Spread Btp Bund in calo a 190 punti
Spread e mercati
Borsa Italiana Spread Oggi 16 Gennaio

Indici di Borsa e spread del 16 gennaio 2019

Milano chiude a +1,63%. Differenziale Btp Bund a 253 punti. Recuperano i titoli degli istituti di credito. La Juventus brilla, bene anche Fca. In rialzo le altre piazze europee. Soffre Londra.

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Piazza Affari (+1,63%) ha rialzato la testa dopo due sedute difficili per le richieste della Bce sulle coperture dei crediti deteriorati. Le rassicurazioni di ieri e oggi degli istituti bancari hanno giovato ai titoli del comparto, che sono saliti, portando la Borsa di Milano in testa a quelle europee, tutte positive. Non ha quindi avuto un effetto contagio la perdita di Londra, unico mercato in rosso (-0,47%) per il tormentato percorso della Brexit. In rialzo gli altri listini europei: Francoforte +0,36%, Parigi +0,51%, Madrid (+0,71%). Fra le banche, solo Mps (-0,2%) non è riuscita a invertire la tendenza. Mentre Unicredit è salita del 5,8%, Fineco del 5,6%, Ubi del 3,8%, Intesa del 3,7%, Banco Bpm del 2,96%, Bper del 2,2%. Fuori dalle banche, in rosso Campari (-1,3%), Pirelli (-0,69%), Terna (-0,67%), Amplifon (-0,63%), Snam (-0,27%) e A2A (-0,25%). È cresciuta invece la Juve (+0,7%), mentre Mediaset ha ceduto lo 0,68% nonostante i forti acquisti di Fininvest. Tim è salita del 2,67% malgrado gli scambi di accuse tra Elliott e Vivendi. Chiusura in territorio positivo anche per Wall Street. Il Dow Jones è salito dello 0,57%, il Nasdaq dello 0,15% e il S&P 500 dello 0,21%.

SPREAD BTP-BUND IN DECISO CALO

Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni è in forte calo, a 253 punti base (ieri aveva chiuso a 267 punti). Il rendimento è al 2,76%.

BORSE ASIATICHE IN ORDINE SPARSO

Borse asiatiche in ordine sparso, con gli investitori che si prendono una pausa dopo che i listini sono risaliti ai massimi da sei settimane, in scia all'attesa di nuove misure di sostegno da parte dei governi, alimentate anche dalla promesse della Cina di un taglio delle tasse su larga scala. Tokyo ha ceduto lo 0,55%, Shenzhen lo 0,12% mentre Shanghai è rimasta invariata. Lievi rialzi per Sydney (+0,35%) e Seul (+0,43%) mentre Hong Kong avanza dello 0,24% sul finale di seduta. Gli investitori restano cauti alla luce dei molti rischi che minacciano l'economia, dalla Brexit allo shutdown negli Usa, fino alla guerra commerciale. Oggi in Gran Bretagna la premier Theresa May è attesa al voto di fiducia dopo che il Parlamento ha bocciato la sua bozza di intesa sul divorzio dalla Ue. La sterlina recupera sull'euro (1,1278 a Tokyo, +0,37%), confidando in una proroga dei negoziati e non credendo all'ipotesi di 'no deal'. In rialzo anche i future sull'Europa, con Londra che però resta piatta.

LE QUOTAZIONI DI BORSA E SPREAD IN DIRETTA

23.07 - CHIUSURA POSITIVA PER WALL STREET

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,57% a 24.202,62 punti, il Nasdaq avanza dello 0,15% a 7.034,69 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,21% a 2.615,89 punti.

18.15 - LO SPREAD CHIUDE A 253 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp decennale e Bund chiude in netto calo a 253 punti base dai 267 di ieri. Il rendimento è al 2,75%.

18.10 - IL CAOS SULLA BREXIT FA LONDRA MAGLIA NERA A -0,47%

La bocciatura dell'accordo per la Brexit e l'attesa del voto sulla mozione di sfiducia contro il premier Theresa May hanno pesato sulla Borsa di Londra, che ha perso lo 0,47%, l'unica in negativo fra le europee. Il listino migliore è stato quello di Milano, che ha guadagnato l'1,63%, seguito da Madrid (+0,71%), Parigi (+0,51%) e Francoforte (+0,36%

17.30 - CHIUSURA BORSA DI MILANO IN FORTE RIALZO

La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo a +1,63% a 19.477 punti.

17.28 - WALL STREET POSITIVA

Wall Street procede positiva. Il Dow Jones sale dello 0,63% a 24.217,79 punti, il Nasdaq avanza dello 0,47% a 7.056,69 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,39% a 2.620,38 punti.

16.41 - LE BANCHE CONTINUANO LA RISALITA A PIAZZA AFFARI

Le banche rimbalzano, dopo due sedute in discesa per le richieste della Bce sulle coperture dei crediti deteriorati. Nel complesso il settore sale del 3,83%. Il calo è iniziato in seguito a un comunicato di Mps, che venerdì sera ha rivelato il contenuto della bozza di decisione srep giunta a Siena. Ieri e oggi, i maggiori istituti hanno rassicurato gli investitori, spiegando che non prevedono impatti significativi da quanto stabilito da Francoforte, che chiede una copertura totale dei crediti deteriorati, con tempistiche e modalità diverso da istituto a istituto. Fineco guadagna il 5,6%, Unicredit il 4,65%, Intesa il 3,45, Ubi il 2,87%, Bper il 2,3%, banco Bpm il 3% e Mps lo 0,4%. I

16.11 - EUROPA POSITIVA, LONDRA IN RIBASSO

L'incertezza sulla Brexit e l'attesa del voto del Parlamento sulla sfiducia al premier Theresa May pesano sulla Borsa di Londra, che cede lo 0,4% ed è l'unica in rosso fra quelle europee che si confermano positive. La sterlina è in salita e viene scambiata a 1,13 euro e a 1,288 dollari anche per l'idea che uno scenario di uscita no-deal sia da ritenere sempre più lontano. Gli altri listini sono spinti anche dall'apertura positiva di Wall Street. Il migliore è quello di Milano, che guadagna l'1,3%, con lo spread in calo a 254 punti. Seguono Parigi, in crescita di mezzo punto percentuale, Francoforte (+0,37%) e Madrid (+0,3%).

15.50 - SNAP AFFONDA A NEW YORK

Snap affonda a Wall Street. I titoli della societa' a cui fa capo Snapchat perdono il 10,28% con l'uscita del chief financial officer.

15.37 - APERTURA WALL STREET POSITIVA

Wall Street apre in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,30% a 24.145,51 punti, il Nasdaq avanza dello 0,19% a 7.038,17 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,20% a 2.615,58 punti.

13.15 - I LISTINI EUROPEI PEGGIORANO

Le Borse europee si appiattiscono a metà seduta, con Londra che cede lo 0,5% e continua a indossare la maglia nera a causa dell'incertezza sulla Brexit, in attesa che il Parlamento britannico confermi o meno la fiducia nella premier Theresa May. Francoforte cede lo 0,1%, Parigi avanza dello 0,2% mentre Milano è la migliore, salendo dello 0,6%. Continua invece a rafforzarsi la sterlina, che scambia a 1,1292 sull'euro, con gli investitori che continuano a ritenere poco probabile uno scenario 'no deal'. A Piazza Affari rimbalzano gli istituti di credito, con Unicredit che sale del 2,6% e Mps che invece continua a stonare (-2,2%). A sostenere i listini contribuiscono i segnali arrivati dalla Cina, dove il governo ha annunciato un piano di stimolo fiscale, e dalla Bce, con il presidente Mario Draghi che ha assicurato sostegno in caso di nuova recessione dell'Eurozona.

12.46 - NUOVI MINIMI IN BORSA PER MPS

Mps torna a cadere in Borsa, con il titolo che cede il 2,84% a 1,21 euro, toccando nuovi minimi storici. La capitalizzazione della banca senese - che si muove in controtendenza rispetto al resto delle banche a Piazza Affari - scende così sotto gli 1,4 miliardi di euro, con il valore della quota del Tesoro che scivola sotto il miliardi di euro, con una plusvalenza latente che si aggira attorno ai 4,5 miliardi di euro.

10.57 - EUROPA CAUTA, BORSA DI MILANO IN RIALZO

Borse europee poco mosse a poco più di un'ora all'avvio delle contrattazioni, con Londra che cede lo 0,1% mentre aspetta il voto di fiducia sulla premier Theresa May, dopo la bocciatura dell'intesa sulla Brexit. L'incertezza sulle modalità del divorzio tra Uk e Ue consiglia cautela anche sugli altri listini: Francoforte sale dello 0,1%, Parigi dello 0,4% e Milano dello 0,6%. Bene invece la sterlina, a 1,284 sull'euro, segno che gli investitori non credono a una hard Brexit. Tra i vari settori corre il credito, con l'indice Stoxx bancario che sale dell'1%, grazie anche al recupero dei titoli italiani dopo le vendite generate dalla stretta della Bce sullo smaltimento degli npl. Gli investitori confidano nel sostegno dei governi all'economia, dopo l'annuncio da parte della Cina di un vasto piano di tagli fiscali, e si sentono rassicurati dalle parole del presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui la Ue eviterà una nuova recessione, anche se la crescita rallenterà.

09.51 - MILANO IN CRESCITA

Piazza Affari comincia bene la seduta con l'indice Ftse Mib che sale dello 0,71% spinto dal rimbalzo delle banche, che in massa hanno fornito rassicurazioni sugli impatti marginali derivanti dalla stretta della Bce sui crediti deteriorati. Unicredit sale del 3,7%, Banco Bpm del 2,3%, Intesa del 2%, Bper, Ubi dell'1,2%. In controtendenza Mps, con il titolo che cede il 2,84% a 1,21 euro, toccando nuovi minimi storici. Fuori dal comparto bancario brillano la Juve (+3,4%) e il risparmio gestito con Fineco (+2%) e Azimut (+1,4%). Deboli, invece, Campari (-0,7%), Pirelli (-0,8%) e Moncler (-0,6%) mentre fuori dal Ftse Mib scivola Mediaset (-2%) nonostante i forti acquisti della controllante Fininvest. Sale Tim (+0,9%) nonostante gli scambi di accuse tra Elliott e Vivendi, bene anche Piaggio (+1,2%) dopo la promozione di Moody's e Fca (+0,5%) nonostante il calo delle immatricolazioni in Europa.

09.36 - LE BANCHE TENTANO IL RIMBALZO A PIAZZA AFFARI

Le banche provano a rimbalzare a Piazza Affari dopo le forti vendite delle due sedute precedenti, in scia alle rassicurazioni fornite da molti istituti di credito sugli impatti, considerati marginali, derivanti dalla stretta della Bce sugli npl. Unicredit avanza del 2,25%, Banco Bpm dell'1,97%, Intesa Sanpaolo dell'1,45%, Mps dell'1,2%, Ubi banca dello 0,7%.

9.30 - LONDRA DEBOLE IN AVVIO

Avvio di seduta positivo per le Borse europee con l'eccezione di Londra, che inizia le contrattazioni in calo dello 0,17%, con il Ftse 100 a 6.883 punti, nel giorno che vedrà la premier Theresa May affrontare il voto di fiducia del Parlamento dopo la bocciatura della sua bozza di intesa con la Ue sulla Brexit. Francoforte avanza dello 0,45%, con il Dax a 10.940 punti, mentre Parigi sale dello 0,53%, con il Cac 40 a 4.811 punti. Bene anche Milano in rialzo dello 0,46%.

9.00 - MILANO APRE IN POSITIVO

Apertura in rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,46% a 19.253 punti.

8.45 - SHANGHAI CHIUDE INVARIATA

Le Borse cinesi chiudono la seduta poco mosse o addirittura invariate, come nel caso di Shanghai, scontando i timori sull'economia globale e la bocciatura dell' accordo sulla Brexit da parte della Camera dei Comuni, quale ulteriore fattore di instabilità: l'indice Composite di Shanghai termina a 2.570,42 punti (in rialzo di appena 0,08 punti), mentre quello di Shenzhen segna una flessione dello 0,12%, a quota 1.321,52.

3.00 - BORSE CINESI POCO MOSSE

Le Borse cinesi aprono la seduta in leggero calo, all'apparenza poco condizionate dalla bocciatura dell'accordo sulla Brexit: l'indice Composite di Shanghai scivola nelle prime battute dello 0,05%, a 2.569,07 punti, mentre quello di Shenzhen segna un'analoga flessione dello 0,05%, a quota 1.322,57.

1.30 - LA BORSA DI TOKYO APRE IN NEGATIVO

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all'insegna della cautela, mentre si attendono dettagli dal piano di stimolo del governo cinese e dopo la bocciatura dell'accordo sulla Brexit. Il Nikkei apre in lieve rialzo (+0,10%) a quota 20.576,63. Sul fronte valutario la possibilità che si possa evitare l'uscita del Regno Uniti dall'Ue senza un accordo compensa la generale incertezza ancora esistente e la sterlina si apprezza sullo yen, trattando a 138,80.

16 Gennaio Gen 2019 0827 16 gennaio 2019
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