Borsa Milano chiude in forte calo, -1,7%

Indici di Borsa e spread dell'11 dicembre 2018

Milano chiude in positivo (+0,98), spinta coi listini europei dal disgelo Usa-Cina. Differenziale Btp Bund a 289 punti. A Piazza Affari bene Prysmian e Stm.

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Piazza Affari tenta il rimbalzo l'11 dicembre, spinta coi i listini europei dal disgelo Usa-Cina. La Borsa di Milano ha aperto la seduta in positivo (+0,78%), dopo la giornata difficile del 10 dicembre con la chiusura a -1,77%, poi nel corso della giornata prima si è appiattita verso la parità a metà mattina per poi riprendere vigore facendo segnare nel tardo pomeriggio un 1,6% e ripiegare leggermente in chiusura a +0,98% (18.591 punti). Sui mercati non sono pesate quindi le incertezze sulla Brexit e le proteste in Francia. A Milano ha volato Prysmian (+6,15%), dopo aver perso il 12% in cinque sedute. Bene Stm (+3,2%), che si è ripresa dal calo legato al caso Huawei, e Tim (+2,99%), mentre Vivendi chiede un'assemblea per la revoca di cinque consiglieri di Elliot. Fuori dal listino principale sono crollate Ovs (-9,9%), per le previsioni non ottimistiche sui conti, e Mondo Tv, rimasta congelata in asta di volatilità con cali teorici del 50%. Bene Banco Bpm (+2,5%), che ha scelto il partner per la cessione di 7,8 miliardi di sofferenze. Giù del 10% Astaldi, che è in attesa delle proposte di Salini (piatta). Bene Carige (+5,8%), male Mps (-4,15). In calo le grandi banche: Intesa (-0,3%) e Unicredit (-1%). L'euro è a 1,13 dollari. Tutti i listini del Vecchio continente hanno registrato guadagni: Francoforte ha guadagnato l'1,49% a 10.780 punti, seguita da Parigi (+1,35% a 4.806 punti), Londra (+1,27% a 6.806 punti) e Madrid (+0,87% a 8.735 punti). Volatile la borsa americana che dopo aver fatto parte della giornata in positivo ha chiuso contrastata: il Dow Jones perde lo 0,21% mentre il Nasdaq è salito dello 0,16%.

CHIUSURA SPREAD BTP BUND A 289 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund l'11 dicembre ha chiuso a 289 punti base dai 285 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,16%. Il dietro-front del presidente francese Emmanuel Macron su alcuni punti della legge di bilancio non infiamma lo spread della Francia rispetto alla Germania, con il differenziale che chiude oggi a 48 punti base, in lieve rialzo dai 44 di ieri.

IN ASIA MALE TOKYO PER INCERTEZZA SU BREXIT E DAZI, B ENE SHANGHAI

La Borsa di Tokyo aveva iniziato gli scambi poco variata dopo la pesante flessione delle ultime sedute e in seguito all'ampia volatilità registrata a Wall Street. In apertura il Nikkei segnava una variazione appena positiva dello 0,22%, a quota 21.266,20. Eppure a fine giornata, a causa dell'incertezza sul possibile accordo tra Cina e Usa sul commercio e su quello tra Londra e Bruxelles sulla Brexit, la Borsa di Tokyo ha chiuso in territorio negativo perdendo lo 0,32%, a quota 21.148,02, cedendo 71 punti. In Cina invece la telefonata il vicepremier Liu He e il segretario al Tesoro e il rappresentante per il Commercio americani, Steven Mnuchin e Robert Lighthizer, ha avuto un impatto positivo sulle Borse dell'ex Impero celeste. L'iniziativa, spiegata dal ministero del Commercio cinese in una nota, era finalizzata a promuovere un primo "scambio di vedute" sull'attuazione di quanto concordato tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump nel summit del primo dicembre a Buenos Aires, a margine del G20. I colloqui hanno permesso di discutere programma e roadmap per gli ulteriori negoziati relativi al commercio e hanno risollevato gli indici di Borsa.

LA DIRETTA DI MERCATI FINANZIARI E SPREAD

22.01 - WALL STREET CHIUDE IN RIBASSO

Chiusura in altalena per Wall Street al termine di una giornata altamente volatile. Il Dow Jones perde lo 0,21% a 24.371,59 punti, il Nasdaq sale dello 0,16% a 7.031,83 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,03% a 2.636,88 punti.

18.37 - NEW YORK FRENA PER LO SCONTRO SUL MURO COI DEM

Wall Street frena con Donald Trump che minaccia lo shutdown del governo se non otterra' i fondi necessari per il muro con il confine con il Messico. Il Dow Jones perde lo 0,28% a 24.353,76 punti, il Nasdaq sale dello 0,35% a 7.045,03 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,01% a 2.637,58 punti.

18.01 - CROLLA IN BORSA OVS

Nuovo crollo in Borsa per Ovs, che ha lasciato sul campo il 9,93% a 1,15 euro, toccando così un nuovo minimo storico e lasciando sul campo oltre il 20% in 2 sedute, proprio nel giorno un cui l'indice Ftse Mib ha rialzato la testa (+0,98%) sulla sica dell'ottimismo per i negoziati tra Usa e Cina sui dazi. Il titolo, in calo di altro il 79% da inizio anno, sconta le previsioni degli analisti in vista dei conti trimestrali di domani e le eccessive temperature di questo autunno, che non invogliano i consumatori ad acquistare capi invernali.

17.30 - CHIUSURA BORSA MILANO A +0,98%

Giornata positiva per Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo dello 0,98% a 18.591 punti.

16.45 - NEW YORK PROCEDE IN RIALZO

Wall Street procede in territorio positivo. Il Dow Jones sale dell'1,05% a 24.678,48 punti, il Nasdaq avanza dell'1,43% a 7.120,34 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,30% a 2.671,55 punti.(ANSA)

16.23 - L'EUROPA CORRE CON I COLLOQUI USA-CINA

I colloqui fra Stati Uniti e Cina sul commercio spingono le Borse mondiali. Dopo l'apertura in rialzo di Wall Street, le Piazze europee si mantengono solide, con Parigi e Francoforte che salgono del 2,1%, Madrid e Milano dell'1,6% e Londra dell'1,8%. Non sembrano quindi pesare più di tanto le incertezze legate all'accidentato iter per la Brexit e alle proteste in Francia. L'euro è stabile a 1,13 dollari. Mentre lo spread viaggia sui 288 punti, contro i 285 di apertura.

15.35 - APERTURA DI WALL STREET POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street con i primi segnali di disgelo commerciale fra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones sale dell'1,37% a 24.765,30 punti, il Nasdaq avanza dell'1,41% a 7.120,20 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,27% a 2.671,81 punti.

14.22 - LA BORSA UE CORRE CON LA DISTENSIONE TRA USA E CINA SUI DAZI

Corrono le Borse europee, rinfrancate dai segnali di distensione che arrivano da Usa e Cina in materia di dazi. Parigi avanza del 2%, Francoforte dell'1,9%, Madrid dell'1,7%, Londra dell'1,6% e Milano dell'1,4% dopo la telefonata notturna tra alti esponenti dei due governi. Volano le auto, con l'indice di settore Stoxx che avanza del 2,8%, dopo che Bloomberg ha riportato l'indiscrezione secondo cui il governo cinese sta valutando una riduzione dal 40 al 15% dei dazi sulle auto Usa.

13.36 - MILANO A +1,55%, FRANCOFORTE A +1,9%, PARIGI A +1,8%

Milano ingrana la quarta con il Ftse Mib che avanza dell'1,55%, allineandosi alle altre Borse europee e ai future su Wall Street. Francoforte sale dell'1,9%, Parigi dell'1,8% e Londra dell'1,4%, con i listini che sembrano accantonare i timori per il caso Huawei e per le incertezze che circondano la Brexit. La sterlina recupera terreno dopo il tonfo di ieri, con la premier Uk Theresa May impegnata in un fitto programma di incontri presso le cancellerie europee per cercare di ottenere una revisione della bozza di accordo. A Milano strappano Prysmian (+6,4%), Stm (+4,6%) e Banco Bpm (+4,2%). Bene le auto con Brembo (+4,1%), Cnh Industrial (+3,3%), Fca (+3%) e Ferrari (+2,3%) mentre tra le utility svetta A2A (+2,8%). Corre anche Tim (+2,7%) con Vivendi che annuncia la richiesta di un'assemblea per revocare cinque consiglieri di Elliott. Tra i pochi segni meno del listino ci sono Astaldi (-3,6%), che aspetta le offerte di Salini (+2,7%) e Ihi, Mps (-1,1%) e Moncler (-1,1%). Crolla Ovs.

13.13 - OVS CROLLA IN BORSA A -24%

Nuovo tonfo in Borsa per Ovs, alla vigilia della presentazione dei risultati del terzo trimestre. Il gruppo retail cede il 10,1% dopo il tonfo del 14% registrato ieri. Gli analisti di Banca Akros hanno ipotizzato un 'worst case scenario' legato agli effetti delle temperature alte sulle vendite, con un ebitda rettificato che si attesterebbe tra i 160 e i 165 milioni di euro, ben al di sotto dei 180 milioni attesi. «Se questo scenario sarà confermato, dovremo probabilmente tagliare le nostre previsioni e conseguentemente il target price» affermano gli analisti, secondo cui il mercato «sembra scontare» questo scenario pessimistico.

11.51 - MILANO A +0,8%, LONDRA A +0,7, PARIGI E FRANCOFORTE A +1,3%

Piazza Affari riprende vigore sul finire della mattinata, in scia alle altre Borse europee e ai future su Wall Street, girati in positivo dopo una prima parte di seduta negativa. Milano avanza dello 0,8%, Londra dello 0,7%, Parigi e Francoforte dell'1,3%. Gli investitori confidano nel fatto che il caso Huawei non blocchi il dialogo sui dazi tra Usa e Cina e giudicano positivamente la telefonata di stanotte tra il vicepremier cinese Liu He e il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin. Mentre restano in attesa di sviluppi sul fronte della Brexit, dopo lo stop della Gran Bretagna alla bozza di accordo con la Ue. A Milano le speranze di un disgelo sui dazi spingono Prysmian (+4,4%) e Stm (+3,1%) Banco Bpm corre (+3,9%) dopo l'intesa per cedere fino a 7,8 miliardi di npl. Bene le utility con A2A (+2,5%), Terna (+1,6%) ed Enel (+1,5%). Riparte Tim (+1,4%) per cui si preannuncia una nuova battaglia assembleare. Girano in positivo i bancari, guidati da Ubi (+0,8%) mentre lo spread si mantiene a quota 286 punti.

11.18 - TIM A +1,1% DOPO CHE VIVENDI HA CHIESTO LA REVOCA DEL CDA

Tim accelera in Borsa a metà mattina, con il titolo che sale dell'1,1% a 0,55 euro dopo che Vivendi ha annunciato la richiesta di una assemblea per revocare parte del cda di Tim nominato da Elliott. "In vista di una probabile proxy fight all'inizio del prossimo anno, ci aspettiamo una stake-building (costruzione di posizioni azionarie, ndr) in entrambi i campi" anche se "non direttamente da Vivendi che non può superare il suo 23,9% senza dover lanciare un'opa obbligatoria", scrivono gli analisti di Banca Akros.

10. 21- PARIGI E FRANCOFORTE A +0,7%, MILANO MAGLIA NERA A 0,1%

Le Borse europee provano a rimbalzare dopo la difficile seduta del 10 dicembre, chiusa in rosso dopo che l'accordo sulla Brexit è tornato in discussione. Parigi e Francoforte avanzano dello 0,7%, Londra dello 0,4% mentre Milano (+0,1%) indossa la maglia nera. Una telefonata tra Usa e Cina ha provato a svelenire il clima sul commercio dopo l'arresto di 'Lady' Huawei anche se gli investitori mantengono un atteggiamento guardingo, alla luce delle molte incertezze dello scenario geopolitico. Lo spread Btp-Bund sale a 287 punti base mentre il governo cerca di aggiustare la manovra per farla digerire alla Ue. Recupera un po' di terreno la sterlina, dopo lo scivolone del 10, e tratta a 1,26 sul dollaro e a 1,108 sull'euro. Sui mercati azionari vanno bene i titoli minerari (+1,2% l'indice Stoxx) e i semiconduttori (+1,5%). A Piazza Affari corre Banco Bpm (+3%), Stm (+2,9%) e Prysmian (+2,2%) mentre arrancano i bancari con Bper (-1,3%) e Unicredit (-1%) e il lusso con Moncler (+1,6%) e Ferragamo (-2,5%).

10.08 - IL FTSE MIB A +0,18%, BRILLA BANCO BPM

Piazza Affari si appiattisce poco sopra la parità a mezz'ora dall'avvio delle contrattazioni. Il Ftse Mib avanza dello 0,18%, accodandosi a Francoforte (+0,9%), Parigi (+0,8%) e Londra (+0,7%). Sul listino avanzano Stm (+2,5%), Prysmian (+2,4%) e Banco Bpm (+2,3%) che ha scelto la cordata Credito Fondiario-Elliott per la cessione degli npl. Bene anche le auto con Fca (+1,5%), Cnh (+1,2%) e Brembo (+1,1%). Atlantia sale dell'1,1% mentre Saipem, oggetto di un attacco hacker, dello 0,8%. Tim avanza dello 0,4% dopo che Vivendi ha rotto gli indugi chiedendo un'assemblea per revocare cinque consiglieri di Elliott. Faticano i titoli del lusso Moncler (-1,3%) e Ferragamo (-1,3%), fiacche le banche e gli assicurativi con Generali in calo dello 0,6%, Unicredit dello 0,3%, Bper dello 0,4% e Unipol dello 0,2% mentre lo spread è stabile a 285 punti. Ancora volatilità su Astaldi (sospesa con un calo teorico del 7,6%) in attesa delle proposte di Salini (+1,1%) e Ihi.

9.23 - PARTENZA POSITIVA PER LE BORSE EUROPEE

Partenza positiva per le Borse europee, reduci dalla difficile seduta del 10 dicembre movimentata dal rinvio del voto parlamentare in Gran Bretagna sulla Brexit. A Londra il Ftse 100 avanza dello 0,79% a 6.774 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,84% a 10.711 mentre a Parigi il Cac 40 segna un progresso dello 0,83% a 4.781 punti.

9.09 - BORSE CINESI CHIUDONO IN POSITIVO: SHANGHAI A +0,37%, SHENZEN A +0,85%

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio positivo recuperando l'avvio debole in scia alla telefonata intercorsa poche ore fa tra il vicepremier Liu He e il segretario al Tesoro e il rappresentante per il Commercio americani, Steven Mnuchin e Robert Lighthizer: l'indice Composite di Shanghai sale dello 0,37%, a 2.594,09 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna lo 0,85%, a quota 1.343,90.

9.07 - MILANO APRE IN RIALZO A +0,78%

Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,78% a 18.553 punti.

8.32 - SPREAD STABILE A 285 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 285 punti, stabile sulla posizione della chiusura di ieri, con un rendimento al 3,10%.

7.19 - TOKYO CHIUDE A -0,32%, STERLINA AI MINIMI

L'incertezza sull'esito dei negoziati sulla Brexit, dopo il posticipo del voto al Parlamento britannico, e i nuovi timori dell'industria auto nipponica negli Usa, in assenza di un accordo con Washington, concorrono al calo della borsa di Tokyo. Il Nikkei perde lo 0,32%, a quota 21.148,02, cedendo 71 punti. Sul mercato valutario lo yen è sul dollaro a 113,10, e sulla moneta unica a 128,50; mentre la sterlina si assesta ai minimi in 20 mesi sul biglietto verde a 1,2570.

11 Dicembre Dic 2018 0700 11 dicembre 2018
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