Pil Italia 2018
Economia
7 Dicembre Dic 2018 1143 07 dicembre 2018

I dati del terzo trimestre del Pil in Italia e Europa

L'economia del nostro Paese arretra con un Prodotto interno lordo di -0.1% al di sotto della media europea che è dello 0,2%. Peggio solo Germania, Lituania e Svezia.

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Brutte notizie per l'econima italiana nel terzo trimestre del 2018 dove si è tegistrato, dopo un'iniziale decelerazione, un arretramento dei livelli di attività (-0,1% congiunturale il Pil), determinato dalla «marcata contrazione degli investimenti e da una lieve flessione dei consumi». Una situazione tutt'altro che rosea quella dipinta dall'Istat nella Nota sull'andamento dell'economia italiana in cui si sottolinea che la domanda estera netta ha invece fornito un contributo positivo alla crescita del Prodotto interno lordo.

INTERROTTO IL CICLO DI CRESCITA INIZIATO NEL 2015

La contrazione congiunturale del -0,1%, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, si confronta con un +0,2% registrato nello stesso periodo nell'area Euro. Si è così interrotto, sempre secondo i dati Istat, il ciclo di crescita avviatosi nel 2015. La variazione congiunturale negativa degli investimenti (-1,1%), che segue la crescita registrata nel trimestre precedente (+2,8%), è stata determinata dalla robusta contrazione della spesa per impianti, macchinari e armamenti (-2,8% dopo il +6,9% del trimestre precedente). Gli investimenti in abitazioni e in fabbricati residenziali sono aumentati (rispettivamente +0,6% e +0,3%). L'apporto positivo della domanda estera netta è stato determinato da un aumento delle esportazioni di beni e servizi (+1,1%) superiore a quello delle importazioni (+0,8%).

IL DATI DEL PIL NEI PAESI DELL'UE

Nel terzo trimestre il pil dell'eurozona è cresciuto dello 0,2%, mentre nell'Ue nel suo complesso la crescita è stata dello 0,3% secondo i dati Eurostat. Viene così confermata quella che era la stima in positivo del secondo tremestre del 2018. Andamento negativo, invece, è quello registrato dall'Italia, con -0,1%, ma anche dalla Germania con -0,2%. In negativo anche Lituania (-0,3%) e Svezia (-0,2%). A crescere di più Malta (+3,6%), Romania (+1,9%), Lettonia e Polonia (+1,7%). La Spagna ha registrato +0,6%, la Francia +0,4% e l'Olanda +0,2%.

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