Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borsa Italiana Spread Oggi 27 Dicembre

Indici di Borsa e spread del 27 dicembre 2018

Milano chiude a -1,81%, ai minimi dal 2016. Il differenziale Btp Bund a 251 punti base. Deboli i bancari, Carige crolla. Bene la Juventus. Listini europei negativi. Wall Street in altalena chiude leggermente in positivo.

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Dopo cinque giorni di chiusura per il ponte natalizio torna a scambiare anche la Borsa di Milano e tocca il suo minimo dell'anno. Piazza Affari nella giornata del 27 dicembre ha aperto in calo (-0,35%), poi l'indice Ftse Mib nel corso della seduta è sceso ulteriormente per chiudere, dopo aver toccato quota -2,3% nel tardo pomeriggio, a -1,81%. L'indice non scendeva a questi livelli dal dicembre 2016. Malissimo Carige, che ha perso il 18,7%, ritoccando il suo minimo storico dopo lo stop all'aumento di capitale arrivato prima della paura natalizia. Vendite anche su Mps (-3,54%). In flessione tutto il comparto dell'auto: Fca (-3,86%), Brembo (-3,55%), Ferrari (-2,97%). Male anche Tim (-3,68%). Il calo del prezzo del greggio incide sui titoli di utilities ed energia: Snam (-3,6%), Saipem (-3,31%), Terna (-2,88%), Enel (-2,66%), Italgas (-2,47%), A2a (-2,31%) ed Eni (-1,84%). Nel giorno dell'addio al Ftse Mib soffre Mediolanum (-4,98%) e contiene le perdite Mediaset (-1,1%). Buon risultato delle matricole Amplifon (+3,2%) e Juventus (+1,14%). Bene Recordati (+2,34%), Ferragamo (+1,56%) e Stefanel (+4,92%). Chiusura in forte calo anche per tutti i principali indici di Borsa europei: tracolla Francoforte (-2,37%), seguito da Londra (-1,5%), Madrid (-1,38%) e Parigi (-0,6%). Giornata in altalena per Wall Street che fino a un paio d'ore dalla chiusura metteva a segno pesanti passivi. In chiusura New York ha recuperato le perdite di giornata chiudendo in positivo. Il Dow Jones è salito all'1,12% a 23.134,09 punti, il Nasdaq dello 0,38% a 6.579,49 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dello 0,83% a 2.488,16 punti.

LO SPREAD BTP BUND IN DISCESA A 251 PUNTI BASE

Lo spread tra i Btp italiani e Bund tedeschi ha aperto in crescita a 263 punti, per poi scendere nel corso della giornata e chiudere a 251 punti base, riavvicinandosi ai minimi del 27 settembre scorso toccati il 20 dicembre a 249 punti base (l'ultima seduta aveva chiuso a 257 punti). Il rendimento del decennale italiano è al 2,74%.

IL TESORO FA IL PIENO ALL'ASTA DEI BOT A 6 MESI

Il Tesoro ha assegnato tutti i 6,5 miliardi di euro di Bot a sei mesi, con tassi in rialzo allo 0,215% dallo 0,163% del collocamento di novembre. In calo il rapporto di copertura, pari a 1,33 volte da 1,6. Il Tesoro ha venduto anche 2 miliardi di euro di Ctz a due anni con un rendimento dello 0,699% e un rapporto di copertura pari a 1,78. Nel complesso Via XX Settembre ha assegnato 8,5 miliardi di euro di titoli di Stato.

LA DIRETTA DEI MERCATI E GLI INDICI ORA PER ORA

22.02 - WALL STREET CHIUDE IN POSITIVO

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell'1,12% a 23.134,09 punti, il Nasdaq avanza dello 0,38% a 6.579,49 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,83% a 2.488,16 punti.

21.41 - RIFIATANO I LISTINI AMERICANI

Wall Street recupera. Il Dow Jones sale dello 0,20% a 22.923,53 punti, il Nasdaq perde lo 0,28% a 6.533,80 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,01% a 2.467,72 punti

20.27 - WALL STREET CONTINUA A SCENDERE

Tonfo a Wall Street. Il Dow Jones perde il 2,51% a 22.298,33 punti, il Nasdaq cede il 3,09% a 6.351,17 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,61% a 2.403,92 punti.

19.53 - NEW YORK ANCORA IN NEGATIVO

Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow Jones perde il 2,26% a 22.356,92 punti, il Nasdaq cede il 2,91% a 6.364,33 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,40% a 2.409,36 punti.

18.00 - CARIGE RITOCCA I MINIMI STORICI

Carige perde il 18,7% nel primo giorno di contrattazioni dopo lo stop all'aumento di capitale. Il titolo, a 0,0013 euro, ritocca i minimi storici.

17.57 - WALL STREET RIDUCE LE PERDITE

Wall Street riduce le perdite. Il Dow Jones perde l'1,43% a 22.535,31 punti, il Nasdaq cede l'1,94% a 6.425,30 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,58% a 2.429,29 punti.

17.30 - CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIBASSO

La Borsa di Milano ha chiuso a -1,81%. a 18.064 punti. Tocca così il minimo dell'anno. L'indice non scendeva a questi minimi dal dicembre 2016.

17.12 - TONFO DELLE BORSE EUROPEE

Dopo il rally di ieri Wall Street torna a perdere (Dow Jones -1,7%, Nasdaq -2%, S&P 500 -1,8%) e trascina le Borse europee che accelerano la loro corsa verso il basso. Milano (-2,3%) e Francoforte (-2,8%) segnano le performance peggiori. "È una combinazione di nervosismo, timori sulla crescita e in particolare incertezza sulla Brexit. La liquidità è molto sottile, e i rischi politici sono più concreti per l'Europa " ha spiegato a Bloomberg, Ulrich Urbahn capo della strategia multi-asset e della ricerca di Berenberg a Francoforte. "La speranza è che con alcuni flussi di riequilibrio alla fine dell'anno e con una maggiore propensione al rischio all'inizio di quello prossimo, la discesa si fermi"

16.22 - NEW YORK IN CADUTA LIBERA

Wall Street accentua le perdite dopo il calo della fiducia dei consumatori americani. Il Dow Jones perde il 2,16% a 22.379,97 punti, il Nasdaq cede il 2,15% a 6.414,38 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,04% a 2.417,75 punti.

16.11 - LA BORSA DI MILANO PEGGIORA ULTERIORMENTE

Peggiora la Borsa di Milano e segna un calo del 2%. Male anche Francoforte (-2,5%), Londra (-1,5%), Parigi (-0,7%). Continua il tonfo di Carige (-12%) nel primo giorno di contrattazioni dopo lo stop all'aumento di capitale. Pesante anche Mediolanum (-5,4% nel giorno dell'uscita del Ftse Mib) con Mps (-4,5%). Negativa anche il comparto auto: Fca (-4,2%), Ferrari (-4,1%) e Brembo (-3,2%). Giù Tim (-3,8%). Soffre con il calo del prezzo del petrolio tutta l'energia: Enel (-3,7%), Snam (-3%), Saipem (-2,9%), A2a (-3%), Terna (-2,8%), Italgas (-2,8%) ed Eni (-1,8%). Acquisti sulla Juventus (+2,5%) all'esordio sul listino principale con a Amplifon (+2,4%). Negativi anche gli altri listini europei: Francoforte (-2,8%), Madrid (-2,19%), Londra (-1,5%), Parigi (-0,7%).

15.51 - APPLE E AMAZON SOTTO PRESSIONE

Amazon e Apple ancora sotto pressione a Wall Street. I titoli Apple perdono il 2,02%, Amazon arretra del 2,03%.

15.35 - WALL STREET APRE IN CALO

Wall Street apre in forte calo. Il Dow Jones perde l'1,35% a 22.547,37 punti, il Nasdaq cede l'1,59% a 6.450,92 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,37% a 2.433,60 punti. Il rally che ha spinto Wall Street a chiudere la migliore seduta dal 2009 e' gia' dimenticato. I listini americani aprono in forte calo con il riaccendersi dei timori su un possibile rallentamento della crescita e l'incertezza a Washington. Il Dow Jones perde l'1,43% a 22.548,63 punti, il Nasdaq cede l'1,28% a 6.471,10 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,20% a 2.433,86 punti. Il calo conferma l'elevata volatilita' dei mercati, che sta caratterizzando la fine del 2018 e che potrebbe spingere Wall Street a chiudere il peggior dicembre dalla Grande Depressione.

15.19 - I LISTINI DEL VECCHIO CONTINENTE PEGGIORANO

Rallentano ulteriormente le principali borse europee, con i futures Usa in calo in attesa delle richieste dei sussidi di disoccupazione Usa, mentre dal Bollettino Economico della Bce è emersa la preoccupazione per le prospettive del debito dell'Eurozona ed in particolare dell'Italia, che con la manovra "violerebbe gli impegni presi nell'ambito del Patto di stabilità e crescita". Francoforte (-2,2%) è la peggiore, preceduta da Milano (-1,6%) e Madrid (-1,13%), mentre anche Parigi (-0,49%) gira in negativo. Sotto pressione gli automobilistici Ferrari (-3,8%), dopo l'addio del fondo Hartford, Fca (-3,3%), congelata anche al ribasso, e Volkswagen (-3,1%), mentre resiste Peugeot (+0,3%). Deboli i telefonici Tim (-4%) e Bt (-3,5%), mentre in campo bancario segnano il passo Commerzbank (-3%), Banco Bpm (-2,39%), Santander (-1,64%) e Unicredit (-2%).Sotto pressione Carige (-12,5%), dopo il mancato aumento di capitale e Mediolanum (-4,98%) teorico), congelata al ribasso nel giorno dell'uscita dal paniere Fse Mib, insieme a Mediaset (-1,29%), a favore di Juventus ((+3,8%) e Amplifon (+2,9%).

13.30 - LA BORSA DI MILANO IN PICCHIATA

Piazza Affari si conferma debole a metà seduta (Ftse Mib -1,4%) penalizzata da Saipem (-3%), con il greggio in calo a 45,4 dollari, che frena parzialmente anche Eni (-0,9%). Sotto pressione, oltre a Saipem (-3%), Tim (-3,24%), Ferrari (-3,22%), da cui lo scorso novembre è uscito il fondo Hartford Growth, e Fca (-2,94%). Segno meno per Enel (-2,16%), Eni (-0,9%) e Terna (-1,95%), mentre Carige (-6,25% a 0,15 centesimi) dimezza il calo dopo il mancato aumento di capitale all'assemblea di sabato scorso. Sprint della Juventus (+3,91%), inserita da oggi insieme ad Amplifon (+3,13%) nell'indice Ftse Mib, da cui sono uscite Mediolanum (-3,92%) e Mediaset, invariata. Il calo dello Spread Btp/Bund non allenta la tensione su Mps (-3,7%), Bper (-2%) e Unicredit (-1%). Riducono invece il calo Intesa (-0,31%) e Banco Bpm (-1%), mentre Ubi (+0,33%) gira in positivo. In rialzo anche Recordati e Ferragamo (+1,7% entrambe), Stefanel (+6%) e Tiscali (+1,5%). Giù Astaldi (-5,6%) ed Erg (-6,3%).

11.55 - JUVENTUS, DEBUTTO SPRINTI IN BORSA (+5%)

Debutto sprint per Juventus (+5,71% a 1,11 euro) e Amplifon (+4,02% a 13,96 euro) sul paniere dell'indice Ftse Mib di Piazza Affari. I due titoli prendono da oggi il posto di Mediaset (+0,04%) e Banca Mediolanum (-3,49% a 4,92 euro). Per effetto della revisione dell'indice i nuovi componenti del paniere vengono automaticamente acquistati dai fondi Etf, che replicano la composizione e l'andamento degli indici di Borsa, che cedono invece i titoli che non ne fanno più parte. L'appartenenza ad un paniere di Borsa piuttosto che a un altro condiziona anche gli acquisti dei grandi fondi di investimento e determina movimenti anomali per i titoli interessati. Fanno parte della riserva del paniere Ftse Mib, oltre alle fuoriuscite Mediaset e Mediolanum, anche Hera e Cerved Group.

11.25 - LE BORSE EUROPEE PEGGIORANO

Frenano le borse europee dopo il Bollettino Economico della Bce, preoccupata per le prospettive del debito dell'Eurozona ed in particolare dell'Italia, che con la manovra "violerebbe gli impegni presi nell'ambito del Patto di stabilità e crescita". Francoforte (-1,6%) e Milano (-1,36%) sono le peggiori, più caute Madrid (-0,35%) e soprattutto Parigi (+0,03%), che si mantiene in parità. Negativi i futures su Wall Street in attesa delle richieste settimanali di mutui e della fiducia dei consumatori in dicembre, prevista in calo. Le vendite si concentrano poi sugli automobilistici Ferrari (-3,2%), dopo l'addio del fondo Hartford, Fca (-4% teorico), sospesa al ribasso e Volkswagen (-2,88%), tiene invece Peugeot (+0,36%). Deboli i telefonici Tim (-2,88%) e Bt (-2,1%), positivi i bancari Rbs (+1,84%), Sabadell (+1,13%), CaixaBank e Sabadell (+1,2% entrambe) a differenza di Bper (-2%), Mps (-4%), con lo spread a 261, e Carige (-12,5%), dopo il mancato aumento di capitale sabato scorso in assemblea.

11.16 - CARIGE FA PREZZO E CEDE IL 12,5%

Carige è riuscita a fare prezzo in Piazza Affari, dopo un'asta di pre-apertura che si è prottratta fino a dopo le 11 dopo il nulla di fatto in assemblea sull'aumento di capitale da 400 milioni. Il titolo segtna un calo del 12,5% a 0,14 centesimi. Il presidente Pietro Modiano e l'A.d Fabio Innocenzi sono attesi in Bce per riferire sul mancato aumento, così come è atteso l'azionista Malacalza, che con la sua astensione in assemblea ha causato l'attuale impasse.

10.58 - PIAZZA AFFARI AMPLIA IL CALO

Piazza Affari amplia il calo (Ftse Mib -1%) con gran parte del paniere in rosso. Male quasi tutti i titoli del paniere, a partire da Saipem (-3,2%), penalizzata dal calo del greggio insieme a Eni (-1,22%). Sotto pressione Ferrari (-3%), da cui è uscito il fondo Hartford Growth lo scorso mese di novembre, come riporta un aggiornamento consultato da Bloomberg. Segno meno anche per Enel (-2,12%), Tim (-2,3%) e Terna (-2%), mentre Carige , dopo aver passato tutta la mattinata in sospesione, riesce a fare prezzo e cede il 12.5%. Sprint della Juventus (+5,7%) distanzia la seconda in classifica, mentre la Lazio (+4,4%) festeggia la vittoria sul Bologna. Il rialzo dello Spread Btp/Bund fino a 265 punti penalizza Bper (-2,5%), Intesa (-1,35%), Banco Bpm (-1%) e Ubi (-0,9%). Positive Recordati (+1,7%) e Ferragamo (+1,45%), gira in calo Fca (-1,13%), mentre, tra i titoli a minor capitalizzazione salgono Tas (+14%), Stefanel (+6,3%) e Tiscali (+2,9%). Giù Astaldi (-5,4%) ed Erg (-5%).

10.10 - CARIGE PROSEGUE IL CALO TEORICO

Prosegue lo stop di Carige in Piazza Affari, che prolunga l'asta di pre-apertura nella prima seduta dopo l'assemblea dello scorso 22 dicembre a cui è mancato il quorum per votare sull'aumento di capitale da 400 milioni. Il titolo segna un calo teorico del 18% senza indicazioni di prezzo, non essendosi realizzato finora neanche uno scambio.

09.52 - EUROPA CONTRASTATA

Borse europee contrastate a pochi minuti dalla diffusione del Bollettino Economico della Bce. I listini continentali traggono vantaggio solo in parte dal rally di Wall Street della vigilia, che ha favorito invece Tokyo e altre borse orientali. Parigi guadagna l'1%, Madrid lo 0,46%, mentre Milano (-0,4%) e Francoforte (-0,1%) non arrivano alla parità. Negativi i futures su Wall Street in attesa delle richieste settimanali di mutui e della fiducia dei consumatori in dicembre, prevista in calo rispetto al dato precedente. Deboli i telefonici Bt (-1,97%), Tim (-1,3%) e Telenor (-1%), positivi i bancari Bankia (+2,52%), Sabadell (+2,37%) ed Rbs (+2,18%), contrastati gli automobilistici, con Peugeot (+2,39%) e Renault (+1,79%) in vantaggio su Ferrari (-1,63%) e Volkswagen (-0,81%).

09.49 - LA BORSA DI MILANO PROSEGUE DEBOLE

Cielo grigio su Piazza Affari, che cede lo 0,4% dopo un avvio debole. Gran parte del paniere è in rosso, a partire da Enel (-2,55%), Terna (-2,48%) e Bper (-2,2%), mentre Carige (-18% teorico), non riesce a fare prezzo e prolunga l'asta di pre-apertura dopo il flop dell'aumento di capitale lo scorso 22 dicembre in assemblea. Sprint di Amplifon (+4,55%), alla miglior prestazione degli ultimi 2 anni a questa parte, Stm (+2,3%) e Prysmian (+2,2%), insieme alla Juventus (+1,71%), dopo il pareggio con l'Atalanta, mentre la Lazio (+3%) festeggia la vittoria sul Bologna. Segno meno per Intesa (-1,18%), Ferrari (-1,2%) e Tim (-0,94%), positive Recordati (+1,91%), Cnh (+0,74%) e Fca (+0,58%). Poco mosse Banco Bpm (-0,32%) e Unicredit (-0,12%). Tra i titoli a minor capitalizzazione salgono Tas (+13,37%), Stefanel (+6,39%) e Tiscali (+5,88%), deboli Bialetti (-3,87%) e Beghelli (-3,52%).

09.25 - CARIGE NON FA PREZZO

Non riesce a fare prezzo e prolunga l'asta di pre-apertura Carige in Piazza Affari. Il titolo segna un calo teorico del 12,5% senza esprimere nessun valore in euro. Lo scorso 22 dicembre l'assemblea degli azionisti non è riuscita a varare l'aumento di capitale da 400 milioni per l'astensione del socio Malacalza.

09.16 - EUROPA CONTRASTATA

Avvio di seduta contrastato per le principali Borse europee. Parigi sale dell'1,36% a 4.689 punti, Francoforte cede lo 0,25% a 10.607 punti, mentre Londra guadagna lo 0,43% a 6.714 punti.

09.02 - PIAZZA AFFARI APRE IN ROSSO

Apertura in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib perde lo 0,35% a 18.332 punti. Lo spread è in crescita a 265 punti base.

08.46 - TUTTA L'ASIA IN CRESCITA

Il rally di Santo Stefano di Wall Street, salita di quasi il 5%, come non avveniva dal 2009, ha spinto oggi i listini di Asia e Pacifico a partire da Tokyo +3,88%. Bene anche Sidney (+1,88%) e Taiwan (+1,72%), cauta Seul (+0,02%), negativa invece Shanghai (-0,61%). Ancora aperte Hong Kong-0,38%) e Mumbai (+0,69%). Positivi i futures sull'Europa a differenza di quelli su Wall Street, in attesa del Bollettino Economico della Bce, previsto alle 10, e della fiducia dei consumatori Usa, prevista in calo, in arrivo alle 16, dopo le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione. Sulla piazza di Tokyo, complice anche l'indebolimento dello yen sul dollaro, hanno corso i titoli dei grandi esportatori da Mitsubishi Moto (+6,28%) a Sony (+5,51%), Panasonic (+5,45%), il colosso chimico Sumitomo (+4,91%) e Toyota (+4,38%). In luce i bancari Nomura (+4,32%) e Sumitomo Mitsui (+3,67%).

08.25 - TOKYO CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Tokyo termina la seduta in netto rialzo, sostenuta dal forte recupero registrato dai mercati azionari statunitensi, in scia alle indicazioni di vendite incoraggianti sul fronte natalizio. Il Nikkei segna un'accelerazione del 3,88%, a un livello di 20.077,62, con un guadagno di 750 punti. Sul mercato valutario lo yen interrompe la fase di apprezzamento sul dollaro, trattando poco sopra il livello di 111, e sull'euro a 126,50.

27 Dicembre Dic 2018 0700 27 dicembre 2018
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