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Politica
Aggiornato il 08 dicembre 2018 6 Dicembre Dic 2018 1240 06 dicembre 2018

Le cose da sapere sul voto di fiducia della manovra alla Camera

Dopo la fiducia di venerdì, la legge di Bilancio ha incassato l'ok del Parlamento. Ora il testo passa al Senato. Che è chiamato a rivedere e anche a modificare l'intero testo.

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È arrivato il primo via libera alla manovra. Alla Camera, con 312 sì e 146 no la legge di Bilancio è stata a tutti gli effetti approvata. Ora la palla passa al Senato che «stravolgerà l'intero testo. Solo tra pochi giorni, quindi, conosceremo, finalmente, il contenuto corretto con i nuovi saldi del governo», ha spiegato in una nota Renato Brunetta di Forza Italia. Il clima, all'interno del governo, tuttavia non è tra i più distesi. Nella giornata di venerdì 7 dicembre, quando il testo aveva incassato la fiducia, il grande assente era stato, dopo aver smentito le voci insistenti di sue possibili dimissioni, il ministro dell'Economia Giovanni Tria, a Milano per la prima della Scala.

GIORGETTI: «TROVARE ORA UN PUNTO D'INCONTRO CON LA UE»

Oltre alla soddisfazione per l'ok ricevuto dalla Camera e per quello plausibile e futuro al Senato, resta l'incognita dell'Europa. «Un punto di incontro si trova se si confrontano due ragionevolezze, sono fiducioso sulla ragionevolezza del governo italiano, spero in quella della Commissione». ha spiegato un raggiante Giancarlo Giorgetti a chi gli chiedeva se fosse fiducioso sul raggiungimento di un accordo con Bruxelles sulla manovra. Il sottosegretario alla presidenza ha anche spiegato di come il governo sia più compatto che mai.

SMENTITE LE POSSIBILI DIMISSIONI DI TRIA

Intanto tempo corre: se entro la prossima settimana non si raggiunge un'intesa con l'Ue, hanno avvertito i "pontieri", si rischia non solo la procedura d'infrazione ma anche di piombare nell'esercizio provvisorio di bilancio. A dare l'idea del clima teso, c'è stato il riapparire dell'ombra delle dimissioni (o della "liquidazione" da parte del M5s) del ministro dell'Economia. Smentite poi, nell'ordine, Di Maio («Tria sta facendo un grande lavoro e squadra che vince non si cambia») Palazzo Chigi («Piena sintonia, il governo è compatto») e lo stesso Tria («L'ipotesi non esiste»). I rumors però non si placano. E, nonostante un'accorata difesa della manovra nell'Aula della Camera, neanche i malumori nelle truppe parlamentari di M5s e Lega.

I PROBLEMI INTERNI DI M5S E LEGA

Tra i pentastellati scoppia il caso di Matteo Dall'Osso, che ha lasciato il gruppo per passare a FI dopo la bocciatura di un suo emendamento per l'assistenza ai disabili. Tra i leghisti, agitati per le votazioni in programma l'8 dicembre in contemporanea con la loro manifestazione nazionale, c'è agitazione per il malcontento dei ceti produttivi del Nord. Le opposizioni hanno invece messo il dito nella piaga denunciando, a una voce, che la legge di bilancio è «finta». E Silvio Berlusconi ha provato la zampata tornando a invocare un governo di centrodestra e bocciando una legge di bilancio «senza contenuti».

INCONTRO JUNCKER CONTE IL 12 DICEMBRE

Il 12 Jean Claude Juncker e Conte si vedranno per una cena e in quell'occasione il premier dovrà portare soluzioni e anche documenti: un nuovo Documento programmatico di bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri e votato dal Parlamento, che certifichi il calo del deficit e un piano triennale di riduzione della curva del debito. I leader di M5s e Lega tengono ancora l'asticella ferma al 2,2% di calo del deficit e si dicono pronti a scendere al massimo al 2,1%. Ma poiché l'Europa chiede l'1,9% (un taglio di circa 9 miliardi) è a un'intesa sul 2% che puntano Conte e Tria. Che ci riescano, non viene dato per scontato da nessuno.

SOLUZIONI PER MODULARE QUOTA 100 E REDDITO DI CITTADINANZA

I tecnici tengono pronte diverse soluzioni per "rimodulare" quota 100 e reddito di cittadinanza, per tagliare i fondi di circa 4 miliardi complessivi. Idee come una «clausola di salvaguardia» per le pensioni, con finestre variabili a seconda dello stato dei conti e delle adesioni, è sul tavolo dei leghisti. Che si dicono anche pronti a ridurre la portata del "saldo e stralcio" annunciato sulle cartelle esattoriali da Salvini. Di sicuro, hanno spiegato dalla Lega, bisogna fare presto. Perché mancano tre settimane alla fine dell'anno: se non si vota la manovra in tempo, tutti però lo escludono, scatta l'esercizio provvisorio di bilancio.

DIRETTA DEI LAVORI SULLA MANOVRA DELL'8 DICEMBRE

16.57 - FORZA ITALIA CONTESTA LA LEGGE DI BILANCIO

«Questa manovra non ha senso dal punto di vista economico, e ora il Paese è fermo e attende che voi completiate, come tutti i governi, il negoziato con Bruxelles, perché la montagna ha partorito un topolino», ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio in dichiarazione di voto finale. «Io ricordo le parole del ministro Di Maio: il 2,4% non si tocca 'perché siamo uno Stato sovrano'. E poi arrivava Salvini, che ha inaugurato il negoziato del 'me ne frego' e pensava con un atteggiamento da bullo di andare in Europa e portare a casa dei risultati. E poi, infine, ci siamo trovati il presidente Conte, che è un Lexotan, serve per rassicurare quando la situazione è difficile: è entrato in gioco e ha detto 'state sereni perché questa è stata una manovra meditata, non è improvvisata'», ha aggiunto ironicamente

16.37 - GIORGETTI: «COMPATTI E COESI»

«Il governo è uno e ci sarà una sola posizione», ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti dopo il voto della Camera sulla legge di Bilancio a chi gli chiede se gà lunedì era in previsione una decisione politica sulla risposta da dare all'Europa nella trattativa sulla manovra e se ci siano divergenze tra il ministro dell'Economia Giovanni Tria e i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, sulla posizione da tenere con Bruxelles.

16.21 - APPROVATA LA LEGGE DI BILANCIO

L'Aula della Camera ha approvato con 312 sì e 146 no la legge di Bilancio che venerdì 7 dicembre aveva incassato il voto di fiducia. Ora il testo è atteso per il suo passaggio al Senato. Gli astenuti durante la votazione alla Camera sono stati due.

FINE DIRETTA DEI LAVORI SULLA MANOVRA DEL 7 DICEMBRE

21.15 - VIA LIBERA ALL'ARTICOLO 2

L'Assemblea di Montecitorio, alla ripresa dei lavori, ha approvato l'articolo 2 con 301 voti favorevoli e 109 contrari. Ora sta procedendo con l'esame dell'articolo 3.

20.36 - VIA LIBERA DELLA CAMERA ALLA MANOVRA

Manovra: ok Camera a fiducia con 330 sì, 219 i no e un astenuto. I deputati presenti in occasione del voto di fiducia chiesto dal governo sull'articolo 1 della manovra sono stati 550 mentre i votanti 549. La seduta riprenderà alle 21, dopo la riunione del Comitato dei Nove per esaminare gli emendamenti dall'articolo 2 all'articolo 19 del provvedimento. Nel frattempo il governo si sta riunendo per un Consiglio dei ministri per approvare la nota di variazione di bilancio. Il via libera finale al testo è atteso per l'8, dopodichè passerà al Senato.

20.12 - AL VIA LA SECONDA CHIAMA

Al via la seconda chiama sul voto di fiducia chiesto dal governo sulla manovra. Il voto dovrebbe tenersi entro le 20.30.

18.59 - TERMINATE LE DICHIARAZIONI, AL VIA LA PRIMA CHIAMA

Terminate le dichiarazioni di voto sulla fiducia, la Camera - dopo una breve sospensione - ha dato il via alla prima chiama dei deputati. Le operazioni di voto dovrebbero concludersi poco dopo le 20.30. In serata, dopo un Cdm per la variazione della nota di bilancio, l'Aula riprenderà con il voto all'articolo uno della manovra e, successivamente - con in tutto una quarantina di voti - con gli articoli dal 2 al 19. Prima del voto finale sulla manovra - atteso non prima di domani - è previsto il voto ai circa 300 ordini del giorno.

18.52 - ANCHE M5S VERSO L'OK ALLA FIDUCIA

La manovra «è coraggiosa e responsabile» ed è «innovativa perché risponde alle richieste degli elettori» e non lascia spazio «agli interessi delle lobby». Lo dice il capogruppo del M5S alla Camera, Francesco D'Uva, annunciando in Aula alla Camera il voto favorevole alla fiducia sulla legge di Bilancio. «Non vogliamo - aggiunge - alcuno strappo con l'Unione Europea, vogliamo essere d'esempio ad altri paesi con la nostra determinazione» per «inaugurare una nuova stagione anche a livello europeo».

18.43 - LEGA: «Sì CONVINTO ALLA MANOVRA»

«Il gruppo Lega voterà convintamente la fiducia a questo governo che sta facendo sì scelte coraggiose ma scelte del popolo». Lo ha fatto sapere Rebecca Frassini, deputato della Lega, prendendo la parola in Aula alla Camera nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia alla legge di bilancio.

17.41 - BERLUSCONI: «È UNA LEGGE SENZA CONTENUTI»

«Siamo nelle mani di un governo di dilettanti, di incapaci, anche umanamente lontani da un grado minimo di cultura. Sono molto pessimista su un cambio della legge di bilancio. Voteremo no a questa fiducia su una legge che dovrà essere riempita di contenuti, non s'è mai visto una cosa simile». Lo ha detto il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervenendo alla manifestazione "La città, l'Italia, l'Europa che vogliamo", intervistato da Costanza Calabrese.

17.34 - SALVINI: «CI SARANNO FONDI PER GLI ORFANI DEI FEMMINICIDI»

Intervenendo a Pomeriggio 5 Salvini ha anche confermato che ci saranno i fondi per gli orfani dei femminicidi. «Quei soldi in manovra economica ci saranno», ha detto parlando del mancato finanziamento di 10 milioni di euro.

17.27 - SALVINI: «NON UN EURO IN PIÙ PER COMPRARE L'AUTO»

«Il mio impegno è che non si pagherà un euro in più per nessuna macchina che si andrà a comprare. Non è il momento adatto per aumentare le tasse. Se si vogliono aiutare le auto elettriche o ibride si possono fare sconti, ma chi ha la macchina a benzina non può essere penalizzato», ha detto nel corso del pomeriggio il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

15.37 - LA PROPOSTA DI DELL'OSSO: 30 MILIONI AI DISABILI

Dieci milioni l'anno, in tutto 30 milioni nel triennio, in un fondo ad hoc da istituire al Mit e da destinare a interventi di «innovazione tecnologica delle strutture, contrassegno e segnaletica per la mobilità delle persone con disabilità». È questa la richiesta dell'ormai ex deputato M5s Matteo Dall'Osso, passato per protesta a Forza Italia dopo che il suo emendamento, più volte accantonato, è stato alla fine respinto dalla commissione Bilancio della Camera. Al primo parere negativo (nella notte tra domenica e lunedì) era scattata in commissione una lunga polemica, anche fra il deputato M5s, primo firmatario dell'emendamento, e il suo gruppo. La proposta aveva quindi ricevuto sostegno trasversale tra i deputati, ottenendo, al 'secondo round' nel pomeriggio di lunedì la promessa di un accantonamento «in previsione di poter dare un parere favorevole« da parte del governo (presente in quel momento in commissione il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon). La proposta alla fine, nel rush finale di esame degli emendamenti martedì notte, è stato bocciato.

14.22 - DI MAIO: «CON TRIA OTTIMI RAPPORTI»

I rapporti con il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, «sono ottimi, sta facendo un ottimo lavoro di mediazione con l'Ue insieme al premier. Smentisco categoricamente questa storia delle dimissioni del ministro, perchè squadra che vince non si cambia», ha riferito il vicepremier Luigi Di Maio nel corso di un punto stampa al Mise.

14.04 - DI MAIO: «NESSUNA ECOTASSA SULLE AUTO»

Nella manovra «non c'é nessuna ecotassa, e a me dispiace che sia stata chiamata in questo modo. Non c'è nessuna tassa sull'automobile delle famiglie degli italiani, però in queste ore vorrei sottolinearlo, c'è il nord in ginocchio per l'inquinamento, tant'é che è stata bloccata la circolazione delle automobili euro 4». Lo ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio a margine di un tavolo sui danni provocati dal maltempo nelle regioni del NordEst. «Quindi c'é un'emergenza al Nord», ha aggiunto, «legata a fenomeni atmosferici che sta portando i sindaci a bloccare la circolazione delle auto. Tutto ciò significa che abbiamo ragione quando diciamo che servono bonus per le famiglie per consentire loro di acquistare auto elettriche, a metano e ibride. Le famiglie italiane», ha concluso Di Maio, «avranno la garanzia da me come ministro e dal Movimento 5 stelle che non tasseremo l'auto delle famiglie ma vogliamo cominciare ad affrontare il tema dell'inquinamento in maniera seria perché è un problema che sta impattando sulla qualità della vita degli italiani».

13.25 - TRIA: «DIMISSIONI? IPOTESI CHE NON ESISTE»

«Le dimissioni sono un'ipotesi che non esiste», ha detto il ministro per l'Economia Giovanni Tria da Venezia a margine di un convegno dell'Ocse. Sull'ipotesi di contatti con esponenti politici dell'opposizione il ministro ha aggiunto «non c'è nessun messaggio».

13.15 - CASTELLI BACCHETTA CONFINDUSTRIA E BOCCIA

«Se non vi piacciono pezzi di manovra, chiamateci e ne parliamo insieme. Leggo le agenzie sul presidente di Confindustria Boccia, ma io, forse perché non gli interessa, non ho mai avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con lui». A dirlo è stata la sottosegretaria pentastellata al ministero dell'Economia Laura Castelli a "Circo Massimo". La grillina ha lanciato un messaggio ai ceti produttivi che stanno criticando la Manovra.

13.10 - SALVINI E GIORGETTI INCONTRANO CONTE

Il vicepremier Matteo Salvini, insieme al sottosegretario Giancarlo Giorgetti, ha incontrato il premier Giuseppe Conte per un breve aggiornamento sulla manovra all'esame del Parlamento nella giornata di venerdì 7 dicembre. Lo hanno reso noto fonti della Lega. L'incontro è avvenuto al termine del giuramento del nuovo sottosegretario alla Salute, Luca Coletto.

11.30 - CASTELLI: ECOTASSA? MEGLIO ECOSCONTO

«Io non la chiamo ecotassa, preferisco chiamarla ecosconto. Si tratta di una misura che riesce a incentivare chi vuole cambiare vettura ma senza pesare sulle famiglie che preferiscono invece un'utilitaria. Si tratta un tema a cui teniamo moltissimo e sono parametri che Bruxelles ci chiede». A dirlo è stata Laura Castelli, sottosegretario all'Economia, al Gr1 Rai.

09.43 - IL GOVERNO VUOLE EVITARE LA PROCEDURA DI INFLAZIONE

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte «sta facendo una eccellente opera di mediazione» con l'Ue sulla manovra e "secondo me porteremo a casa la legge di bilancio con dentro quota 100, reddito e pensione di cittadinanza, aiuti agli imprenditori ed eviteremo la procedura di infrazione". Lo ha affermato il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, ospite di Radio 24.

09.35 - DI MAIO PROMETTE SGRAVI SUL LAVORO

Nella legge di bilancio ci «saranno novità sul costo del lavoro». A spiegarlo è stato il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, ospite di Radio 24. «Stiamo lavorando alla riduzione Del costo del lavoro e a un ulteriore incentivo alle imprese che assumono a tempo indeterminato», ha aggiunto. Il ministro del lavoro non ha comunque voluto anticipare altro sui contenuti presenti nel testo.

FINE DIRETTA DEI LAVORI SULLA MANOVRA DEL 6 DICEMBRE

19.30 - LA FIDUCIA SI VOTA TRA VENERDÌ E SABATO

Il voto di fiducia posta dal governo sulla manovra prevede dichiarazioni di voto a partire dalle 17.30 del sette dicembre per poi procedere alle due chiame dalle 18.50. Lo ha stabilito la capigruppo di Montecitorio che ha previsto una seduta ad oltranza con notturna fino a mezzanotte per procedere poi alle votazioni degli articoli (l'art.1 alle 20.15 poi una quarantina di voti dal 2 al 19) e dei 297 ordini del giorno. La conclusione non è dunque prevista prima di sabato.

18.52 - PREMI DI RISULTATO AI DIPENDENTI PUBBLICI IN BTP

Pagare i premi di risultato ai dipendenti pubblici in Btp italiani. E' questa, a quanto apprende l'Ansa da fonti parlamentari, l'ipotesi a cui il M5S starebbe lavorando in vista dell'arrivo della legge di bilancio al Senato come possibile soluzione per venire incontro alle esigenze di risanamento delle conti pubblici. All'ipotesi, secondo le stesse fonti, starebbero lavorando il sottosegretario Stefano Buffagni, il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, il viceministro al Tesoro Laura Castelli.

18.45 - CHIESTA LA FIDUCIA

Il governo con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro ha posto la questione di fiducia sulla manovra. Subito dopo l'Aula è stata sospesa per la convocazione della capigruppo che dovrà stabilire il prosieguo dei lavori.

18.40 - TAGLI ALL'EDITORIA GRADUALI

«Faremo un taglio graduale all'editoria, nostra grande battaglia. Si farà un primo taglio del 25% nel 2019 di fondi per l'editoria, il 50% nel 2020 e il 75% nel 2021. Fino a che nel 2022 non ci saranno più fondi per l'editoria, in modo tale che tutti i giornali possano stare sul mercato e non godere più di concorrenza sleale da alcuni giornali che prendono invece soldi pubblici» annuncia il vicepremier Luigi Di Maio come esito del vertice di governo sulla manovra, parlando all'uscita da Palazzo Chigi. L'emendamento sarà presentato «al Senato».

18.35 - COSTA: CHI INQUINI PAGHI

«Nessuno pagherà per ciò che ha acquistato già. Al tempo stesso è importante però tassare chi da oggi sceglie di acquistare macchine molto inquinanti» spiega in un comunicato il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa (M5S). «Il principio europeo "chi inquina paga" ha un forte valore preventivo: chi non intende allinearsi alla salvaguardia del pianeta, deve essere sfavorito», aggiunge Costa.

18.30 - DI MAIO: ECOTASSA SARÀ CAMBIATA

Luigi Di Maio conferma che verrà modificata l'ecotassa perché l'obiettivo, dice, è incentivare le auto ecologiche, non tassare i cittadini. E però, per come è congegnata, attualmente è anche una tassa nei confronti di chi compra un'auto, specialmente una utilitaria. «In alcune parti del Paese - ha aggiunto Di Maio - i cittadini hanno perso il diritto a respirare». Di Maio ha comunque negato scontri con la Lega.

18.15 - AL SENATO TAGLIO ALLE PENSIONI D'ORO

«Il taglio delle pensioni d'oro entrerà nella legge di bilancio al Senato, la settimana prossima. Passiamo dal 25% al 40% di tagli sulle pensioni d'oro» annuncia il vicepremier Luigi Di Maio, al termine del vertice a Palazzo Chigi sulla manovra.

17.50 - SALVINI STOPPA L'ECOTASSA

«Tutelare l'ambiente ma senza imporre nuove tasse». Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini al forum ANSA sottolineando come, «con me, con il sostegno della Lega, non passerà mai».

16.50 - "CORREZIONE" SULL'ECOTASSA

Una correzione alla cosiddetta ecotassa è arrivata, ma non è quella richiesta da costruttori e consumatori. Nonostante le polemiche nate intorno all'aggiunta alla manovra approvata martedì sera e malgrado la presa di posizione della Lega, la misura resta nel maxi emendamento per l'Aula. La commissione Bilancio chiamata a correggere alcuni passaggi degli emendamenti approvati ne ha però rivisto, per di più al rialzo, le stime di incasso. Da 300 mln per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 si è passati a 300 mln nel 2019, 323,82 nel 2020 e 313,5 per il 2021.

16.35 - CASTELLI: «AVANTI CON L'ECOTASSA»

«La volontà del governo è quella di tenerla. Sta nel contratto di governo», ha detto il sottosegretario all'Economia, Laura Castelli, parlando in commissione Bilancio della Camera della tassa sulle auto inquinanti. «Le persone meno abbienti non sono colpite», ha chiarito, «c'è stato un dibattito mediatico, ma penso che la norma non sia stata letta in maniera approfondita. Non colpisce né chi ha ha un'auto vecchia né chi acquista un'utilitaria sotto una certa cilindrata».

16.09 - SALTA LA NORMA PER L'IVA AGEVOLATA PER I PACCHETTI SPA

Salta, per mancanza di coperture, la norma per applicare l'Iva agevolata al 10% alle prestazioni rese ai clienti degli alberghi, come pacchetti di massaggi o per il benessere del corpo come le "Spa". L'emendamento era stato approvato dalla commissione Bilancio della Camera ma viene ora stralciato, dopo il rinvio della manovra in commissione, perché la copertura necessaria sarebbe di 30 milioni e non, come era stato stimato, 1 milione di euro.

16.03 - A PALAZZO CHIGI VERTICE TRA CONTE, SALVINI E DI MAIO

Al via il vertice sulla manovra a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro del Tesoro Giovanni Tria e il ministro per i Rapporti con il parlamento Riccardo Fraccaro.

14.16 - VIA LIBERA AL DDL CONCRETEZZA

Via libera al Ddl concretezza da parte dell'Aula di palazzo Madama con 138 sì, 94 no e nessun astenuto. Il provvedimento, collegato alla Manovra, ora passa alla Camera.

13.15 - CRIMI: «NELLA MANOVRA STANZIAMENTI PER ROMA»

«Al Senato troverete norme con stanziamenti per il Comune di Roma. Non posso anticiparvi l'importo» ma «nella legge di bilancio al Senato troverete un importante stanziamento per il Comune di Roma». Lo ha annunciato il sottosegretario Vito Crimi interpellato nel corso di una conferenza sul bando periferie con la sindaca Virginia Raggi, sui 180 milioni per rifare le strade della Capitale e risolvere il problema delle 'buche' che non sono stati inseriti per ora in manovra

13.00 - CORREZIONI TECNICHE DELLA RAGIONERIA DELLO STATO

Il rinvio in Commissione della legge di bilancio è stato disposto «per apportare delle correzioni meramente tecniche su indicazione della Ragioneria generale dello Stato e degli uffici del Mef, in seguito ad un esame più approfondito degli emendamenti e delle riformulazioni approvate. Si tratta semplicemente di un passaggio formale che verrà espletato in tempi brevissimi, analogamente a quanto già verificatosi in passato»". Lo annuncia il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro.

12. 30 - LA LEGGE DI BILANCIO DEVE TORNARE IN COMMISSIONE

La legge di bilancio tornerà in Commissione di Bilancio della Camera per un riesame parziale. Lo si apprende da fonti parlamentari. La Commissione è convocata alle 14.00.

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