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2 Gennaio Gen 2019 0826 02 gennaio 2019

La Consob sospende Carige dalla Borsa

La Bce ha posto la banca in amministrazione straordinaria, dopo che l'aumento di capitale da 400 milioni è saltato per l'opposizione della famiglia Malacalza. Anche il governo in campo.

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Banca Carige è stata posta in amministrazione straordinaria (qui l'approfondimento) dalla Bce. In mattinata il titolo non era stato ammesso alle contrattazioni in Borsa: la sospensione è stata decisa dalla Consob, a seguito dello stato critico per l'istituto che si è venuto a creare dopo la bocciatura dell'aumento di capitale da 400 milioni, un rafforzamento che era stato chiesto dalla stessa Bce come condizione imprescindibile per poter continuare ad operare. I titoli di Banca Carige, ha chiarito poi la Consob nella serata del 2 gennaio, restano sospesi a tempo indeterminato dalle negoziazioni in quanto «i ridotti obblighi informativi al pubblico conseguenti al regime di Amministrazione Straordinaria non garantiscono la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori». L'istituto di vigilanza ha delibertato il congelamento dei titoli «fino alla vigenza» dell'amministrazione straordinaria o al ripristino di un completo quadro informativo anche in esito alle ulteriori eventuali iniziative che assumerà la Banca cenrale europea.

DECADUTO IL CDA, IN ARRIVO UNA TERNA DI COMMISSARI

Il 2 gennaio sono arrivate anche le dimissioni di altri quattro consiglieri di Carige, tra cui quella del presidente Pietro Modiano e dell'ad Fabio Innocenzi, comunicata lo scorso 31 dicembre. Le autorità di vigilanza dovrebbero procedere alla nomina di una terna di commissari, tra cui lo stesso Modiano e Innocenzi, a cui affidare la messa in sicurezza.

PRESSING SULLA FAMIGLIA MALACALZA

Intanto proseguono febbrili le trattative per superare lo stallo venutosi a creare il 22 dicembre quando la famiglia Malacalza, prima azionista, ha bloccato l'aumento astenendosi in assemblea. È intervenuto anche il governo, che ha convocato il presidente Pietro Modiano e l'amministratore delegato Fabio Innocenzi ora dimissionari, e c'è stata una conference call con i Malacalza per sbloccare l'aumento. Tuttavia la famiglia sarebbe ferma nel suo no, chiedendo maggiori garanzie sul fatto che la nuova iniezione di liquidità sia in grado di salvare la banca, cosa che non è successa con i precedenti aumenti. I Malacalza hanno investito nella banca oltre 400 milioni e oggi si trovano in tasca un controvalore intorno ai 20 milioni.

IPOTESI VENDITA IMMEDIATA

La sospensione della Consob, per il momento, vale solo per il 2 gennaio e non riguarda invece «strumenti finanziari aventi come sottostante indici contenenti i titoli emessi da Banca Carige». Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe anche un'operazione di vendita-fusione con un altro istituto di credito, da realizzare in tempi strettissimi.

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