese che i manager e il direttore della testata avrebbero sfruttato per dare un'immagine dell'andamento aziendale più positiva di quella che era in realtà. Per gli ex vertici di Viale Monte Rosa e l'allora direttore Roberto Napoletano l'accusa è quella di false comunicazioni sociali, perché avrebbero rappresentato «fatti materiali non rispondenti al vero sulla situazione economica» e, in particolare, sui «ricavi» connessi alla vendita delle copie digitali, ma anche di una parte «significativa di copie» cartacee finita «dritta al macero». In questo modo, si sarebbe «veicolato un messaggio largamente positivo sull'andamento economico» del Sole 24 Ore, mentre la «situazione effettiva» era caratterizzata da «gravi anomalie».

LA RELAZIONE DELLA CONSOB

Secondo una relazione della Consob, i conti del Sole 24 Ore sarebbero stati manipolati a partire dal 2013 da una struttura interna al gruppo che faceva capo all'ex direttore Napoletano e a cui hanno dato il loro attivo contributo l'allora amministratore delegato Donatella Treu, la responsabile del marketing Anna Matteo, il direttore finanziario Massimo Arioli e il responsabile dell’area vendite Alberto Biella. Secondo l'Authority i dati di diffusione venivano manipolati manualmente, a danno dell'azienda che ne era perlopiù ignara, da questo gruppo di comando e utilizzando società di consulenza esterne, tra cui in particolare la Di Source Ltd. Al netto dei conti truccati, secondo la Consob il quotidiano avrebbe avuto nel 2012 un calo della diffusione del 19% e non del 3%. Nel 2013 una crescita del 12% e non del 15%, nel 2014 una crescita dell'1% e non del 21%, nel 2015 un -13% invece che un aumento del 4 e infine nel 2016 un crollo del 24% invece che del 4%. Una gigantesca falsificazione che, chiaramente, ha influenzato falsandoli gli andamenti finanziari, ingannando gli investitori in Borsa così come gli inserzionisti pubblicitari.

LE PAROLE DI NAPOLETANO

Napoletano ha così commentato gli sviluppi sull'inchiesta: «In tanta sofferenza sono almeno contento che le indagini si siano concluse perché in questo modo potrò finalmente conoscere gli elementi di accusa a mio carico», ha detto, «e sono certo di potere fornire tutti i chiarimenti necessari per accertare la mia totale estraneità a qualsiasi condotta illecita».

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