Spread Btp Bund in calo a 190 punti
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7 Gennaio Gen 2019 0850 07 gennaio 2019

Indici di Borsa e spread del 7 gennaio 2019

Piazza Affari chiude a +0,65% dopo il super rimbalzo di venerdì 4 gennaio. Differenziale tra Btp e bund a 268. Tengono le banche, automotive contrastato. 

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Dopo il super rimbalzo di venerdì 4 gennaio 2019, la Borsa chiude un'altra giornata positiva, seppure in minore rialzo, lunedì 7 gennaio. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,45%, muovendosi poi intorno alla parità e segnando in chiusura di contrattazioni un +0,65%. Tra le banche si sono messe in mostra Unicredit (+2,6%), Ubi (+1,9%) e Intesa (+1,7%). In positivo il comparto dell'auto dove svetta Ferrari (+2,1%), con Mattia Binotto che diventa team principal della scuderia di Maranello. Bene anche Fca (+0,7%) e Cnh (+0,1%). In ordine sparso i titoli legali al petrolio dopo l'aumento del prezzo del greggio. In positivo Saipem (+2,4%), Tenaris (+1,6%) e Italgas (+0,8%) mentre chiudono in calo Eni (-0,8%) e Snam (-0,6%). Giù anche Pirelli e Campari (-0,9%) e Tim (-0,4%).

LISTINI EUROPEI COL SEGNO MENO

Finale col segno "meno" invece per le altre piazze europee dove gli investitori sembrano aver archiviato l'euforia per la ripresa del dialogo tra Usa e Cina e sui dazi ed ora temono per il futuro della crescita globale. L'impennata del prezzo del petrolio a 49,42 dollari al barile (+3,04%) ha spinto i titoli del comparto energetico che nel finale di seduta hanno azzerato le perdite iniziali. Sa Lul fronte dei cambi l'euro è in rialzo sul dollaro a 1,1466 ondra. L'indice d'area Stoxx 600 cede lo 0,15%. In rosso Londra (-0,39%), Parigi (-0,38%), Francoforte (-0,18%) mentre è in controtendenza Madrid (+0,44%).

SPREAD TRA BTP E BUND IN RISALITA A 271 PUNTI

Avvio di settimana stabile per lo spread fra Btp e Bund che ha segnato in chiusura 268 punti (269 venerdì in chiusura di giornata): il rendimento del decennale italiano al 2,90%.

L'ASIA RIMBALZA GRAZIE AL DIALOGO USA-CINA

Le Borse asiatiche hanno raccolto il testimone da Wall Street correndo in scia alla ripresa dei negoziati tra Cina e Usa, alle parole del presidente della Federal reserve (Fed), Jerome Powell, e alle misure di stimolo adottate da Pechino, che ha ridotto le riserve obbligatorie delle banche. Tokyo è salita del 2,44%, Seul dell'1,34%, Sydney dell'1,14%, Shenzhen dell'1,71% e Shanghai dello 0,72% mentre Hong Kong ha scambiato in rialzo dello 0,65%. Venerdì Powell ha assicurato che ascolterà attentamente i mercati, scossi dal taglio delle stime di Apple, e che la Fed sarà «paziente» e «flessibile» nella politica monetaria. Il dollaro è scivolato ai minimi da due mesi sulle le principali valute, scambiando a 1,1414 sull'euro.

I MERCATI IN TEMPO REALE

22.00 - WALL STREET CHIUDE IN POSITIVO

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,43% a 23.533,04 punti, il Nasdaq avanza dell'1,26% a 6.823,47 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,71% a 2.549,93 punti.

18.13 - L'EUROPA CHIUDE IN CALO, TIMORI PER LA CRESCITA GLOBALE

Le Borse europee chiudono in calo. Gli investitori sembrano aver archiviato l'euforia per la ripresa del dialogo tra Usa e Cina e sui dazi ed ora temono per il futuro della crescita globale. L'impennata del prezzo del petrolio a 49,42 dollari al barile (+3,04%) ha spinto i titoli del comparto energetico che nel finale di seduta hanno azzerato le perdite iniziali. Sul fronte dei cambi l'euro è in rialzo sul dollaro a 1,1466 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 cede lo 0,15%. In rosso Londra (-0,39%), Parigi (-0,38%), Francoforte (-0,18%) mentre è in controtendenza Madrid (+0,44%).

17.54 - NEW YORK CONTINUA IN POSITIVO

Wall Street procede positiva. Il Dow Jones sale dello 0,58% a 23.568,11 punti, il Nasdaq avanza dell'1,32% a 6.828,37 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,99% a 2.557,03 punti.

MILANO CHIUDE IN RIALZO: +0,65%

La Borsa di Milano chiude in rialzo. L'indice Ftse Mib avanza dello 0,65% a 18.953 punti.

16.00 - EUROPA CONTRASTATA

Le Borse europee proseguono in calo dopo l'avvio in territorio positivo di Wall Street. Sui listini del Vecchio continente, dopo l'euforia per la ripresa del dialogo tra Usa e Cina sul fronte commerciale, tornano i timori per un rallentamento dell'economia globale. Resiste Piazza Affari (+0,4%) che prosegue la seduta in positivo. In rialzo l'euro sul dollaro a 1,1470 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 cede lo 0,3%. In rosso Londra e Francoforte (-0,4%) e Parigi (-0,6%). In controtendenza Madrid (+0,3%). In calo il comparto energetico (-0,8%) con il prezzo del petrolio in rialzo a 49,07 dollari al barile. Male anche il settore finanziario (-0,6%). A Piazza Affari tengono le banche con Intesa (+1,8%), Ubi (+1,7%) e Unicredit (+1,6%). Contrastato il settore dell'auto con Pirelli (-1,4%), Cnh (-0,5%), Ferrari (+1,2%) e Brembo (+0,8%) mentre è piatta Fca (-0,02%). In negativo anche i titoli legati al comparto del petrolio con l'Eni (-1,3%), Snam (-0,4%), Tenaris (-0,2%).

15.30 - WALL STREET APRE IN RIALZO

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,12% a 23.462,18 punti, il Nasdaq avanza dello 0,23% a 6.752,44 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 2.533,23 punti.

12.55 - BORSE EUROPEE IN CALO CON I FUTURE USA

Le Borse europee hanno perso terreno a metà seduta con Londra e Francoforte che hanno ceduto lo 0,6% e Parigi che lo 0,4% mentre i future su Wall Street si sono mossi in territorio negativo. Piazza Affari (+0,2%) ha resistito al flusso di vendite, sostenute da Amplifon (+2,9%), Juventus (+2,7%) e Stm (+2,4%). Sui mercati, archiviata l'euforia per la ripresa del dialogo Usa-Cina sui dazi e per l'atteggiamento conciliante della Fed, è tornata la cautela per i timori di rallentamento dell'economia, minacciata da vari fattori di rischio. Tra i quali figura la Brexit: il voto del parlamento sul piano di Theresa May, a cui 200 parlamentari hanno scritto chiedendo di scongiurare l'ipotesi di "no deal", è previsto per il 15 gennaio. La delusione per gli ordini di fabbrica tedeschi, che a novembre sono scesi dell'1%, fiaccati dal crollo della domanda dall'Eurozona, non ha pesato sull'euro che è salito a 1,144 sul dollaro. Lo spread Btp-Bund è risalito a quota 271 punti base.

11.00 - EUROPA DEBOLE DOPO I DATI SULLA GERMANIA, TIENE MILANO

Borse europee deboli, con Londra, Parigi e Francoforte in calo dello 0,3%, mentre Milano si è mantenuta sopra la parità (+0,2%). Atteggiamento cauto degli investitori, delusi dal dato sugli ordini di fabbrica tedeschi, frenati a novembre dal calo della domanda dell'Eurozona. Sui listini europei in sofferenza i titoli dell'healthcare (-1%) e gli energetici (-0,6%). A Piazza Affari sono saliti Moncler (+1%), Unipol (+1,5%), Stm (+1,5%) e Azimut (+1,1%) male invece Pirelli (-1,6%), Brembo (-1,2%) e Tim (-1%). Spread Btp-bund a 268 punti base.

9.30 - MILANO PIATTA: BENE SAIPEM, IN CALO PIRELLI

Piazza Affari si è mossa attorno alla parità dopo un avvio positivo, appesantita da Pirelli (-1,7%), che ha risentito del taglio del giudizio da parte di Jp Morgan, e dai bancari Bper (-1,2%) e Banco Bpm (-1%). A sostenere il Ftse Mib (+0,04%) sono stati invece Saipem (+2%), Stm (+1%) e Moncler (+1%). Pochi gli spunti sul listino, che ha smaltito, come le altre Borse europee, l'entusiasmo di venerdì legato alla ripresa dei negoziati sui dazi tra Usa e Cina. Tim ha ceduto lo 0,2%, Mediobanca lo 0,6% e Generali lo 0,5% mentre sono salite Tenaris (+0,8%), Atlantia (+0,7%) e Intesa (+0,5%). Bene anche la Juve (+0,8%). Poco mosso lo spread tra Btp e Bund tedesco, che è sceso di due punti base a quota 267.

8.33 - CAMBI, EURO IN RIALZO A 1,1414 DOLLARI

Euro in rafforzamento sul dollaro in avvio di settimana sui mercati internazionali. La moneta unica europea passa di mano a 1,1414 dollari. In salita però anche lo yen scambiato a 123,60.

8.30 - L'ORO RISALE A 1.289 DOLLARI L'ONCIA

Quotazioni dell'oro in recupero dopo il netto calo di venerdì sui dati dell'economia Usa. Il lingotto con consegna immediata sui mercati asiatici guadagna lo 0,3% e passa di mano a 1.289 dollari l'oncia.

8.27 - CHIUSURA IN NETTO RIALZO A TOKYO (+2,44%)

La Borsa di Tokyo ha terminato la prima seduta della settimana in evidente rialzo, sostenuta dal dato sull'occupazione Usa, migliore del previsto, e il recupero a Wall Street venerdì. Il Nikkei ha guadagnato il 2,44%, a quota 20.038,97, aggiungendo 477 punti.

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