Ubi Banca
Economia
3 Dicembre Dic 2018 1408 03 dicembre 2018

I Social Bond di UBI Banca superano il miliardo di raccolta

In sette anni donati 4,8 milioni di euro, attivati finanziamenti agevolati per 21 milioni. Come funzionano i prestiti obbligazionari social dell'istituto lombardo e i progetti che sono stati realizzati grazie a loro.

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UBI Banca ha dimostrato che puntare sul sociale porta buoni frutti. L’istituto ha annunciato di aver superato 1 miliardo di euro di Social Bond collocati. E grazie a questo prodotto, che ha fatto il suo debutto ormai 7 anni fa, sono stati donati 4,8 milioni di euro e attivati finanziamenti a condizioni agevolate per 21 milioni. Chi ha detto, quindi, che investimenti e solidarietà non possano andare di pari passo? UBI Banca, per prima in Italia, ha dimostrato che si può fare. E pure bene. Dal 2012, infatti, arricchisce la sua offerta con un prodotto che negli anni ha permesso di finanziare importanti progetti legati al Terzo settore e alla società civile. I Social Bond sono prestiti obbligazionari. Il sottoscrittore contribuisce a sostenere iniziative di grande valenza sociale, oltre a ottenere un ritorno sull’investimento paragonabile ad altri prodotti analoghi.

I PROGETTI PIÙ IMPORTANTI

Grazie ai Social Bond è stato possibile costruire una scuola antisismica per i bambini di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli, dopo il terremoto che ha colpito duramente il centro Italia nel 2016. In pochi mesi, 140 studenti sono tornati a fare lezione in una struttura sicura e permanente. «Coniugare solidarietà e profitto non solo è possibile, ma necessario», spiega Letizia Moratti, presidente del Consiglio di Gestione di UBI Banca, «Sono 91 i progetti ad impatto sociale che abbiamo sostenuto con i social bond e sono oltre 100.000 i beneficiari diretti dei progetti stessi». Donazioni e finanziamenti hanno coinvolto importanti sigle del mondo no-profit: la Comunità di Sant’Egidio, per esempio, è stata aiutata a realizzare un progetto per migliorare la vita sociale degli anziani; mentre insieme all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus è stata data una mano a persone con gravi disabilità. «Tutto questo è stato possibile anche grazie agli oltre 36.000 clienti della banca che li hanno sottoscritti», ha voluto sottolineare Letizia Moratti. UBI Banca, attraverso lo strumento dei social Bond, ha dato appoggio all’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, al Fondo Ambiente Italiano, al Policlinico Gemelli, alla Fondazione Umberto Veronesi, a Save the Children, a Dynamo Camp e alla Lega del Filo d’Oro Onlus. Questi solo alcuni esempi delle tante iniziative promosse.

COME FUNZIONA

Il Social Bond prevede una quota predefinita dell’importo raccolto da destinare o a supporto di particolari progetti, oppure ad aumentare il plafond alle iniziative di imprenditorialità sociale. Le organizzazioni che possono beneficiarie dei Social bond di UBI Comunità sono realtà significative nei propri territori di riferimento e si distinguono per efficienza gestionale e impatto sociale prodotto. Per quanto riguarda l’erogazione dei finanziamenti, ai destinatari sono richiesti anche stabilità di cash flow e adeguato merito creditizio. Esistono due tipi di Social bond: il primo prevede la devoluzione di una quota predefinita dell’ammontare ricavato attraverso il collocamento dei prestiti obbligazionari; mentre il secondo utilizza l’ammontare collocato per l’erogazione di finanziamenti che contribuiscono allo sviluppo di forme di imprenditorialità sociale.

IL VALORE DELL’INIZIATIVA

Entrambi i tipi di Social Bond sono serviti a realizzare progetti concreti. Un aiuto di cui c’è bisogno, a fronte della strutturale contrazione delle risorse pubbliche disponibili e dell’ampliamento della gamma dei bisogni sociali. I contributi devoluti a titolo di liberalità hanno permesso di supportare 48 istituzioni operanti nei settori dell’assistenza e solidarietà, 28 enti operanti nel campo delle infrastrutture e servizi di pubblica utilità, 12 università o centri di ricerca, e tre operatori per lo sviluppo economico-territoriale. Dal 2015, inoltre, l’impatto sociale generato dai progetti sostenuti tramite i Social Bond viene misurato tramite lo SROI: acronimo inglese che significa ritorno sociale degli investimenti. Lo SROI ha l’obiettivo di quantificare, in termini economici, il valore sociale o ambientale generato da un progetto, un’iniziativa, un’organizzazione. Un’analisi SROI mira a “catturare”, in forma monetaria, il valore di una vasta gamma di risultati attesi o generati, aggiungendo un indice numerico al rendiconto di come un’organizzazione crea valore per determinate categorie di interlocutori, dai beneficiari diretti alla comunità locale, dalle istituzioni pubbliche ai sostenitori. Lo SROI valuta il cambiamento, adottando la prospettiva delle persone e delle organizzazioni che ne beneficiano o vi contribuiscono.

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