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Caos sugli emendamenti della Finanziaria

Tra le proposte del governo, l’anticipazione di cassa concessa dalla Cdp ai Comuni virtuosi per pagare i debiti con le imprese. In arrivo anche l'ecobonus per i motorini. Buio sul capitolo dismissioni.  

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Non è ancora chiaro dove il governo troverà i circa 2,7 miliardi di euro che mancano per riportare il deficit/Pil al 2,04%. I 4 miliardi tagliati a reddito di cittadinanza e Quota 100 non bastano all’Europa. E non è neppure ancora chiaro che cosa rientrerà nel maxi-emendamento a una manovra che in teoria doveva essere già portata in Aula a Palazzo Madama. Questo caos si rispecchia in quello della commissione Bilancio al Senato, con il presidente M5s Daniele Pesco che ha dovuto rinviare la seduta al pomeriggio perché le opposizioni hanno chiesto che intervenisse il ministro dell’Economia, Giovanni Tria a dare i veri numeri della Finanziaria. Nel marasma generale è saltato anche l'emendamento per le buche di Roma, tanto caro alla sindaca grillina Virginia Raggi. La proposta prevedeva risorse per la loro riparazione con l'ausilio del Genio militare ed è stata considerata inammissibile. A quanto si apprende però governo e maggioranza sarebbero al lavoro per la presentazione di una riformulazione del testo.

In quest’ottica anche i primi emendamenti del governo sono monchi di parti importanti come la definizione delle dismissioni immobiliari - si sa soltanto che il Demanio vuole trasferire beni per 1,8 miliardi a Cassa depositi e prestiti - le nuove regole della Rca auto, e soprattutto i nuovi importi dei fondi per reddito e anticipo pensionistico.

MANO TESA AI COMUNI VIRTUOSI

Tra gli emendamenti presentati, al momento, la misura più importante riguarda l’anticipazione di cassa concessa dalla Cdp ai Comuni virtuosi per pagare i debiti della Pa con le imprese. I sindaci che ospitano minori stranieri non accompagnati potranno accedere alle risorse del fondo apposito del Viminale. Dopo i paletti posti dal sindaco leghista di Pisa Michele Conti, viene di fatto impedito alla Normale di aprire una sede a Napoli: la futura Scuola superiore meridionale sarà aperta sotto l’egida della locale università Federico II.

Sempre sul versante universitario, ci sono 50 milioni di euro nel biennio per gli atenei virtuosi, cioè quelli che spendono meno e possono dimostrare punteggi di laurea più alti dei propri iscritti. Per motivi di privacy i dati raccolti con la tessera sanitaria possono essere usati dall’amministrazione tributaria soltanto per valutare l’andamento della spesa pensionistica. Arrivano poi per i prossimi quattro anni 145 milioni di euro per riqualificare i sistemi energetici delle sedi della pubblica amministrazione centrale, cioè i ministeri. In arrivo anche una nuova scheda giuridica per gli Ircss, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, per facilitare l’accesso ai finanziamenti pubblici. Stanziati poi 1,2 miliardi di euro nel prossimo biennio per la messa in sicurezza del patrimonio artistico delle regioni del Centro Italia colpite dal sisma. Per ottenere il bonus assunzione dei laureati con 110 e lode, le aziende dovranno assumere addetti che hanno avuto una media agli esami che ha concorso a portare il voto di laurea a 108 punti. Trentacinque milioni in più sono destinati al Comune di Torino nei prossimi cinque anni e altri 29 per le ultime code delle Olimpiadi del 2006. Viene infine prorogata anche nel 2019 la zona franca urbana nella città metropolitana di Genova. Per garantire le esenzioni alle aziende è prevista una copertura fino a 10 milioni nel 2018 e fino a 50 milioni annui per il 2019 e il 2020.

DAI PREMI INAIL ALLE IMPRESE AGLI ECOSCONTI

Ancora più corposo il capitolo di emendamenti presentato dai relatori. Si parte dal taglio per tre anni delle «risorse strutturali» destinate all'Inail per finanziare progetti di investimento e formazione in salute e sicurezza del lavoro: la riduzione è di 110 milioni nel 2019, 100 milioni nel 2020, altrettanti nel 2021. La sforbiciata riduce i premi Inail per un ammontare complessivo di circa 1,5 miliardi nel triennio. Via libera alle nuove rottamazioni: chi ha un veicolo inquinante che emette fino a 20 grammi di CO2 avrà un bonus di 6 mila euro che scende a 2.500 per chi acquista e rottama una macchina nella fascia tra 21 a 70 grammi/km di CO2. Gli euro scendono invece a 4 mila nella prima fascia e 1.500 nella seconda se non c’è un veicolo da rottamare. Parallelamente viene introdotto un superbalzello sulle auto più inquinanti: si passa da 1.100 euro l’anno per emissioni superiori ai 161 grammi di CO2 fino a 2.500 euro per chi supera il tetto dei 250 grammi. Arriva un contributo fino a 3 mila euro per l'acquisto di un motorino elettrico o ibrido. Il contributo, fino al 30%, è previsto per chi rottami una moto di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc per comprare un veicolo non inquinante della stessa categoria. Si restringono le maglie degli ecosconti per chi acquista auto elettriche o ibride: il contributo sarà garantito solo fino a 45 mila euro di spesa.

IL RUOLO DELLA SPORT E SALUTE SPA

Sul fronte dei giochi delega ai Monopoli di Stato di riformare il settore, partendo dalle regole di gara. Ripartite le risorse della raccolta: fino al 76% finanzierà i montepremi, il 5% andrà ai concessionari, l’8 al concessionario, il resto alla neonata Sport e Salute spa. Sempre in ambito sportivo arrivano leggerissime modifiche alle norme per mettere le mani sul Coni: i membri del cda della futura Sport e Salute, che prenderà in carico tutte le attività del comitato olimpico, saranno nominati non solo dalla presidenza del Consiglio, ma anche dai ministeri della Salute e dell’Istruzione. All’organismo guidato da Giovanni Malagò il contentino di nominare un amministratore nella gestione separata di Sport e Salute, che erogherà fondi alle federazioni sportive. La nuova società, voluta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, gestirà anche il nuovo gioco di scommesse sul calcio. E in deroga al Decreto dignità potrà fare pure pubblicità visto che, si legge nell'emendamento, «non comporta rischi connessi al disturbo da gioco d'azzardo». Nel dettaglio, l'idea è dire addio a Totogol, 'Il 9' e Totocalcio con una una riforma dei concorsi pronostici sportivi.

RINVIATA L'ENTRATA IN VIGORE DELLA RIFORMA FRANCESCHINI SUI FILM ITALIANI

Slitta di sei mesi l'entrata in vigore dell'obbligo per le televisioni di inserire in programmazione quote di film, fiction e programmi prodotti in Italia o in Europa. L'obbligo era stato introdotto dalla riforma Francheschini per incentivare la diffusione di film e serie tivù realizzate in Italia. Le misure dovevano entrare in vigore a inizio anno e invece vengono rinviate al primo luglio 2019.

NCC CONTRO LA FALLITA LIBERALIZZAZIONE

Sul fronte della spending review sono previsti tagli alle strutture del ministero dell’Economia e tetti più stringenti - l’aumento non può superare il 6,69% - per la spesa farmaceutica contrattata dall’Aifa. Poche aperture per gli Ncc - che in queste ore stanno protestando davanti Palazzo Madama-, dopo la liberalizzazione ventilata dai cinque stelle ma avversata dalla Lega: i noleggi con conducente potranno prendere corse fuori dalle rimesse soltanto se queste sono state prenotate in precedenza. Prevista la costituzione di un registro del settore.

IL RILANCIO DEL MEZZOGIORNO

Vengono erogati 400 milioni di euro ai piccoli Comuni per mettere in sicurezza scuole ed edifici pubblici. Più in generale i sindaci possono aumentare fino a 5 dodicesimi del bilancio le anticipazioni di cassa per pagare i debiti della Pa verso le imprese. Più flessibilità di bilancio anche ai municipi in dissesto finanziario Guardando alla programmazione europea, soprattutto in ottica di rilancio del Mezzogiorno, il fondo di Coesione potrà finanziare anche i contratti di partenariato pubblico e privato e le bonifiche ambientali. Queste risorse potranno essere ampliate con l’Intervento della Cdp. Sempre agli enti locali viene concessa la possibilità di utilizzare personale di altre amministrazioni. Rafforzata la struttura che a Palazzo Chigi Giuseppe Conte vuole costituire per accelerare le opere pubbliche in capo agli enti locali: saranno assunte 300 persone. Per decreto viene azzerata l’attuale governance dell’Anpal. Stabilizzati con 1 miliardo di euro i dipendenti di Anpal servizi, la controllata operativa dell’agenzia del lavoro.

18 Dicembre Dic 2018 1435 18 dicembre 2018
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