Spread Btp Bund in calo a 190 punti
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Economia
7 Dicembre Dic 2018 0700 07 dicembre 2018

Le quotazioni di Borsa e spread del 7 dicembre 2018

Piazza Affari rimbalza e chiude a +0,53%%. L'accordo Opec spinge i petroliferi. Bancari in tiepida ripresa. Spread in ribasso a 288 punti. Wall Street rallenta.

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La Borsa di Milano ha sfruttato il rimbalzo nella seduta del 7 dicembre dopo un giovedì nero appesantito dalla crisi internazionale causata dall'arresto del direttore finaziario di Huawei, Meng Wanzhou, e dal ritorno delle preoccupazioni sul debito sovrano italiano, mentre si attende ancora la chiusura dell'accordo con l'Europa sulla manovra. Piazza Affari ha così terminato la settimana in rialzo (Ftse Mib +0,53%) riducendo tuttavia i guadagni messi a segno nel corso della seduta sull'onda dei tagli alla produzione del greggio da parte dell'Opec che ha spinto i petroliferi: Saipem ha fatto un balzo del 6,2%, Eni del 2,02%. A rallentare i listini europei è stato l'appesantirsi di Wall Street all'indomani del tonfo sulla vicenda Hauwei, per i non dissipati i timori sulla guerra commerciale con la Cina. Contrastata invece l'accoglienza ai dati sul lavoro Usa inferiori alle attese ma termometro di una crescita economica robusta: da qui l'interrogarsi dei mercati sulle prossime mosse della Fed. A Milano hanno brillato Unipol (+4,02%) e Unipolsai (+1,37%) sull'ipotesi di vendita di Banca Unipol a Bper (-1,59%), pesante Carige (-5,23%). Novo passo avanti di Campari (+3,48%) promossa giovedì 6 dicembre da Deutsche Bank, bene Tim (+1,08%) col rinvio sull'assemblea, ancora debole il tecnologico Stm (-1,08%). Fine seduta nel complesso positiva, con l'eccezione di Francoforte, anche per i principali listini europei: Parigi ha guadagnato lo 0,68%, Londra l'1,1% mentre la Borsa tedesca ha perso lo 0,21% nell'ultima seduta della settimana. . Wall Street è in ribasso: Dow Jones a -1,60%, Nasdaq a -1,79.

SPREAD BTP BUND IN RIBASSO

Lo spread Btp-Bund ha chiuso in calo a 288 punti base dai 296 di ieri. Il titolo decennale italiano paga un rendimento del 3,12%.

LE BORSE ASIATICHE RECUPERANO DOPO IL TONFO

Le Borse asiatiche rifiatano dopo il tonfo del 6 dicembre, aggrappandosi a Wall Street, che ha chiuso in recupero, e dividendosi tra i timori che la tregua sui dazi venga messa a repentaglio dal caso Huawei e gli interrogativi sul cammino che seguirà la Fed nel 2019 sui tassi. Il petrolio è in calo, con il Wti a 51,1 dollari al barile e il brent a quota 59,6, dopo la fumata nera all'Opec sui tagli alla produzione. Tokyo ha terminato la seduta in rialzo dello 0,8%, Sydney dello 0,4%, Seul dello 0,3% mentre i listini cinesi sono rimasti sostanzialmente piatti, così come piatta è Hong Kong nel corso degli ultimi scambi. L'attenzione degli investitori si concentra sui dati sull'occupazione Usa attesi nel pomeriggio. «Possono dirci qualcosa di più sul percorso» della Fed, ha commentato Omar Aguilar, cio di Charles Schawb a Bloomberg. Mentre gli analisti si aspettano il quarto rialzo del 2018 nella riunione del 18-19 dicembre le attesa sono di una frenata della stretta nel 2019.

LA DIRETTA DI BORSA E SPREAD DEL 7 DICEMBRE

22.08 - NEW YORK CHIUDE IN FORTE CALO

Chiusura in forte calo per Wall Street col Dow Jones che perde il 2,24% a 24.388,41 punti, il Nasdaq il 3,05% a 6.969,25 punti e l'indice S&P500 il 2,33% a 2.633,09 punti.

18.15 - CHIUSURA BORSA DI MILANO A +0,53%

La Borsa di Milano ha chiuso in positivo, con un rialzo dello 0,53%.

17.44 - NEW YORK ACCENTUA IL RIBASSO

Dopo due ore di contrattazioni Wall Street continua ad affondare. Il Dow Jones perde l'1,60%, il Nasdaq l'1,79% e l'indice S&P500 l'147%.

16.30 - L'EUROPA CONTINUA LA CORSA

Le Borse europee confermano la buona intonazione malgrado l'incertezza di Wall Street che dopo un avvio negativo è passata in cauto rialzo per poi tornare a perdere terreno. A sostenere gli acquisti, all'indomani di una seduta da dimenticare, è la corsa dei petroliferi grazie ai tagli della produzione di greggio deciso dall'Opec. Aiutano in misura minore i dati sul lavoro, sotto le stime, negli Usa che sostengono le attese di chi scommette su un allentamento degli interventi della Fed sui tassi, almeno dal prossimo anno. A mettere a segno l'aumento più deciso è Londra (+2,16%), seguita da Parigi (+1,78%), Milano (+1,5%) col rally di Saipem (+6,6%) ed Eni (+3,2%). In coda al gruppo Francoforte (+0,91%).

15.38 - WALL STREET APRE IN CALO

Apertura in leggero calo per Wall Street, con i principali indici appesantiti dal caso Huawei e dai deludenti dati sull'occupazione. Il Dow Jones perde lo 0,05%, il Nasdaq lo 0,25% e l'indice S&500 lo 0,06%.

15.05 - PETROLIO IN FORTE RIALZO

Prezzi del petrolio in forte rialzo a New York dopo il mancato accordo all'Opec sui tagli alla produzione. Il greggio viene scambiato a 53,66 dollari al barile (+4,21%).

15.01 - L'ACCORDO SULL'OPEC RAFFORZA LE BORSE

Le Borse europee incrementano i rialzi e si portano sui massimi di seduta dopo l'intesa sui tagli alla produzione dell'Opec, che hanno fatto decollare immediatamente il prezzo del petrolio. Il Ftse Mib avanza dell'1,4%. Londra avanza del 2,1%, Parigi dell'1,8% mentre Francoforte dello 1%.

13.44 - I LISTINI EUROPEI PROSEGUONO IL RIALZO

Le Borse europee proseguono in rialzo a metà seduta, recuperando parte delle perdite subite ieri in scia allo scoppio del caso Huawei. Londra sale dell'1,4%, Parigi dell'1,3% e Francoforte dello 0,6% in attesa dell'apertura di Wall Street, su cui i future sono negativi, e dei dati Usa sul mercato del lavoro. Milano avanza dello 0,9%, spinta da Unipol (+3,8%) che beneficia dei rumor sul prossimo avvio di una trattativa per cedere Unipol Banca a Bper (-0,8%). In luce Campari (+2,6%), Snam (+2,4%), Mediobanca (+1,9%) mentre Tim (+1,5%) avanza dopo il nulla di fatto sull'assemblea per la nomina dei revisori. Bene Mondadori (+2,1%), che secondo indiscrezioni avrebbe intenzione di vendere la quota ne Il Giornale.

11.48 - BPER DEBOLE IN BORSA (-1,2%)

Bper e Unipol in 'testacoda' a Piazza Affari, con la compagnia bolognese che svetta nel Ftse Mib (+3,16%) mentre la banca modenese perde l'1,21%, peggior titolo di un Ftse Mib che rimbalza (+1%) dopo il tonfo di ieri. Secondo indiscrezioni di MF, che Bper non commenta, l'istituto guidato da Alessandro Vandelli avrebbe conferito un mandato a Citi per analizzare l'acquisto della banca di Unipol, da tempo in cerca di un acquirente per la sua controllata bancaria, oggetto di una radicale pulizia di bilancio lo scorso esercizio. E la stessa Unipol potrebbe presto dotarsi di un advisor in vista di un'operazione che potrebbe concretizzarsi con il piano industriale che Bper ha rinviato all'inizio del prossimo anno. "La cessione di Unipol Banca a Bper sarebbe positiva perché permetterebbe a Unipol di concentrarsi sul business assicurativo disimpegnandosi dalla gestione diretta di Unipol Banca" commentano gli analisti di Equita.

11.10 - L'EUROPA PROCEDE IN RIALZO

Le Borse europee rimbalzano dopo che le tensioni legate al caso Huawei hanno prodotto la peggior seduta dal voto sulla Brexit. Londra svetta (+1,5%) davanti a Parigi (+1,4%), Milano (+1,1%) e Francoforte (+0,8%). I future su New York sono invece negativi. Il calo dello 0,5% della produzione industriale tedesca di ottobre offusca l'orizzonte della crescita europea mentre l'Italia lima i decimali della proposta di mediazione con la Ue sulla manovra. Lo spread Btp-Bund ripiega a quota 288 dopo che il ministro dell'Economia Giovanni Tria, in bilico secondo la stampa, incassa il sostegno del vicepremier Di Maio. Prosegue il calo del petrolio, con il wti sotto i 51 dollari (-1,3%) dopo la fumata nera sui tagli alla produzione dell'Opec. In Europa rialzi su tutti i comparti, ad eccezioni dei servizi sanitari, penalizzati dal profit warning di Fresenius (-12%). Attesa per i dati Usa sul lavoro, rilevanti per le decisioni della Fed sui tassi.

09.51 - PIAZZA AFFARI RIMBALZA (+1,1%)

Piazza Affari rimbalza assieme alle Borse europee dopo il tonfo della vigilia, legato ai timori che il caso Huawei possa complicare il dialogo tra Cina e Usa sui dazi. Milano avanza dell'1,17%.

09.15 - ANCHE L'EUROPA IN POSITIVO

Avvio positivo per le Borse europee, reduci da una seduta disastrosa legata all'arresto della top manager di Huawei, Meng Wanzhou. A Francoforte l'indice Dax sale dello 0,6% a 10.876 punti, a Parigi il CAC-40 avanza dello 0,69% a 4.813 punti mentre a Londra il Ftse 100 sale dello 0,81% a 6.758 punti.

09.00 . APERTURA DELLA BORSA DI MILANO IN RIALZO

Avvio in rialzo per Piazza Affari, che prova a riprendersi dopo il tonfo di ieri. Il Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,77% a 18.787 punti. (ìì

8.32 - EURO IN CALO RISPETTO A DOLLARO E YEN

Euro in lieve calo all'avvio dei mercati. La moneta unica è passata di mano a 1,1365 dollari ( era 1,1384 dollari dopo la chiusura di Wall Street del 6 dicembre) e 128,30 yen.

7.15 - L'ASIA CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Tokyo ha tentato un recupero lampo nell'ultima seduta della settimana, sulle aspettative di una stabilizzazione della politica monetaria alla prossima riunione della Fed e in scia alla riduzione della produzione di petrolio decisa alla riunione dell'Opec. Il Nikkei è avanzato dello 0,82%, a quota 21.678,68, con un guadagno di 177 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si è ridimensionato sul dollaro, a 112,80, e sull'euro a 128.30.

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