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Economia
10 Dicembre Dic 2018 0700 10 dicembre 2018

Indici di Borsa e spread del 10 dicembre 2018

Il differenziale tra Btp e Bund ripiega a 285 punti base, Milano chiude a -1,77%. Pessimismo sui mercati Ue e a New York. Si salva Londra con il rinvio del voto su Brexit. Nuove tensioni Usa-Cina.

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Avvio di settimana difficile per Piazza Affari in linea con le principali Borse europee, appesantite dalla debolezza di Wall street e anche dalle incertezze sulla Brexit: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell'1,77% a 18.410 punti, l'Ftse All share in ribasso dell'1,75% a quota 20.238. A Milano, in particolare, vendite sulle banche nonostante l'allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani, con lo spread che ha chiuso a quota 286: la volatile Carige ha ceduto il 5% finale, ma anche Unicredit (-2,6%) è stata colpita dalle vendite con Intesa in ribasso di oltre due punti percentuali. Pesante Mediaset in calo finale del 5,1% ai minimi degli ultimi due anni dopo un report di Jp Morgan, giù anche Saipem (-4,5%), con Leonardo (-3,2%) e Fca (-3,1%). In calo del 2% Tim, tra i titoli principali con un marginale segno positivo solo A2a (+0,07%), mentre nel paniere e minore capitalizzazione Astaldi ha guadagnato il 23% in attesa di novità da parte di Salini Impregilo e dei giapponesi di Ihi.

LO SPREAD BTP BUND SI RIDUCE A 286

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in lieve calo a 286 punti base contro i 288 della chiusura di venerdì 7 dicembre. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,10%.

MALE WALL STREET CON IL VOTO SU BREXIT RINVIATO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones ha aperto perdendo lo 0,26% a 24.339,80 punti, il Nasdaq cedendo lo 0,05% a 6.964,96 punti mentre lo S&P 500 lasciando sul terreno lo 0,08% a 2.631,47 punti. Valori che sono peggiorati dopo l'intervento della premier britannica Theresa May alla Camera dei comuni con il Dow Jones che perde il 2,05% a 23.897,93 punti, il Nasdaq che cede l'1,12% a 6.893,15 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,84% a 2.585,49 punti.

LE BORSE ASIATICHE IN NETTO CALO

Le Borse cinesi hanno aperto la seduta in territorio negativo, nelle incertezze relative agli sviluppi sullo scontro commerciale Usa-Cina e sulla vicenda Huawei, per poi chiudere in negativo: l'indice Composite di Shanghai perde lo 0,82%, a 2.584,58 punti, e quello di Shenzhen cede l'1,35%. a 1.332,53. Il rappresentante per il Commercio Usa Robert Lighthizer ha detto in un'intervista alla Cbs che non intende prorogare oltre il primo marzo il termine di 90 giorni della tregua dei dazi siglata al G20. In caso di fallimento dei negoziati su un accordo ad ampio raggio, quindi, scatteranno le nuove tariffe. Il surplus commerciale di novembre è salito a 44,74 miliardi di dollari, ai massimi da dicembre 2017, oltre i 38,43 miliardi di novembre 2017 e i 34 miliardi attesi dagli analisti. Netto calo per la Borsa di Tokyo nel primo giorno di contrattazioni. L'indice Nikkei cede il 2,12%, a quota 21.219,50, con una perdita di 459 punti. Sul mercato valutario lo yen si va rivalutando sul dollaro a 112,40, e sulla moneta unica a 128,50.

LE QUOTAZIONI DI BORSA IN TEMPO REALE

22.01 - WALL STREET CHIUDE IN POSITIVO

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,13% a 24.419,73 punti, il Nasdaq avanza dello 0,74% a 7.020,52 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,17% a 2.637,49 punti.

18.57 - APPLE RIDUCE LE PERDITE E SALE DELLO 0,3%

Apple gira in territorio positivo e sale dello 0,3%. I titoli Apple invertono rotta dopo una mattinata trascorsa in rosso a causa di Qualcomm.

18.14 - WALL STREET RIDUCE LE PERDITE

Wall Street riduce le perdite pur restando in territorio negativo. Il Dow Jones perde l'1,67% a 23.981,14 punti, il Nasdaq cede lo 0,70% a 6.920,54 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,34% a 2.598,17 punti.

17.37 - MILANO CHIUDE IN FORTE CALO: -1,77%

Seduta ampiamente negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell'1,77% a 18.410 punti.

17.11 - WALL STREET VEDE RISCHI "OVUNQUE"

Wall Street ha ignorato per mesi i segnali di possibili problemi. Ora però vede rischi dappertutto. Dopo aver appena sussultato all'annuncio dell'avvio di una guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina e girato le spalle alle tensioni a Washington facendo quasi finta non esistessero, la borsa americana trema ora davanti a tutto, quasi spaventata dagli innumerevoli rischi che si sono paventati e sono divenuti realtà. E questo, riporta il New York Times, lascia intravedere all'orizzonte un proseguire della volatilità dei listini.

17.08 - DOW JONES A -2,05%, NASDAQ A - 1,12%

Wall Street peggiora con la Brexit dopo che il primo ministro Theresa may ha rinviato il voto sull'accordo. Il Dow Jones perde il 2,05% a 23.897,93 punti, il Nasdaq cede l'1,12% a 6.893,15 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,84% a 2.585,49 punti.

15.55 - PIAZZA AFFARI PERDE L'1%, IN ROSSO ANCHE FRANCOFORTE E PARIGI

Mercati azionari del Vecchio continente ancora in negativo dopo l'avvio di Wall street, ad esclusione di Londra che si muove sulla parità in attesa di novità sulla Brexit: Madrid, Francoforte e Milano scendono dell'1%, Parigi dello 0,7%. In Piazza Affari, in particolare, sempre debole Mediaset (-5%) sul report negativo di Jp Morgan, Saipem (-3,3%) e Fca che cede il 2,4%. Tra le banche, vendite su Carige (-5%) e Mps (-4%), mentre tra le 'big' Unicredit cede lo 0,9% e Intesa lo 0,3%. In aumento di un punto percentuale Enel, mentre Astaldi resta in asta di volatilità al rialzo in attesa di novità da parte di Salini Impregilo e dal gruppo giapponese Ihi

15.48 - VITTORIA DI QUALCOMM SUGLI IPHONE, APPLE PERDE L'1,54%

Apple in calo a Wall Street, dove arriva a perdere l'1,54%. A pesare sono le dichiarazioni di Qualcomm, che ha affermato di aver conseguito una vittoria in tribunale in Cina nella guerra dei brevetti con Cupertino. I titoli Qualcomm salgono del 3,30%

15.47 - WALL STREET APRE IN CALO: DOW JONES A - 0,26%, NASDAQ A - 0,05%

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,26% a 24.339,80 punti, il Nasdaq cede lo 0,05% a 6.964,96 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,08% a 2.631,47 punti.

15.24 - STERLINA AI MINIMI dA GIUGNO 2017

Le incertezze sulla Brexit affondano la sterlina che scivola ai minimi da un anno e mezzo nel cross con il dollaro fino a 1,2612, il livello più basso da giugno 2017. La valuta britannica si deprezza dell'1% nel cross con l'euro e passa di mano a 1,1060 euro, un livello che non si vedeva da agosto.

15.24 - VIETATI IPHONE IN CINA, APPLE PERDE IL 2%

Apple in calo nelle contrattazioni che precedono l'apertura dei mercati. I titoli Apple perdono il 2,05% dopo che Qualcomm ha annunciato la sua vittoria in un tribunale cinese nella guerra dei brevetti. Una vittoria che, secondo Qualcomm, si traduce nel divieto della vendita di alcuni modelli di iPhone nel paese

13.30 - LONDRA IN POSITIVO PER RINVIO VOTO SULLA BREXIT

Piazza Affari chiude in calo la prima parte della seduta, in un contesto di generale debolezza dell'Europa legata ai timori di un'escalation del caso Hauwei e in attesa di sviluppi sulla Brexit. Milano arretra dello 0,6%, in linea con Francoforte e Parigi. Londra ha girato in rialzo (+0,3%) mentre la sterlina perde terreno e tratta sotto 1,11 sull'euro, così come scendono i rendimenti dei Gitls, i titoli di Stato britannici, dopo le indiscrezioni di Bloomberg sul rinvio del voto sulla Brexit. A Piazza Affari sprofonda Mediaset (-6%), tagliata da Jp Morgan, vanno male Mps (-4,7%) e Saipem (-2,65%), mentre vola Astaldi (+17,8% teorico in asta di volatilità) in attesa della proposta di Salini Impregilo (-2,8%). Fuori dal Ftse Mib crolla Ovs (-10%), che mercoledì darà un aggiornamento sul terzo trimestre, atteso "molto debole" da Equita che venerdì ha tagliato il target price da 6 a 5 euro.

11.20 - LO SPREAD INVERTE LA ROTTA

Milano riduce le perdite a metà mattina assieme alle altre Borse europee. Il Ftse Mib, dopo essere arrivato a perdere oltre l'1%, arretra dello 0,44% grazie al recupero dei titoli bancari, che beneficiano della chiusura dello spread Btp-Bund a 283 punti base, e alla tenuta delle utility. Piazza Affari cede la maglia nera a Francoforte (-0,6%) mentre Parigi cede lo 0,5% e Londra lo 0,4%. Restano pesanti Mediaset (-4,6%), su cui Jp Morgan ha tagliato il target price a 2 euro, e Fca (-2,8%) mentre guida i rialzi Finecobank (+1,2%), davanti a Enel (+0,5%) e Intesa (+0,5%). In asta di volatilità Astaldi (+12,3% il rialzo terocio) sull'attesa per le offerte di Salini Impregilo e della giapponese Ihi.

10.20 - L'EUROPA IN ROSSO

Borse europee in calo e future su New York negativi a metà mattina, dopo che le tensioni sul caso Huawei hanno già affossato i listini asiatici e i timori per l'incerto voto sulla Brexit in programma domani pesano sulla sterlina, in flessione rispetto a tutte le principali valute (-0,7% a 1,1139 sull'euro). Milano cede l'1%, peggior listino in Europa insieme a Francoforte, mentre Parigi arretra dello 0,6% e Londra dello 0,3%. Lo spread Btp-Bund ripiega lievemente a 288 punti mentre il governo stringe sulle correzioni alla manovra, con l'obiettivo di arrivare a un'intesa con la Ue che eviti la procedura di infrazione. Il petrolio è poco mosso, con il Wti che si muove attorno ai 52,5 dollari al barile dopo il rally di venerdì. I timori per un'escalation sui dazi pesa sulle auto (-1,8% l'indice Stoxx di settore) e sui semiconduttori (-1,4%) mentre il taglio delle stime di utile di Basf (-5%) pesa sulla chimica (-2,5%). A Milano faticano Mediaset (-4,2%), Fca (-3,2%) e Mps (-2,7%).

9.40 - MILANO FANALINO DI CODA IN EUROPA

Avvio in calo per Piazza Affari con il Ftse Mib (-0,84%) prossimo ai minimi degli ultimi due anni. Il listino milanese è fanalino di coda in un'Europa nervosa per i timori legati al caso Huawei e nell'attesa dell'incerto voto di domani sulla Brexit. Lo spread Btp-Bund si mantiene attorno ai 290 punti base in attesa degli aggiustamenti alla manovra con cui il governo spera di schivare una procedura di infrazione della Ue. Sul listino milanese soffre Mediaset (-4,4%), su cui Jp Morgan ha tagliato a 2 euro il target price, mentre i timori sulla guerra dei dazi affossano Fca (-3,2%), Stm (-2,7%), Ferragamo (-2%), Ferrari (-2,%) e Cnh (-2%). Male anche i bancari con Ubi (-1,6%), Intesa (-1,1%) e Unicredit (-1%) mentre tiene Banco Bpm (-0,5%) il cui cda dovrebbe oggi approvare la cessione di circa 8 miliardi di euro di Npl. Limitano i danni le utility con Enel (-0,1%), Snam (-0,1%) e A2A (-0,3%). Sale Astaldi (+0,9%) che entro metà dicembre dovrebbe ricevere l'offerta di Salini (-1,8%).

9.05 - EUROPA NEGATIVA

Avvio negativo per le Borse europee, che risentono dei timori per un'escalation del caso Huawei dopo la convocazione dell'ambasciatore statunitense da parte di Pechino. Londra, alla vigilia del difficile voto parlamentare sulla Brexit, cede lo 0,19% a 6.764 punti, Francoforte arretra dello 0,57% a 10.726 punti mentre Parigi lascia sul campo lo 0,32% a 4.797 punti.

9.02 - PIAZZA AFFARI APRE IN RIBASSO

Apertura in ribasso per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,84% a 18.584 punti.

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