Tenaris Paolo Rocca Inchiesta Argentina
Economia
28 Novembre Nov 2018 0949 28 novembre 2018

L'ad di Tenaris Paolo Rocca sotto indagine in Argentina

L'inchiesta è su una presunta tangente pagata dalla società a un funzionario del governo di Buenos Aires. Il titolo crolla in Borsa. 

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Sotto inchiesta per una presunta mazzetta a un funzionario del governo argentino. Tenaris ha confermato nella notte tra il 27 e il 28 novembre le notizie sull'amministratore delegato Paolo Rocca arrivate da Buenos Aires. Secondo una nota della stessa società, infatti, l'ad è indagato dal Tribunale di prima istanza in Argentina per il coinvolgimento in presunti pagamenti fatti dal gruppo nel 2008 a un funzionario di governo. Intanto, si legge nel comunicato il board «conferma il pieno supporto al suo presidente e ceo» e il consiglio di amministrazione di «monitorare la situazione insieme ai suoi legali». Il titolo però è crollato in Borsa delll'8% a 10,7 euro.

NELL'ASSOCIAZIONE ILLECITA DIRETTA DALL'EX PRESIDENTE KIRCHNER

Martedì 27, secondo quanto ha riferito la stampa locale argentina, il giudice Claudio Bonadio ha incriminato Rocca, come membro dell''associazione' illecita diretta da Cristina Kirchner e dedicata alla raccolta di fondi illegali e ha 'bloccato', con un embargo, 4.000 milioni di pesos. Secondo il magistrato, il pagamento di tangenti da parte di Techint serviva a risolvere la situazione di Sidor in Venezuela. Nella stessa inchiesta era stato coinvolto Marcelo Mindlin, proprietario di Pampa Energía e dell'ex Iecsa, una società appartenente a Angelo Calcaterra, cugino del presidente Mauricio Macri, ma secondo il giudice non c'era evidenza dei fatti. «Nella risoluzione di 127 pagine», ha scritto il giornale argentino Clarín, «il giudice ha anche deciso di estendere l'accusa contro l'ex ministro della Pianificazione, Julio De Vido e il suo vice, Roberto Baratta» il cui ex-autista ora pentito, Oscar Centeno, sarebbe l'autore delle memorie che hanno permesso l'avvio delle indagini.

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