Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borsa Italiana Spread In Tempo Reale 5 Dicembre
Economia
5 Dicembre Dic 2018 0700 05 dicembre 2018

Indici di Borsa e spread del 5 dicembre 2018

Piazza Affari chiude leggermente in perdita (-0,13%). Recuperano i bancari. Diasorin e Moncler trainano il listino milanese. Il differenziale Btp Bund chiude a 278 punti. Negativi i mercati europei.

  • ...

Altra seduta al cardiopalma per la Borsa di Milano quella del 5 dicembre, dopo la chiusura in perdita seppur limitata dei mercati finanziari del Continente asiatico, sulla scia del crollo di Wall Street per i crescenti dubbi sulla tregua dei dazi Usa - Cina annunciata al G20 e le nuove minacce da parte di Donald Trump di usare le tariffe contro Pechino se non si arriverà ad un accordo. Alla fine delle contrattazioni Piazza Affari chiude con una leggera perdita anche grazie all'allentamento della tensione sui titoli di Stato e allo spread con la Germania sotto quota 280, ha contenuto i ribassi ed è stata ampiamente la migliore Borsa europea: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,13% a 19.328 punti, l'Ftse All share lo 0,19% a quota 21.213. Bene Diasorin (+3,5%) dopo l'inserimento nell'indice Ftse Mib al posto di Luxottica dal flottante ormai molto basso, con Moncler salita del 2%, Bper dell'1,8% e Ubi dell'1,7%. Piatte Tim (+0,3%) e Mediobanca (+0,2%) mentre Mps ha limato le perdite della giornata con un calo finale dello 0,6%. Ha contenuto il ribasso anche Tenaris (-1,8%) in attesa del pronunciamento del giudice argentino alla richiesta di arresto di Paolo Rocca avanzata dai Pm, deboli Prysmian (-2,1%), Stm (-3,2%) e soprattutto Buzzi, che ha ceduto il 4,2%. Nel paniere a bassa capitalizzazione, la Juventus ha guadagnato il 9% a 1,2 euro sulle ipotesi che possa venir inserita della 'reserve list' dell'Ftse Mib.

SPREAD BTP BUND IN DISCESA

Intanto lo spread tra Btp Bund ha aperto stabile a 286 punti, per poi salire a 287 e raffreddarsi e chiudere 278 punti, 10 in meno rispetto alla chiusura del giorno prima e rivedendo i minimi da inizio ottobre. Il rendimento del titolo decennale del Tesoro è al 3,05%, il livello più basso da luglio scorso.

ASIA IN CALO, MA LE RASSICURAZIONI DI XI JINPING CONTENGONO LE PERDITE

Listini Asiatici in calo, ma al riparo dallo scivolone americano, dopo le aperture del presidente cinese in visita in Portogallo, sui negoziati con gli Usa, che procederanno secondo un «calendario ben definito» e saranno «subito esecutivi sui temi condivisi». Tokyo ha ceduto lo 0,53%, Taiwan l'1,65%, Seul lo 0,62% e Sidney lo 0,78%. Ancora aperte Hong Kong (-1,71%), Shanghai (-0,61%) e Mumbai (-0,56%). Negativi i futures sull'Europa, positivi invece quelli su Wall Street, che peraltro resterà chiusa in concomitanza con il funerale dell'ex-presidente George Bush Senior. Il rialzo del dollaro ha frenato i titoli dei grandi esportatori da Honda Motor (-2,38% a Yamaha Motor (-1,56%), da Isuzu (-2,2%) a Subaru (-0,86%). In controtendenza Nissan (+0,02%), alle prese con la vicenda dell'ex-numero uno Carlos Ghosn, arrestato per frode, cauta Toyota (-0,04%).

LA DIRETTA DI BORSA E SPREAD DEL 5 DICEMBRE

17.57 - TUTTA L'EUROPA CHIUDE DEBOLE

Mercati azionari del Vecchio continente in evidente calo: Londra ha chiuso in ribasso dell'1,44%, Parigi dell'1,36% mentre Francoforte ha perso l'1,19%.

17.43 - MILANO CHIUDE IN CALO, FTSE -0,13%

Seduta negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,13% a 19.328 punti.

17.03 - TENARIS IN DIFFICOLTÀ

Corrente di vendite in Piazza Affari su Tenaris dopo che Bloomberg, riprendendo la rete televisiva locale Tn, ha dato notizia che il pubblico ministero argentino ha chiesto il rinvio a giudizio dell'amministratore delegato di Techint e presidente e amministratore delegato di Tenaris, Paolo Rocca. Il titolo a Milano perde circa il 3% a 10,5 euro. Nei giorni scorsi Rocca aveva presentato appello alla decisione del giudice argentino Claudio Bonadio che lo ha rinviato a giudizio per corruzione nell'ambito del pagamento di tangenti a esponenti del passato governo della ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner. La decisione del giudice Bonadio di rinviare a giudizio Paolo Rocca senza però chiederne l'arresto preventivo è stata al centro di un appello dei procuratori Carlos Stornelli e Carlos Rívolo, che invece hanno chiesto che l'arresto del CEO del gruppo Techint venga eseguito. La stessa richiesta è stata avanzata nei confronti di altri imputati nella stessa causa, l'ex capo di Gabinetto del precedente governo, Juan Manuel Abal Medina, il suo segretario privato Martín Larraburu e gli imprenditori Alberto Padoán e Rubén Aranda. A giudizio dei pm, ha indicato il portale Infobae, tutti i processati "si sono uniti a funzionari pubblici del più alto livello per la realizzazione di una iniziativa criminale complessa, ideata, pianificata e eseguita, come lo stesso giudice ha sottolineato, con l'obiettivo di raccogliere denaro illegale per un arricchimento illecito e per utilizzare parte di questi fondi per commettere altri reati". Il 5 ottobre scorso, testimoniando davanti al giudice Bonadio, Rocca aveva assicurato di non essere stato a conoscenza dei pagamenti illeciti fatti a funzionari del precedente governo da uno dei direttori del gruppo, Luis Betnaza.

16.30 - IL CALO DELLO SPREAD FA BENE A PIAZZA AFFARI

Prosegue attorno alla parità (Ftse Mib (+0,1%) la seduta di Piazza Affari, la migliore tra le Borse europee grazie alla riduzione dello spread con la Germania che scende sotto quota 280. Senza la guida di Wall street, chiusa per i funerali dell'ex presidente Usa George Bush, Londra e Parigi si muovono attorno a una perdita di un punto percentuale, mentre Francoforte perde lo 0,8% e Madrid lo 0,3%. A Milano bene in particolare Diasorin, che sale del 4% dopo essere stata inserita nell'indice Ftse Mib ed essere stata congelata brevemente in asta di volatilità. Bene anche Moncler (+3,3%), Bper (+2,7%) e Ubi, che sale di due punti percentuali. In controtendenza nel settore Mps, che scende del 2,8%, mentre tra i titoli principali le vendite colpiscono soprattutto Ferrari (-2,2%) e Buzzi, che cede il 3,3%.

16.03 - SPREAD SOTTO QUOTA 280

Lo spread tra Btp e Bund cala a 278 punti base per la prima volta dall'inizio di ottobre scorso. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,05%, il livello più basso da fine luglio. In netta discesa anche il tasso del titolo a due anni scivolato fino a 0,558%, ai minimi dal 19 luglio.

14.58 - RIAPERTA L'OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU LUXOTTICA

L'Offerta pubblica di scambio lanciata da Essilor sul titolo Luxottica per la fusione tra i due gruppi, che ha già raccolto il 93,3% di adesioni, è stata come previsto riaperta: i termini nei quali i possessori di azioni della società italiana possono aderire sono dal 12 dicembre al 18 gennaio prossimi, con possibile proroga. Lo rende noto un comunicato. In cambio dei titoli Luxottica si potranno avere azioni della holding EssilorLuxottica alle stesse condizioni precedenti, ma anche in alternativa un pagamento in contanti al prezzo di 51,64 euro per azione, calcolato sulla media ponderata dei prezzi sulla Borsa di Parigi dove è quotata la holding del 28, 29 e 30 novembre e 3 e 4 dicembre. Se in questa fase di 'sell out' l'Ops supererà l'obiettivo del 95% totale di adesioni si procederà al delisting del titolo Luxottica da Piazza Affari, in un processo di 'squeeze out' che dovrebbe concludersi tra fine febbraio e inizio marzo.

13.27 - EUROPA ANCORA IN RIBASSO

Si confermano deboli le Borse europee nel giorno della chiusura straordinaria di Wall Street per il funerale dell'ex-presidente George Bush, all'indomani della cauta apertura cinese agli Usa dopo la tregua sui dazi annunciata al G20 di Buenos Aires. Il ministro del commercio Xi Jinping ha sottolineato il calendario "ben preciso" dei negoziati, che troveranno attuazione però solo "sui temi condivisi". Londra (-1,17%) è la peggiore dietro a Parigi (-0,93%) e Francoforte (-0,83%). Più cauta Madrid (-0,51%), in controtendenza Milano (+0,15%) con il calo dello spread tra Btp e Bund a 280 punti. Gli indici Markit della fiducia dei manager europei migliori delle stime e il rallentamento dei mutui settimanali Usa non convincono gli investitori, che aspettano in serata i verbali dell'ultimo Fomc della Fed. Sotto pressione i petroliferi Shell (-1,7%), Bp (-1,66%), Eni (-1,47%) e Total (-1,16%) con il vertice dei produttori a Vienna in vista dell'Opec. Bene Volkswagen (+1,5%), possibile alleata di Ford negli Usa.

12.58 - MILANO TORNA IN PARITÀ

Piazza Affari si porta in parità con il ribasso dello spread tra Btp e Bund tedeschi a 281 punti base. Ne traggono vantaggio Unicredit (+0,57%) e Intesa (+0,39%), che invertono la rotta, mentre si rafforzano Banco Bpm (+1,74%) e Ubi (+1,7%). Sprint di Campari (+2,8%), raccomandata da Deutsche Bank, cauta Diasorin (+0,8%) da ieri nell'indice principale al posto di Luxottica (+0,04%). Acquisti anche su Italgas (+0,99%), sotto pressione invece Buzzi (-2,6%), dopo il taglio a 'neutral' di JpMorgan. Segno meno anche per Saipem (-1,7%) ed Eni (-1%), insieme a Prysmian (-1,38%) e Leonardo (-0,9%). Tra i titoli a minor capitalizzazione corrono Trevi (+24,29%), il cui Cda ha dato il via libera all'offerta di Meil sulle attività petrolifere, e Juventus (+7,65%), da acquistare secondo Banca Imi. Bene Astaldi (+3,2%), in attesa di novità da Salini Impregilo (+0,5%), interessata a comprare la divisione costruzioni. Stabile Carige, cedono invece Chl (-5,7%), Safilo (-3,53%) e Bim (-3,3%).

10.47 - MILANO RIDUCE ANCORA IL CALO

Piazza Affari dimezza il calo (Ftse Mib -0,5%) sostenuta da Campari (+2,55%), dopo la raccomandazione d'acquisto di Deutsche Bank, Diasorin (+1,39%) da ieri nell'indice principale al posto di Luxottica (+0,19%), Italgas (+0,8%) e A2a (+0,7%). Sotto pressione Buzzi (-2,3%), dopo il taglio a 'neutral' di JpMorgan, Saipem (-2,2%) ed Eni (-1,46%), con il greggio fermo a 53,2 dollari. Cede anche Leonardo (-1%), mentre il calo dello spread tra Btp e Bund a 285 punti non arresta le vendite su Unicredit (-1,1%) e Intesa (-0,8%). Più caute Banco Bpm (-0,45%) e Ubi (-0,39%), positiva Fineco (+0,5%). Tra i titoli a minor capitalizzazione corrono Juventus (+4,55%) e Astaldi (+3,2%), il cui dossier è sul tavolo di Salini Impregilo (-0,28%). Si riporta in parità Carige, cedono invece Bim (-4,58%) e Zucchi (-3,45%).

10.00 - MILANO A -0,7%, PARIGI E FRANCOFORTE PERDONO L'1,4%

Borse europee sospese tra il cauto passo indietro dell'Asia e lo scivolone di Wall Street - oggi chiusa per il funerale dell'ex-presidente George Bush senior - sulla scia delle incertezze per la trattativa tra Usa e Cina sui dazi. Dopo la tregua annunciata al G20 di Buenos Aires, infatti, il presidente cinese Xi Jinping ha spiegato che i negoziati seguiranno un calendario "ben preciso" e saranno operativi "sui temi condivisi", troppo poco per rassicurare gli investitori. Parigi e Francoforte (-1,4%) sono le peggiori, Londra (-1,3%) e Madrid (-1,2%) cedono poco meno, mentre Milano (-0,7%) è decisamente più cauta, pur con lo spread tra Btp e Bund in rialzo a 287 punti. Gli occhi sono puntanti sugli indici Markit della fiducia dei manager europei, mentre dagli Usa sono in arrivo i mutui settimanali e i verbali dell'ultimo comitato federale della Fed. Il maggior calo è segnato dai bancari inglesi Barclays (-3,15%) e Standard Chartered (-2,92%). Giù Sabadell (-2,2% a Madrid) e Credit Agricole (-2,18%).

9.41 - TECHEDGE QUOTATA SULL'MTA

Techedge è stata ammessa da Borsa Italiana alla quotazione sul Mercato telematico azionario (Mta) A seguito del rilascio del provvedimento di ammissione alla quotazione, società ha presentato domanda di ammissione alle negoziazioni. La Consob deve poi approvare il prospetto informativo. Techedge offre servizi e soluzioni informatici basati sulle tecnologie digitali, coniugando conoscenze di strategia aziendale e competenze tecnologiche.

9.34 - FTSE MIB A - 1%, BUZZI PERDE IL 3% E SAIPEM IL -2,55%

Piazza Affari si conferma in calo nella prima mezz'ora di scambi (Ftse Mib -1% a 19.160 punti) frenata da Buzzi (-3%), dopo il taglio a 'neutral' della raccomandazione di JpMorgan, Saipem (-2,55%) ed Eni (-1,44%), con il greggio fermo a 53,2 dollari. Segno meno anche per Leonardo (-1,53%), Unicredit (-1,4%) e Intesa (-1%), mentre lo spread tra Btp e Bund stabile a 286 punti. In luce Campari (+2%) dopo la raccomandazione d'acquisto di Deutsche Bank, più caute invece Diasorin (+0,6%), Fineco (+0,42%), Ubi Banca (+0,39%) e Banca Generali (+0,2%). Tra i titoli a minor capitalizzazione si segnala il balzo di Astaldi (+6,55%) mentre procede l'esame del dossier da parte di salini Impregilo (-0,28%). Nuovo scivolone di Carige (-5,26%), volatile per l'esiguità del prezzo (0,18 centesimi), Bim (-4,9%) e Zucchi (-3,45%).

9.19 - I MERCATI DEL VECCHIO CONTINENTE IN CALO: FRANCOFORTE A -1,16%

Apertura in calo per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,99% a 4.963 punti, mentre Francoforte e Londra cedono entrambe l'1,16% rispettivamente a 11.204 e a 6.941 punti.

9.07 - MILANO APRE A -1,51%

Avvio di seduta per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede l'1,51% a 19,151 punti.

8.43 - LO SPREAD APRE IN CALO A 286 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 286 punti dai 284 della vigilia e dai 289 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 3,11%.

7.14 - LA BORSA DI TOKYO HA CHIUSO A - 0,53%

La Borsa di Tokyo termina la seduta col segno meno, dopo la contrazione registrata dagli indici azionari statunitensi, mentre prevale l'incertezza tra gli investitori sui termini dell'accordo sul commercio, concordato tra il presidente Usa Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping durante il G-20. Il Nikkei cede lo 0,53%, a quota 21.919,33, con una perdita di 116 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro poco sopra 113, e sulla moneta unica, a 127,90.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso