Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borsa Italiana Spread Oggi 2 Gennaio
Economia
2 Gennaio Gen 2019 0755 02 gennaio 2019

Indici di Borsa e spread del 2 gennaio 2019

Piazza Affari tocca il -2%, poi risale a fine giornata e chiude piatta. Male i bancari. Il differenziale Btp-Bund su quota 254 punti base. Wall street chiude positiva. I mercati in diretta.

  • ...

Una prima seduta dell'anno piatta. Piazza Affari il 2 gennaio 2019 ha aperto in calo per poi portarsi in territorio positivo e stabilizzarsi infine sulla parità (+0,04%). Il Ftse Mib aveva segnato in giornata una perdita fino al -2%. Banche molto deboli, dopo che la Bce ha posto Carige in amministrazione straordinaria. Per Bper e Ubi perdite superiori al 2%. In rosso anche le altre piazze europee, che comunque sono riuscite a recuperare le perdite e chiudere debolmente. Wall Street, rimasta aperta il 31 dicembre, ha iniziato il 2019 in forte calo, anche se in seguito ha mostrato segnali di ripresa. L’ultima seduta del 2018 per la Borsa italiana era terminata con un rialzo dell’1,44% a 18.324 punti. Lo spread tra Btp e Bund aveva chiuso l'anno sotto la soglia dei 251 punti base e ha aperto il 2019 poco mosso, a quota 252 punti, per poi salire fino a 254.

GLI AGGIORNAMENTI DI BORSA IN DIRETTA

WALL STREET CHIUDE POSITIVA: DJ +0,08%, NASDAQ +0,46%

Chiusura in territorio positivo per Wall Street al termine di una giornata nervosa per i listini americani, caratterizzata ancora una volta da un'elevata volatilità. Il Dow Jones sale dello 0,07% a 23.344,19 punti, il Nasdaq avanza dello 0,46% a 6.665,94 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,12% a 2.509,98 punti.

18.01 - BORSE EUROPEE DEBOLI, TIMORI PER LA CRESCITA MONDIALE

Le Borse europee chiudono deboli, dopo una seduta perennemente in territorio negativo. I listini del Vecchio continente, dopo aver ridotto le perdite con il recupero di Wall Street, risentono dei timori per la crescita della Cina e di quella mondiale. Si guarda anche alla situazione nel Regno Unito alle prese con l'accordo per la Brexit ed alle tensioni commerciali tra Usa e Cina. L'euro è in lieve calo sul dollaro a 1,1357 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 cede lo 0,2%. In positivo Francoforte (+0,2%) e Madrid (+0,46%), piatta Londra (+0,09%) mentre è in controtendenza Parigi (-0,87%).

17.44 - MILANO CHIUDE PIATTA (+0,04%)

Chiusura piatta per Piazza Affari. Nella prima seduta dell'anno l'indice Ftse Mib si è attestato sulla parità (+0,04%) a 18.330 punti.

17.22 - L'EUROPA INVERTE LA ROTTA

Le Borse europee hanno girato in positivo in vista della chiusura della seduta. Piazza Affari (+0,4%) guida i listini del Vecchio continente con la Juve (+9%) che svetta in cima al listino principale. Resta in rosso l'indice d'area stoxx 600 che cede lo 0,1%. In positivo Francoforte e Madrid (+0,1%), piatta Londra (+0,04%) mentre è in calo Parigi (-0,9%). Si riducono le perdite tra i titoli del comparto finanziario (-0,2%) mentre passa in rialzo il settore dell'energia (+1,2%), dopo che il petrolio ha invertito la rotta a New York e le quotazioni sono avanzate del 2,84% a 46,70 dollari al barile.

17.20 - WALL STREET IN RIPRESA

Wall Street recupera dopo un avvio in territorio fortemente negativo. Il Dow Jones perde lo 0,18% a 23.286,15 punti, il Nasdaq sale dello 0,17% a 6.646,13 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,09% a 2.504,72 punti.

16.30 - PIAZZA AFFARI IN TERRENO POSITIVO

Continua il recupero di Piazza Affari che si attesta in terreno positivo: Ftse Mib a più 0,18%. Juventus guadagna oltre il 7%, perde il 2,4% Bper, il 2,1% Ubi.

16.15 - MERCATI USA IN RECUPERO

Wall Street riduce le perdite. Il Dow Jones perde lo 0,89% a 23,115,77 punti, il Nasdaq cede lo 0,92% a 6.574,16 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,86% a 2.488,63 punti.

16.00 - MILANO RIDUCE LE PERDITE

Le Borse europee proseguono in rosso dopo l'avvio in calo di Wall Street. Piazza Affari (-0,4%) migliora pur restando in terreno negativo. Nella prima seduta dell'anno e dopo la fine del quantitative easing, gli investitori guardano con timore alla crescita cinese e mondiale, alla situazione nel Regno Unito alle prese con la Brexit ed alle tensioni commerciali. In calo l'euro sul dollaro a 1,1359 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 cede lo 0,8%. In negativo Parigi (-1,5%), Londra e Madrid (-0,8%) e Francoforte (-0,6%). I listini del Vecchio continente sono appesantiti dalle perdite della finanza (-0,9%), dell'energia (-0,8%). In forte calo anche le aziende che lavorano i metalli con ArcelorMittal (-5%) e Glencore (-4,4%). A Piazza Affari soffrono le banche con Bper (-2,7%), Ubi (-2,3%), Intesa (-1,6%) e Unicredit (-1,5%). Male anche Fca (-1,8%), Ferrari e Cnh (-0,6%). Nel listino principale vola la Juventus (+7,5%)

15.30 - WALL STREET DEBUTTA IN FORTE CALO

Wall Street apre la prima seduta del 2019 in calo. Il Dow Jones perde l'1,50% a 22.959,73 punti, il Nasdaq cede l'1,89% a 6.512,57 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,41% a 2.471,55 punti.

14.28 - ANCORA IN CALO I RENDIMENTI TEDESCHI

Continua la caduta dei rendimenti dei titoli tedesci, che rendono lo 0,15%. Ne risente lo spread con i titoli italiani, i cui rendimenti pure sono in calo, che sale a quota 254.

12.10 - MILANO FANALINO DI CODA IN EUROPA

I mercati azionari europei restano mediamente deboli, anche se si muovono in ordine sparso e rimangono al di sopra dei minimi della seduta: avvicinandosi a metà giornata Parigi e Milano sono le Borse peggiori con un calo dell'1,4%, seguite da Madrid (-1,3%), Londra (-0,8%) e Francoforte (-0,2%), con quest'ultima che cerca di avvicinarsi alla parità. Pesano sempre i timori sulla crescita internazionale e il calo delle materie prime, mentre nel primo giorno formalmente senza Qe della Bce i titoli di Stato si muovono tranquilli con lo spread dell'Italia verso la Germania a quota 253. In Piazza Affari sempre vendite su Ubi e Bper (-4%), Fca e Exor (-3%), mentre tengono le utilities e la Juventus sale di tre punti percentuali.

11.06 - FORTI ACQUISTI SUI BUND

I timori di una frenata dell'economia globale innescano la corsa ai beni rifugio, con forti acquisti sui Bund che fanno calare il tasso del 10 anni tedesco sotto lo 0,17% (a 0,166%) per la prima volta da aprile 2017. Lo spread tra Btp e Bund resta tuttavia poco variato con oscillazioni su 252 punti base e un rendimento del 10 anni del Tesoro al 2,68%.

11.05 - FIDUCIA DELLE IMPRESE ITALIANE AI MINIMI DA SEI ANNI

Resta in contrazione l'attività del settore manifatturiero in Italia per il terzo mese di fila segnalando il rischio di una nuova recessione. A dicembre l'indice Pmi rilevato da IHS/Markit si attesta su 49,2 punti contro i 48,6 di novembre restando sotto quota 50 che rappresenta la soglia di demarcazione tra espansione e contrazione del ciclo. Dal rapporto di IHS Markit emerge che la fiducia delle imprese è ai minimi da sei anni e i nuovi ordini sono diminuiti per un quinto mese consecutivo.

11.00 - IN ROSSO BPER, UBI E FCA

Dopo una prima forte fiammata di vendite, i mercati azionari del Vecchio continente provano a contenere le perdite: Parigi cede due punti percentuali con l'indice Cac 40, Milano l'1,5%, Londra l'1,3% mentre Francoforte ondeggia su una perdita attorno al punto percentuale. In un clima comunque sempre molto nervoso, confermati dagli operatori i timori sull'Asia e la Cina in particolare. Sui listini pesa anche il conseguente calo del prezzo del petrolio e delle materie prime, con i titoli dei gruppi del settore in forte ribasso. Tranquillo invece il comparto dei titoli di Stato europei nel primo giorno di mercati formalmente senza il Quantitative easing della Bce. In Piazza Affari deboli Bper (-4,4%) e Ubi (-4,4%) mentre Fca cede oltre tre punti percentuali. Con Carige sospesa dalla Consob, Mps perde il 2% dopo la vendita del pacchetto da 3,5 miliardi di Npl e tengono sempre le 'utilities'. In controtendenza la Juventus, che sale di quasi il 3% oltre la soglia di un euro.

10.00 - IN ROSSO ANCHE LE ALTRE BORSE EUROPEE

Partenza d'anno molto difficile per i mercati azionari europei: con la chiusura ampiamente negativa delle Borse asiatiche sui timori per la crescita cinese e mondiale, Parigi dopo i primi scambi cede il 2,4%, Londra e Madrid l'1,8%, Francoforte l'1,3%.

9.40 - MILANO AUMENTA LE PERDITE

Dopo un avvio negativo al di sotto comunque del punto percentuale, Piazza Affari ampia le perdite in linea con la cattiva partenza delle Borse europee e la chiusura molto debole dell'Asia: l'indice Ftse Mib cede il 2%, con Saipem in calo di oltre il 3%, Bper del 2,7% e Ubi di due punti e mezzo. Male anche Fca (-2,7%), con Enel che prova a tenere (-0,5%) mentre tra i titoli principali la sola Juventus (+0,3%) segna un andamento leggermente positivo.

9.24 - PIAZZA AFFARI APRE IN CALO

Partenza negativa per la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,72%, l'Ftse It All-Share un calo dello 0,90%. Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 252 punti con un rendimento del 2,73%

8.42 - MALE LE BORSE ASIATICHE

Giornata pesante sulle Borse asiatiche per i timori della crescita cinese: Hong Kong si avvia alla chiusura su perdite attorno al 3%, Shanghai e Shenzhen cedono oltre un punto percentuale. A innescare le vendite, la discesa sotto quota 50 per la prima volta dal maggio scorso dell'indice Pmi cinese, che con la guerra dei dazi aumenta le incertezze sulla crescita economica. Con Tokyo ancora chiusa per le festività di inizio anno, Seul e Sidney hanno ceduto l'1,5%. Molto deboli i futures sull'avvio delle Borse europee.

8.25 - TITOLI CARIGE SOSPESI DALLA CONSOB

La Consob ha disposto «la sospensione dalle negoziazioni dei titoli emessi o garantiti da Banca Carige nelle sedi di negoziazione italiane nei quali i suddetti titoli sono ammessi alle negoziazioni». La sospensione dalle negoziazioni «non si applica agli strumenti finanziari aventi come sottostante indici contenenti i titoli emessi da Banca Carige», ha precisato l'Authority che vigila sulla Borsa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso