Def E Manovra
Def e manovra
Manovra 2018 Governo Fiducia Camera
Economia
7 Dicembre Dic 2018 1923 07 dicembre 2018

Com'è cambiata la manovra dopo il passaggio alla Camera

Via libera di Montecitorio alla legge di bilancio. Invariate le cifre, 37 miliardi di euro, 22 dei quali in deficit. Ora si apre la partita per le modifiche al Senato. Dall'ecotassa sulle auto alle pensioni d'oro, tutti i nodi.

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Una mano tesa agli imprenditori, con un taglio dei premi Inail che potrebbe arrivare al 30%. E l'altra che guarda a chi è davvero in difficoltà economica e ha conti in sospeso col fisco, con un 'mini-saldo e stralcio' tarato su una platea molto ristretta, vista la scarsità delle coperture. Nemmeno stavolta quindi l'attesa pace fiscale, ma almeno un primo segnale nella direzione indicata da tempo dal governo. Sono queste alcune delle modifiche che il Senato apporterà alla manovra, oltre all'attesa riduzione dei due fondi per reddito di cittadinanza e pensioni, se la trattativa con l'Europa si risolverà con un accordo sul taglio del deficit, il tutto dopo il via libera alla Camera.

IL NODO DELL'ECOTASSA SULLE AUTO

In tempi da record, considerando i pochi giorni a disposizione, Palazzo Madama dovrà riscrivere il disegno di legge, passando dall'emergenza maltempo all'ecotassa sulle auto. La distanza tra i due alleati sulla misura rimane tutta, con i 5 Stelle che hanno continuato a difendere gli incentivi a chi compra auto 'green' compensati da una tassa per chi invece continua a comperare auto inquinanti. In casa Lega, invece, si continua a vedere l'ecotassa come fumo negli occhi e lo stesso Matteo Salvini ha assicurato di nuovo che non si pagherà «nemmeno un euro in più» qualunque sia la macchina che si va a comprare.

POSSIBILI RITOCCHI ALLA MATERNITÀ

Un intervento, che sia di correzione o di cancellazione tout court, comunque ci sarà, anche alla luce dell'esito dell'incontro tra Luigi Di Maio, in veste di ministro dello Sviluppo economico, e i costruttori, l'11 dicembre. Altro tema in discussione, anche se alla fine non si dovrebbe arrivare a ritocchi, quello della maternità, con la possibilità per le future mamme di rimanere al lavoro fino all'ottavo mese, che, hanno detto dai sindacati alle opposizioni, potrebbe sottoporre le lavoratrici a 'ricatti'.

RIFLESSIONE SUI TAGLI ALL'EDITORIA

Aperta la riflessione anche sui tagli, annunciati da Di Maio, all'editoria, con i leghisti intenzionati a salvaguardare almeno le testate locali. Altre voci che troveranno spazio al Senato vanno dai fondi per Roma a quelli per gli orfani delle vittime di femminicidio. Alla Camera non si sono infatti trovati i 10 milioni di euro di cui si è fatta paladina Mara Carfagna. Il leader della Lega ha assicurato che la questione verrà risolta, così come saranno trovati i soldi anche per una versione soft del saldo e stralcio e per la riduzione dei premi Inail pagati dalle aziende (il cui costo è stato quantificato nei giorni scorsi in circa 600 milioni).

DI MAIO ANNUNCIA SGRAVI PER LE AZIENDE

A questa misura di riduzione del costo del lavoro targata Lega, sulla quale, anche dopo riunioni tecniche con Inps e Inail, ci sarebbe già il disco verde, potrebbe affiancarsi qualche altro intervento di matrice M5S, visto che lo stesso Di Maio ha annunciato di essere al lavoro su «costo del lavoro e incentivi alle imprese che assumono».

SI LAVORA SULLE SULLE PENSIONI D'ORO

Sempre a Palazzo Madama è atteso anche il controverso taglio delle pensioni d'oro. Di Maio ha annunciato una sforbiciata dal 25% al 40% che potrebbe riguardare la sola quota retributiva degli assegni. Rientrerebbero nella definizione di pensione d'oro quelle sopra 90.000 a cui applicare varie aliquote a scalare sulla parte eccedente il limite: il taglio più consistente riguarderebbe solo gli assegni oltre i 500mila euro, con una platea di qualche decina di persone.

AL VAGLIO LA PROROGA DI OPZIONE DONNA E APE SOCIAL

Nel capitolo pensioni dovrebbero peraltro rientrare anche la proroga di opzione donna e dell'Ape. Misure in scadenza che vanno necessariamente rinnovate in manovra, eventualmente anche distaccandole da quota 100 se il governo dovesse decidere di intervenire sulla riforma della Fornero in un secondo momento con un decreto ad hoc. Il destino di quota 100 è infatti indissolubilmente legato a quello del reddito di cittadinanza, i cui contorni sono però al momento meno chiari.

Il ministro del Lavoro Giovanni Tria.
ANSA

LE NOVITÀ DELLA MANOVRA INTRODOTTE ALLA CAMERA

La legge di bilancio è uscita dalla Camera inalterata nei saldi, ma con qualche misura in più. La manovra vale poco meno di 37 miliardi di euro, finanziati per circa 22 in deficit. Il negoziato con l'Europa non ha infatti ancora portato ad un accordo e l'asticella del disavanzo rimane al 2,4% del Pil. La fetta più cospicua di risorse è destinata al disinnesco delle clausole Iva, per 12,5 miliardi. Capitolo fondamentale anche quello degli investimenti, essenziali per rilanciare la crescita. Ecco le misure principali:

  • FLAT TAX AUTONOMI, MINI-IRES E TAGLIO IMU CAPANNONI: La manovra cancella Iri e Ace ma allarga la platea di autonomi che godono del regime forfettario al 15%, portando la soglia di ricavi a 65mila euro. Flat tax anche per le ripetizioni. Per le imprese che investono o assumono nuovi dipendenti, anche a tempo, sconto di 9 punti dell'Ires (dal 24% al 15%). Taglio dell'Imu sui capannoni, con la deduzione che passa dal 20% al 40%. Rinnovato il bonus Sud per le assunzioni stabili e nuovo sconto per chi assume 'eccellenze'. Cedolare secca al 21% per i negozi e proroga per i Comuni della maggiorazione Tasi.
  • FONDI PER REDDITO E PENSIONI, MA NIENTE NORME: Le due misure 'bandiera' di Lega e M5s hanno due fondi ad hoc per il 2019 da 9 e 6,7 miliardi (7 dal 2020). Lo stanziamento per il reddito andrà anche alla pensione di cittadinanza e assorbirà le risorse del Rei (circa 2,2 miliardi nel 2019, 2,15 nel 2020 e 2,13 dal 2021). Nel ddl mancano però le modalità di attuazione di entrambe le misure, 'quota 100' è attesa al Senato, il destino normativo del reddito è invece ancora incerto.
  • BONUS RINNOVATI, DA GIARDINI A MOBILI: Conferma di un anno per il bonus al 65% su riqualificazione energetica (al 50% per le finestre), ristrutturazioni al 50%, mobili al 50% (con limite a 10mila euro di spesa) e per i giardini al 36%. Rinnovato anche il bonus cultura per i 18/enni ma legato all'Isee.
  • FAMIGLIA, CAMBIANO CONGEDI, AUMENTA BONUS NIDO: Le mamme potranno rimanere al lavoro fino al nono mese, godendo di tutti e 5 i mesi di congedo dopo il parto. Il congedo dei papà sale a cinque giorni obbligatori a cui aggiungerne un sesto se compensato con quelli della madre. Il bonus per gli asili nido passa a 1.500 euro. Viene stanziato 1 milione di euro per agevolazioni all'acquisto - obbligatorio - dei seggiolini antiabbandono.
  • TEMPO PIENO ALLE ELEMENTARI: Aumenteranno le scuole primarie con il tempo pieno, con modalità che verranno stabilite da un decreto successivo del Miur, e per assicurare l'allungamento di orario viene autorizzata l'assunzione di 2.000 insegnanti.
  • P.A. E ASSUNZIONI, ANCHE PER COLLABORATORI SCOLASTICI: Via libera ai fondi per il rinnovo del contratto degli statali e per assunzioni nella p.a: dalle carceri alle forze dell'ordine, dall'Ispettorato del lavoro a 18 mila collaboratori scolastici fino a 4mila nuovi ingressi nei centri per l'impiego.
  • INCENTIVI GREEN PAGATI CON L'ECOTASSA: Arrivano come annunciato gli sconti per l'acquisto di auto a basse emissioni, ma finanziati con una nuova tassa da 150 a 3.000 euro, parametrata ai grammi di anidride carbonica, che penalizza anche l'acquisto di auto di piccola cilindrata. Un coro di polemiche ha costretto il governo a promettere una modifica al Senato.
  • RISARCITI RISPARMIATORI, SCUDO ANTISPREAD PER BCC: Nei casi di crack bancario, i rimborsi si allargano anche agli azionisti: se truffati, avranno diritto al 30% delle somme perse e, se vorranno, potranno anche rivendicare legalmente il restante 70% facendo causa ai vertici degli istituti e agli organi di vigilanza. Arriva lo scudo antispread per le banche non quotate, escluse dai principi contabili internazionali.
  • TAGLI PER EXTRACOMUNITARI: Oltre alla tassa sulle commesse all'estero introdotta con il dl fisco, la manovra esclude dalla carta acquisti per le famiglie numerose quelle degli immigrati. Saltano anche i fondi delle Regioni finora vincolati a garantire l'assistenza sanitaria agli immigrati senza Servizio sanitario.
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