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Economia
26 Novembre Nov 2018 0939 26 novembre 2018

Il senso per gli affari di Afef, ex signora Tronchetti Provera

La modella tunisina tra Pzero e la parentesi Appeal for Meal è sempre stata impegnata nel business. Ora risulta ancora azionista di Mgpm, la cassaforte di famiglia.  

  • Andrea Copernico
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Dopo 17 anni di matrimonio è finita una delle storie d’amore più longeve del jet set italiano. Ai primi di novembre è stata depositata al tribunale di Milano la richiesta di separazione consensuale, decisa di comune accordo, tra Marco Tronchetti Provera e Afef Jnifen che al momento delle nozze avevano optato per la separazione dei beni. La signora è da poco andata a vivere in un grande appartamento in corso Monforte, a Milano. E, si vocifera negli ambienti del gossip meneghino, si fa spesso vedere in compagnia di un industriale farmaceutico milanese.

Ma la relazione tra il numero uno della Pirelli e l’ex modella tunisina è stata anche, come spesso succede in una coppia, d’affari. È cominciata con PZero, la linea di scarpe e abbigliamento lanciata dalla Pirelli nel 2002 e poi diventata società autonoma nel 2007, al cui lancio Afef ha collaborato attivamente. Afef ha anche portato avanti progetti in proprio, come quello varato nel 2015 quando la PZero cominciò a consumare le gomme chiudendo anche il negozio monomarca di Corso Venezia (inaugurato nel 2011). Mentre il marito si preparava a vendere la Pirelli ai cinesi, l’ex modella tunisina costituiva la Appeal for Meal insieme all’architetto Massimiliano Locatelli e al fotografo Francesco Carrozzini, figlio di Franca Sozzani, la direttrice di Vogue Italia scomparsa nel dicembre 2016. Ciascuno possedeva il 33,33% della società che aveva per oggetto «l’acquisto, produzione, studio, design e commercializzazione di piatti, stoviglie, posateria, pentolame, tessuti e prodotti per l’arredamento per la casa». Il business delle pentole griffate va ancora avanti con la società ribattezzata Untitled Homeware ma Afef ne è uscita a ottobre 2015.

AFEF E LA MGPM DEI TRONCHETTI PROVERA

Dalla banca dati delle Camere di Commercio, Afef risulta ancora azionista di Mgpm società semplice, cassaforte della famiglia Tronchetti. Il riassetto, realizzato in più fasi, era avvenuto nella primavera del 2016. Inizialmente la Mgpm era ripartita equamente tra i tre figli, Giada, Ilaria e Giovanni, con il padre che conservava l’1%. Il passaggio intermedio ha visto il capitale diviso equamente tra Marco Tronchetti Provera e i tre figli. Infine, lo stesso imprenditore ha donato la nuda proprietà del proprio 25% ad Afef. La nuova fotografia dell’azionariato (l'ultimo atto disponibile è di maggio 2016) vede così i tre figli e Afef con il 25% ciascuno in nuda proprietà mentre Marco Tronchetti Provera ha l’usufrutto vitalizio sul 100% del capitale. Il riassetto è coinciso anche la decisione di distribuire ai soci riserve in capo alla stessa Mgpm per complessivi 109,8 milioni. La distribuzione ha riguardato marginalmente Afef, che vantava comunque crediti nei confronti della società per 6,7 milioni, poiché è stata decisa prima del suo ingresso. Dell’ammontare complessivo, anche a seguito di ulteriori donazioni all’interno della famiglia, a Marco Tronchetti Provera sono spettati circa 82 milioni, ai tre figli oltre 9 milioni e alla ormai ex moglie quasi 1 milione.

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