Reale Mutua

Mutuo fisso o a tasso variabile?

Un viaggio per capire cosa è meglio fare in questo periodo storico. E per scegliere come assicurare il bene più importante: la tua casa.

  • ...

Comprare la casa è sempre un passo importante. E spesso, al momento dell’acquisto, uno dei passaggi da affrontare è la scelta del mutuo. Meglio sceglierne uno a tasso fisso o uno a tasso variabile? La risposta può essere diversa in base alle esigenze delle persone. L’importante, però, è fare una scelta consapevole e per questo è utile capire come funzionano. Con questo articolo proveremo a schiarire le idee. Arrivando poi a parlare di come sia possibile proteggere la propria casa una volta acquistata. In questo senso, prodotti come Casamia di Reale Mutua rappresentano il meglio che si possa trovare sul mercato. Ma andiamo con ordine e partiamo con il capire cosa differenzia un mutuo a tasso fisso da uno a tasso variabile.

IL MUTUO A TASSO FISSO

Il punto di forza dei mutui a tasso fisso è che chi li stipula sa esattamente quanto pagherà. Questo tipo di mutui, infatti, non è soggetto all’oscillazione dei tassi sui mercati, pertanto mette al riparo il debitore da qualsiasi sorpresa: il tasso concordato con la banca, infatti, rimane quello fino alla fine del mutuo. Questo è molto utile, specie per chi ha uno stipendio fisso e intende programmarsi le spese in modo oculato. Lo scotto da pagare per questo tipo di certezza, però, è una rata più alta dei mutui a tasso variabile al momento della stipula. Ma come si calcolano? Le banche prendono a riferimento il parametro Eurirs, un tasso di interesse che viene stabilito ogni giorno dalla Federazione bancaria europea. Varia in base all’andamento dei mercati. E solitamente cresce in base alla durata del mutuo. All’Eurirs, la banca somma uno spread, che non è lo spread sui titoli di stato italiani, ma è in sostanza il guadagno della banca. Facciamo un esempio con un ipotetico mutuo di 20 anni: considerando che l’Eurirs a 20 anni è attualmente intorno all’1,43%, aggiungendo uno spread dell’1,5% (del tutto arbitrario, ma è per capire meglio) il tasso finale del mutuo sarebbe pari al 2,93%.

IL MUTUO A TASSO VARIABILE

I mutui a tasso variabile, lo dice la parola stessa, possono cambiare al mutare delle condizioni del mercato. Con un effetto immediato sulle rate da pagare. Da subito permettono di ottenere una rata meno alta, ma essendo dipendenti dall’andamento dei tassi d’interesse potrebbero rivelarsi alla lunga anche più costosi dei mutui a tasso fisso. I mutui a tasso variabile sono agganciati all’Euribor, che è il tasso d’interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee. Questo valore è la componente variabile del tasso: può alzarsi o abbassarsi in base allo stato di salute dei mercati o, magari, come reazione in seguito alle decisioni sui tassi della Banca centrale europea. Viene ricalcolato ogni giorno lavorativo. Anche in questo caso la banca applica il suo spread (sommandolo, come si è visto prima), che rimane lo stesso per tutta la durata del mutuo. Questo è un periodo in cui i tassi sull’Euribor sono addirittura negativi (nel momento in cui si scrive l’Euribor a 6 mesi è -0,251%). E lo sono ormai da tempo. Questa circostanza è un grosso vantaggio per tutti coloro che stanno pagando un mutuo a tasso variabile.

COSA CONVIENE FARE ORA

Attualmente in Italia c’è un contesto economico incerto. Si parla molto dello spread tra Btp e Bund, ovvero del differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi, che sono un punto di riferimento perché ritenuti i più affidabili. Le nostre banche hanno acquistato molti Btp italiani, e più aumenta lo spread, più questi si deprezzano causando una perdita nei loro bilanci. Perdita che potrebbe essere scaricata anche sui mutui futuri, magari portando le banche ad aumentare i propri spread. A maggior ragione se lo spread (sui titoli di stato) dovesse rimanere alto per tanto tempo. Da contraltare c’è una politica della Bce che presumibilmente, in un periodo di rallentamento dell’economia europea, continuerà a essere accomodante in fatto di tassi. Nonostante la fine dell’acquisto programmato di titoli di stato, detto quantitative easing, previsto alla fine del 2018. Quindi cosa conviene fare? Al momento le condizioni per un mutuo a tasso variabile sono particolarmente vantaggiose. E c’è motivo di credere che lo rimarranno per ancora un po’ di tempo: potrebbe essere un buon affare, per chi è disponibile a farsi carico di una fetta di rischio. Per tutti gli altri il mutuo a tasso fisso, nonostante costi un po’ di più, è l’unico che può farvi dormire sonni più che tranquilli.

LA POLIZZA MIGLIORE PER LA TUA CASA

Scelto il mutuo, avete acquistato la vostra casa dei sogni. Ora, magari, vorreste proteggerla con un’ottima assicurazione. Uno dei prodotti migliori reperibili sul mercato è Casamia, la polizza per l'abitazione di Reale Mutua che protegge la tua casa, i tuoi beni e gli arredi che si trovano al suo interno. Una soluzione efficace, che protegge te e la tua famiglia anche all’esterno dell’abitazione, nel tempo libero e in vacanza. Le garanzie offerte sono molto ampie, così come le opzioni possibili: Casamia assicura contro il rischio incendio e furti, ma ti rimborsa anche in caso di rottura accidentale dei cristalli presenti nella tua casa, insieme alla copertura per la responsabilità civile per danni a persone o cose provocate dalla tua proprietà. E poi tutela legale per piccole liti tra condomini, per contrasti con collaboratori domestici o per separazioni consensuali, con spiacevoli conseguenze economiche. Casamia addirittura offre sostegno nei momenti più delicati, quando, ad esempio, un componente della tua famiglia dovesse subire una perdita di autosufficienza. Puoi scegliere Casamia componendo la tua soluzione su misura con le difese di cui hai bisogno oppure scegliendo una delle formule per esigenze specifiche (Formula Persona, Formula Furto, Formula In Casa). Una tutela utilissima che puoi acquistare in Agenzia o direttamente on-line in modo semplice e veloce.

3 Dicembre Dic 2018 0925 03 dicembre 2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso