Domani ultima chiamata rottamazione bis
Economia
6 Dicembre Dic 2018 1559 06 dicembre 2018

Il 7 dicembre ultima chiamata per la rottamazione bis delle cartelle

Conto alla rovescia per 345 mila contribuenti chiamati alla cassa per pagare le rate scadute. Con il pagamento degli arretrati si potrà aderire alla ter.

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Conto alla rovescia per 345 mila contribuenti chiamati alla cassa per pagare le rate scadute della rottamazione-bis delle cartelle (scadute nei mesi di luglio, settembre e ottobre scorsi). Domani, venerdì 7 dicembre, è infatti l'ultimo giorno per pagare e non perdere l'opportunità di aderire alla terza versione della rottamazione ora all'esame della Camera.

LA CLASSIFICA DI REGIONI E CITTÀ

Nella classifica delle città, Roma è in testa con 41.540 contribuenti chiamati alla cassa, poi Napoli (23.007) e Milano (18.995). Seguono Bari (12.144), Torino (9.743), Firenze (6.074), Cagliari (5.339), Bologna (5.284), Reggio Calabria (5.058), Genova (4.961) e infine Venezia con 3.230 contribuenti interessati dalla nuova opportunità prevista dalla legge. A livello regionale al primo posto si posiziona il Lazio, con 57.725 contribuenti, seguito da Campania (45.347), Lombardia (39.956), Puglia (33.212), Toscana (26.059), Emilia Romagna (20.611), Veneto (20.096), Calabria (18.369), Piemonte (17.825), Sardegna (13.502), Liguria (9.576), Marche (9.559), Abruzzo (9.394), Umbria (6.349), Friuli Venezia Giulia (5.779), Basilicata (5.517), Trentino Alto Adige (2.833), Molise (2.685) e infine la Valle d'Aosta chiude la classifica con 698 contribuenti.

I BENEFICI DELLA ROTTAMAZIONE-TER

Chi non è riuscito a pagare, in tutto o in parte, una o più rate della "rottamazione bis" scadute nei mesi di luglio, settembre e ottobre scorsi, può regolarizzare la propria situazione effettuando i pagamenti entro il 7 dicembre e usufruire direttamente dei benefici previsti dalla rottamazione-ter. Una nuova chance che consente ai contribuenti "ritardatari" di mettersi al riparo da eventuali procedure di riscossione coattive e inoltre dà la possibilità di spalmare in cinque anni, anziché entro febbraio 2019, le ultime due rate delle cartelle precedentemente rottamate. In generale, per i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata, la legge prevede il vantaggio di pagare il solo importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

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