Tav Torino Lione Costi Benefici

Terminata l'analisi costi benefici della Tav Torino-Lione

Ponti consegna il lavoro al governo: «Mi auguro pubblicazione il più presto possibile, ora la palla alla politica». Ma il ministero frena: «Si tratta solo di una bozza allo studio della nostra struttura tecnica».

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Arriva al giro finale il dossier Tav per il governo Conte: il professor Marco Ponti, che era stato incaricato dal governo di preparare l'analisi costi-benefici sulla base della quale sarebbe stato deciso se proseguire o meno con i lavori, ha consegnato il suo lavoro. Lo ha detto lo stesso professore, intervendo su Sky Tg24. «L'analisi - ha detto Ponti - vale per la collettività e quindi riguarda tutta l'opera, la parte italiana, ma tutti i soggetti sociali implicati, gli utenti, le imprese, lo Stato, la sicurezza e gli effetti occupazionali. I numeriche abbiamo calcolato nell'analisi costi-benefici sono buoni, auspico che siano pubblicati il più presto possibile. E che siano criticati il più presto possibile. Tocca alla politica, spero che si esprima rapidamente». Anche Sergio Chiamparino, governatore della Regione Piemonte, è in pressing sul governo: «A questo punto non c'è più alcuna ragione per differire una decisione: il governo ci faccia sapere in fretta cosa intende fare. Per parte mia - aggiunge il governatore - sabato prossimo parteciperò alla manifestazione torinese Sì Tav per sottolineare la necessità, senza ulteriori indugi, di una decisione favorevole alla sua realizzazione».

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Il governo tuttavia, alle prese con una crisi non semplice sul fronte dei migranti, comprensibilmente non ha molta intenzione di aprire un nuovo fronte polemico, essendo noti gli orientamenti divergenti di Lega (a favore dell'opera) e M5s (contrario). In serata, così, arriva una nota del ministero che precisa come «il documento ricevuto dal professor Ponti e dalla sua task force è una bozza preliminare di analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione e che è allo studio della Struttura tecnica di missione del Mit per un vaglio di conformità rispetto alle deleghe affidate ai consulenti del ministero». Una dichiarazione di fronte alla quale Ponti non si scompone: «Ovviamente il lavoro deve essere vagliato dal committente, come è normale che succeda in questi casi. Se ci saranno delle modifiche, le concorderemo» spiega a Lettera43. Lo scorso 20 dicembre Bloomberg ha pubblicato una indiscrezione sostenendo che il documento era in dirittura d'arrivo e che avrebbe mostrato che l'opera ha benefici inferiori ai costi. Il ministero, tuttavia, in quell'occasione smentì.

IL PD: SOLO PROPAGANDA

Critiche dal Pd: «Annunciare che è terminata l'analisi costi-benefici sulla Tav senza renderla contestualmente pubblica testimonia ancora una volta come questa indagine venga utilizzata esclusivamente a scopo mediatico e propagandistico e non come strumento per valutare la reale utilità dell'opera», ha dichiarato Davide Gariglio, esponente Pd in Commissione Trasporti alla Camera.

9 Gennaio Gen 2019 1752 09 gennaio 2019
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