Def E Manovra
Def e manovra
Goldman Sachs
Manovra
3 Dicembre Dic 2018 1150 03 dicembre 2018

Le reazioni internazionali al dietrofront del governo sulla manovra

Affondo del vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis: «C'è cambio di tono, ma non basta». E Goldman Sachs avvisa: l'Italia rischia recessione a inizio 2019.

  • ...

«Nelle ultime settimane vediamo un cambio di tono, il governo italiano è pronto a discutere e impegnarsi a cambiare la sua traiettoria di bilancio ma non si tratta solo di cambiare il tono della discussione ma di avere una correzione consistente», ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis a margine dell’evento per i 20 anni dell’euro.

«SOSTANZIALE DIFFERENZA SULLE PREVISIONI»

«C'è una differenza sostanziale tra le nostre previsioni e quelle italiane», ha ha aggiunto il vicepresidente, «crediamo che quelle italiane siano troppo ottimistiche e la strategia del governo, pensata per essere uno stimolo e facilitare la crescita e gestire meglio deficit e debito, non si stia materializzando». «Invece vediamo un aumento considerevole dei rendimenti, vediamo che si trasmette all'economia reale, vediamo la difficoltà del settore bancario che restringe la disponibilità del credito, vediamo la fiducia che cala e questo impatta sugli investimenti quindi abbiamo rivisto al ribasso le stime di crescita», ha aggiunto.

«LA PALLA ORA È NEL CAMPO DELL'ITALIA»

«Attualmente stiamo avendo discussioni intense con l'Italia», nell'opinione abbiamo concluso che «la procedura per debito era giustificata, gli Stati l'hanno confermato e ora la palla è nel campo dell'Italia», ha poi aggiunto Dombrovskis entrando all'Eurogruppo. «Ho appena avuto un incontro con Tria e abbiamo discusso proprio di questo. Ma ora aspettiamo i prossimi passi» dell'Italia, «dobbiamo vedere che passi concreti prenderà», ha aggiunto. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria, poco prima della riunione dei ministri dell'Eurogruppo, ha infatti avuto un colloquio con Dombrovskis. Al centro del faccia a faccia, si legge in una nota del Mef, i negoziati in corso sulla legge di bilancio per il 2019. Tria e Dombrovskis hanno espresso la comune volontà di trovare al più presto una soluzione al contenzioso sulla manovra tra Roma e Bruxelles.

MOSCOVICI: «IL DIALOGO PROCEDE, MA ANCHE L'ITER PER LA PROCEDURA»

Arrivando all'Eurogruppo il commissario agli affari economici Pierre Moscovici ha risposto brevemente ad alcune domande, soprattutto sull'Italia: «Continuiamo il dialogo per trovare una soluzione e continuiamo intanto a preparare la nostra decisione perché l'iter della procedura è stato avviato e gli Stati l'hanno appoggiato». «Ci sono», ha aggiunto Moscovici, «nuove proposte e idee sul tavolo che vanno nella giusta direzione ma il gap con le regole del Patto di stabilità è ancora ampio e quindi ancora non ci siamo».

GOLDMAN SACHS: ITALIA RISCHIA LA RECESSIONE NEL 2019

L'Italia è fra i rischi che potrebbero complicare più del previsto lo scenario di mercato europeo nel 2019, con «la crisi di bilancio che rimane irrisolta e l'economia italiana che ci aspettiamo 'flirterà' con la recessione all'inizio del prossimo anno». Lo ha scritto Goldman Sachs in un rapporto sull'"Atterraggio" della crescita mondiale ('Landing the plane') nel quale conferma la stima di una crescita italiana ferma allo 0,4% il prossimo anno contro l'1% del consensus delle analisi.

SALVINI: «LIMIAMO I NUMERI MA L'UE NON PUÒ CHIEDERE L'1,9%»

«I tecnici stanno limando i numeri e poi arriverà il numeretto, io non passo il tempo con Conte e Di Maio a dire 2,3 o 2,7%», è stata la replica del vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini che è intervenuto a Rtl ribadendo che «l'Europa deve chiedere come uso i soldi, non di fare l'1,9». «Quando entri in un supermercato», ha aggiunto, «non ti chiedono quanto spenderai alla fine della spesa. E la spesa in questo caso è il diritto alla pensione, la flat tax, l'assunzione di poliziotti e carabinieri, il reddito per l'inserimento al lavoro. Se poi i tecnici mi dicono che abbiamo messo troppi soldi per fare quello che abbiamo detto, li dirotteremo da qualche altra parte».

TRIA: «UNA MANOVRA PER LA RIPRESA »

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria, in un messaggio inviato all'Aspen Institute in occasione dello Us-Italy Dialogue, ha spiegato che «l'Italia intende intraprendere un percorso che consenta al Paese di rafforzare la propria posizione nel continente e nel Mediterraneo, nell'ottica di continuare a ricoprire un ruolo di partner strategico all'interno dell'alleanza atlantica, rimanendo saldamente ancorato al proprio storico collocamento nell'Ue e nell'area euro».

«IN MANOVRA MISURE MODERATAMENTE ESPANSIVE»

«In quest'ottica», ha aggiunto il ministro, «il governo ha declinato una serie di misure in una manovra moderatamente espansiva, incentrata sulla ripresa economica tramite il rilancio degli investimenti pubblici, l'avvio di riforme fiscali e il rafforzamento del contrasto alla povertà, tutte iniziative che dovranno concorrere a creare le necessarie condizioni di stabilità e inclusione sociale favorevoli allo sviluppo e agli investimenti italiani e esteri».

BOCCIA: «CHI È CONTRO L'INDUSTRIA È CONTRO IL PAESE»

Da Torino, dove si trovava per l'inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha detto che è necessario «uscire quanto prima dalla procedura d'infrazione perché comporterebbe il blocco dei fondi coesione e il rientro forzato del debito pubblico». «Dobbiamo auspicare tutti che la procedura d'infrazione si chiuda nell'interesse del Paese, riguarda i saldi di bilancio, quindi decimali di deficit», ha aggiunto. «Mi sembra che l'Europa apra una finestra: 4 miliardi su una manovra di oltre 37. Non vale la pena aprire una procedura d'infrazione che sarebbe a danno dell'Italia». «Questo governo» ha detto ancora Boccia, «dice che la manovra è sostenibile grazie alla crescita. A nostro avviso ci sono pochi elementi legati al crescita, a partire dai cantieri della Tav, al depotenziamento dell'industria 4.0». Poi un riferimento al report della banca americana: «Le previsioni di Goldman Sachs per l'Economia italiana sono premature», ha spiegato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso