Banca Popolare Di Bari
Economia
20 Novembre Nov 2018 0915 20 novembre 2018

Banca Popolare di Bari coordina cartolarizzazione da 1,5 miliardi di NPLs

I crediti in sofferenza di 17 banche saranno ceduti alla società veicolo POP NPLs 2018. Emesse tre tranche di obbligazioni: senior, mezzanine e junior. I dettagli dell’operazione.

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Le banche italiane proseguono la pulizia dei loro bilanci dai crediti in sofferenza. Si è conclusa, infatti, un’operazione di cartolarizzazione a cui hanno preso parte 17 banche,di cui 12 popolari, per un valore lordo esigibile di oltre 1,5 miliardi di euro. I crediti saranno ceduti alla società veicolo POP NPLs 2018 srl. Banca Popolare di Bari ha svolto il ruolo di arranger, ovvero di coordinatore e consulente dell’operazione insieme a Jp Morgan. Sulla parte dei crediti senior, verrà a breve richiesta la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze dello Stato italiano (GACS). L’operazione punta a ridurre l’onerosità dello smaltimento dei crediti in sofferenza e, al contempo, prospetta ai potenziali sottoscrittori delle obbligazioni un rendimento interessante.

UNA NOVITÀ SUL MERCATO ITALIANO.

POP NPLs è, appunto, un veicolo di cartolarizzazione: l’intero ammontare dei crediti in sofferenza (1,5 miliardi) che gli verranno ceduti è composto da crediti secured, garantiti dal debitore o da terzi, per il 65,7% e da crediti non garantiti, unsecured, per il 34,3%. L’operazione costituisce uno sviluppo significativo del mercato italiano, in quanto si tratta di una cartolarizzazione multi-originator, originata cioè da banche in larga prevalenza indipendenti, non collegate tra loro da rapporti di tipo societario, commerciale o di altra natura.

TRE TRANCHE DI NOTES ABS.

POP NPLs ha emesso tre tranche di notes ABS, obbligazioni negoziabili o trasferibili garantite dagli attivi sottostanti: una senior da 426 milioni, corrispondente al 27% del valore lordo esigibile, valutata Baa3 e BBB da parte, rispettivamente, delle agenzie Moody’s e Scope Ratings ed eleggibile per la GACS; una mezzanine di 50 milioni, corrispondente al 3,2% del valore lordo esigibile, valutata Caa2 e B, rispettivamente, da parte di Moody’s e Scope Ratings; una junior, non dotata di rating, pari a 15,78 milioni.

I RENDIMENTI.

Le note senior saranno ritenute pro quota dalle varie banche che cedono i loro crediti, in attesa di conferma della GACS da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze, e avranno una remunerazione pari a 6ME + 30 bps, incorporando il premio dovuto per la garanzia dello Stato. Le classi mezzanine e junior sono state collocate presso investitori istituzionali, a valle di un processo competitivo conclusosi nel corso delle giornate precedenti. Il rendimento della classe mezzanine è pari a 6ME + 6%, in linea con le attese di mercato e con il livello di rating ad esso associato. Le classi mezzanine e junior potranno anche esprimere un rendimento pari al 12%, sulla base delle performance dei crediti sottostanti.

LE BANCHE CHE PRENDONO PARTE ALL’OPERAZIONE.

In particolare, gli istituti coinvolti sono la Cassa di Ravenna S.p.A., Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A., Banca di Imola S.p.A, Credito di Romagna S.p.A., Banca Popolare del Lazio S.c.p.A., Banca di Piacenza Soc. Coop. per Azioni, Banca Popolare Pugliese S.c.p.A., Banca Popolare di Fondi S.c, Banca Popolare del Frusinate S.c.p.A., Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A., Banca Popolare del Cassinate S.c.p.A., Banca Popolare di Puglia e Basilicata S.c.p.A, Banca Popolare di Cortona S.c.p.A., SanFelice 1893 Banca Popolare S.c.p.A, Banca Popolare Valconca S.p.a., Banca Popolare Sant’Angelo S.c.p.A., insieme alla Banca Popolare di Bari S.c.p.A.

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