Def E Manovra
Def e manovra
Manovra 2019 Ultima Ora

Cosa prevede la manovra 2019 approvata dal parlamento

Via libera definitivo della Camera alla finanziaria. Il provvedimento porta con sé novità per famiglie, imprese, pensionati ma non solo. In attesa di reddito di cittadinanza e quota 100 ecco cosa c'è nel testo.

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La Camera ha approvato la manovra. Montecitorio ha così licenziato la prima finanziaria del governo gialloverde con 313 sì e 70 no, tra le veementi proteste dell'opposizione. Il testo finale è cambiato moltissimo dal 15 ottobre, quando il Movimento 5 Stelle sventolava l'obiettivo, indiscutibile, di un deficit al 2,4% per tre anni. Da allora, frutto anche di una serrata trattativa con l'Ue, il testo è stato ridimensionato, e soprattutto le spese sono state tagliate per oltre 10 miliardi.

PER REDDITO E QUOTA 100 BISOGNERÀ ATTENDERE I DECRETI DI GENNAIO

Per le due misure-simbolo della finanziaria sono stati creati due fondi, in attesa dei decreti legge annunciati per inizio 2019 che permetteranno l'entrata in vigore in primavera. Per la riforma della legge Fornero vengono stanziati 3,9 miliardi nel 2019, 8,3 miliardi nel 2020 e 8,6 miliardi nel 2021. Per il reddito di cittadinanza 7,1 miliardi nel 2019, 8 nel 2020 e 8,3 nel 2021. In attesa di reddito di cittadinanza e la quota 100 per le pensioni, la manovra porta con sé novità per famiglie, imprese, pensionati e grandi città. Ma anche su imprese e fisco, investimenti e infrastrutture, ambiente, sanità, scuola e cultura. Eccone le principali:

COSA PREVEDE LA MANOVRA PER FAMIGLIA E PENSIONI

  • CONGEDI PARENTALI. I giorni per i neopapà aumentano: cinque sono obbligatori e uno facoltativo, se compensato con uno della mamma. La vera novità però è proprio per le mamme. Potranno rimanere al lavoro fino al nono mese di gravidanza, godendo di tutti e cinque i mesi di congedo dopo il parto.
  • BONUS ASILI NIDO. Il bonus per gli asili nido passa da mille a 1.500 euro. Viene stanziato 1 milione di euro per agevolare al'acquisto obbligatorio dei seggiolini antiabbandono sia nel 2019 che nel 2020.
  • BLOCCO DELLA RIVALUTAZIONE PER LE PENSIONI. La rivalutazione automatica degli assegni in base all'inflazione viene ridotta per garantire risparmi. I tagli alle pensioni d'oro saranno dal 15% al 40% per gli assegni sopra i 500 mila euro.
  • FLAT TAX PER I PENSIONATI AL SUD. Per i pensionati stranieri o italiani rimpatriati che scelgono di risiedere nei paesi del Sud con meno di 20 mila abitanti arriva una flat tax al 7%.
  • SGRAVI SULLE ASSUNZIONI AL SUD. Viene prorogata la decontribuzione al Sud (per un massimo di 8.060 euro) per l'assunzione degli under 35 o per chi è disoccupato da almeno sei mesi. L'incentivo è valido su base nazionale anche per i contratti stabili a laureati (anche in Università telematiche) con il massimo dei voti.
Il bonus per gli asili nido passa a 1.500 euro

I PROVVEDIMENTI PER FISCO, BANCHE E ASSICURAZIONI

  • RITORNA LA WEB TAX. Resuscita la tassa del 3% sul digitale. Riguarderà le imprese con oltre 750 milioni di fatturato di cui 5,5 milioni almeno prodotti online.
  • PACE FISCALE. Arriva la sanatoria sui debiti fiscali e contributivi per chi ha Isee sotto i 20.000 euro (o è in liquidazione). Tre le aliquote: 16%, 20% e 25%.
  • FLAT TAX PER GLI AUTONOMI. Le partite Iva possono aderire ad un regime forfettario del 15% sui ricavi fino a 65 mila euro e (dal 2020) del 20% sulla quota eccedente fino a 100 mila euro.
  • IMU SUI CAPANNONI. La deducibilità dei beni strumentali raddoppia rispetto al precedente 20% salendo al 40%.
  • RIDUZIONE DEI PREMI INAIL. Sgravio di circa il 30% per un totale di 410 milioni nel 2019 fino a 600 milioni nel 2021.
  • ADDIO A IRI E ACE. Per chi reinveste gli utili in azienda in beni strumentali o posti di lavoro l'Ires scende al 15%. Addio però all'Ace e all'Iri. Il credito d'imposta su ricerca e sviluppo viene dimezzato, ridimensionato il superammortamento.
  • PROROGA PER I BALNEARI E GLI AMBULANTI. Niente gara per le concessioni demaniali di balneari e ambulanti. Il commercio su aree pubbliche viene escluso dalla direttiva Ue, per i lidi la proroga vale 15 anni.
  • VITTIME DEL SALVABANCHE. Risarciti anche gli azionisti colpiti dai crack bancari, priorità a chi ha Isee sotto i 35 mila euro. Il fondo è di 1,5 miliardi in tre anni. Per l'indennizzo, il 30% del costo di acquisto per un massimo di 100 mila euro, non bisognerà più dimostrare di avere ragione in un arbitrato della Consob, ma fare richiesta a un'apposita commissione del ministero dell'Economia.
  • COLPITE BANCHE E ASSICURAZIONI. La manovra introduce una modifica del trattamento contabile di perdite e svalutazioni dei crediti, che porta a un incasso per lo Stato di 3,5 miliardi. Le assicurazioni invece dovranno fare i conti con un aumento degli acconti fiscali da 900 milioni.
Ripescata la tassa del 3% sul digitale.
ANSA

LE NORME PER AMBIENTE E COMUNI

  • ECOBONUS. Confermate per il 2019 le detrazioni d'imposta al 65% per la riqualificazione energetica degli edifici. Credito d'imposta al 36% per le aziende produttrici di stoviglie di plastica per l'acquisto di nuovi impianti per produrre con materiali biodegradabili.
  • ECOTASSA ED ECOSCONTO. Arriva la tassa sulle auto di medio-grande cilindrata ad alte emissioni inquinanti (crescente al crescere del livello di emissioni) necessaria a finanziare gli sconto sul prezzo d'acquisto di autovetture nuove a basse emissioni a gas, ibride o elettriche.
  • FONDI AI COMUNI. Arrivano 400 milioni per favorire gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici.
  • ASSUNZIONI NELLE FORZE DELL'ORDINE. La manovra prevede l'assunzione a tempo indeterminato di 420 unità al ministero dell'Interno, anche in deroga. Quasi 20 milioni di euro sono destinati alle assunzioni nelle forze di polizia, nelle forze armate e nei vigili del fuoco.
  • TAGLI ALLE SPESE MILITARI. Taglio di 60 milioni di euro dal 2019 e per ulteriori 531 milioni di euro nel periodo 2019-2031. L'esercito potrà aiutare il Campidoglio per sistemare le buche. Stanziati 60 milioni.
Nella legge è previsto un ecosconto per chi acquista veicoli a basso consumo.

LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ISTRUZIONE, SANITÀ E CULTURA

  • BONUS CULTURA PER I GIOVANI. Rinnovata la card cultura dei 18enni, con uno stanziamento più basso degli anni scorsi (240 milioni).
  • TAGLI ALL'EDITORIA. Prevista l'abolizione, o la progressiva riduzione fino all'abolizione, dei contributi diretti a favore di determinate categorie di imprese radiofoniche ed editrici di quotidiani e periodici.
  • CAMBIA IL RECLUTAMENTO DEGLI INSEGNANTI. Arriva un percorso annuale di formazione all'esito del quale si ha l'abilitazione e l'immissione in ruolo. Si torna alla titolarità del docente in una singola scuola. Più fondi per gli alunni con disabilità.
  • TEMPO PIENO ALLE ELEMENTARI. Le modalità verranno stabilite da un decreto del Miur, e per assicurare l'allungamento di orario viene autorizzata l'assunzione di 2 mla insegnanti.
  • FONDI PER UNIVERSITÀ E RICERCA. Arrivano 40 milioni per il finanziamento ordinario degli atenei nel 2019. Altri 10 milioni andranno invece al fondo per gli enti e gli istituti di ricerca e altrettanti per finanziare il diritto allo studio. Previste risorse per l'assunzione di mille ricercatori.
  • CRESCE LA SPESA PER LA SANITÀ. Il fondo cresce di 1 miliardo nel 2019, di altri 2 miliardi nel 2020 e 1,5 nel 2021. Dal 2020 l'accesso all'incremento è legato al nuovo Patto per la salute, da siglare entro marzo. Aumentano le risorse anche per l'edilizia sanitaria e si prevedono stanziamenti per l'Anagrafe nazionale dei vaccini.
  • LISTE D'ATTESA DA RIDURRE. La manovra mette sul piatto 150 milioni nel 2019 e 100 l'anno nel 2020-21 per implementare il sistema di prenotazione elettronica e tagliare i tempi di attesa.
  • FISIOTERAPISTI ANCHE SENTA TITOLI. Spunta una deroga per l'iscrizione agli ordini per chi svolge professioni sanitarie.
Verso l'abolizione dei contributi per le imprese editrici.
  • DEROGA PER GLI APPALTI. Deroga per tutto il 2019 alle procedure di affidamento dei contratti pubblici sotto la soglia dei 40 mila euro. Niente gara fino a 150 mila euro e procedura negoziata (previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici) per lavori da 150 mila a 350 mila euro.
  • FONDO CENTRALE PER GLI INVESTIMENTI. Viene istituito il fondo per il Rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese, con una dotazione complessiva di 50,2 miliardi dal 2019 al 2033 (2,9 miliardi per il 2019, 3,1 miliardi per il 2020 e 3,4 miliardi per ciascuno degli anni dal 2021 al 2033).
  • DISSESTO IDROGEOLOGICO. Nasce anche un fondo destinato al rilancio degli investimenti degli enti territoriali in edilizia pubblica, manutenzione stradale, dissesto idrogeologico, prevenzione del rischio sismico e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Ha una dotazione di 3 miliardi nel 2019, 3,4 miliardi nel 2020, 2 miliardi nel 2021.
30 Dicembre Dic 2018 1712 30 dicembre 2018
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